lunedì 4 febbraio 2013

Uxmal e la casa del Adivino, terzo giorno

Oggi continuiamo la scoperta del mondo maya con la visita al bellissimo sito di Uxmal. Dopo la prima colazione in hotel saliamo in autobus e, dopo circa due ore di comoda autostrada, arriviamo a Uxmal.
Il fatto che in questa zona arida sia riuscita a prosperare una popolazione molto numerosa è una delle tante testimonianze delle capacità ingegneristiche dei maya, che costruirono una serie di bacini e cisterne per raccogliere l'acqua. La mancanza d'acqua ha fatto si che statue e raffigurazioni del dio Chac, il protettore della pioggia, siano presenti  in tutte le costruzioni del sito.


Una volta passato il cancello d'ingresso visitiamo subito la Casa del Adivino (casa del mago), il tempio più importante di Uxmal, alto ben 39 metri e costruito su base ovale. Il tempio fu ricostruito ben cinque volte  e i quattro templi precedenti furono ricoperti dalle successive ricostruzioni. Nel mondo maya piramidi e templi erano considerati come montagne stilizzate e a volte avevano al loro interno camere segrete, come le grotte in una montagna. Una grotta era la bocca dell'essere che rappresentava Xibalbà, il mondo sotterraneo, ed entrarvi significava entrare nello spirito del mondo segreto. Questo era il motivo per cui i templi maya avevano porte d'ingresso circondate da grandi maschere. Nel caso di Uxmal e, in particolare della casa del Adivino, il portale assume la forma della bocca di una gigantesca maschera del dio Chac.
Purtroppo per problemi di sicurezza non si può più salire fino alla sommità; un vero peccato perchè dall'alto ci sarebbe stata un'ottima visuale sull'intero sito di Uxmal.



Proseguiamo la visita con il cuadrangulo de las Monjas, la cui funzione è ancora oggi sconosciuta, dove anche qui su tutte le facciate dei quattro templi  c'è il volto di Chac, dal caratteristico  naso lungo.




Passiamo poi sotto un falso arco e arriviamo  al campo da gioco della palla, meglio conosciuto come juego de la pelota, ormai sempre presente nelle nostre visite, e visitiamo la vicina casa de las tortugas, il cui nome deriva dalle tartarughe scolpite sul cornicione. Anche questi animali erano associati al dio della pioggia Chac e, secondo la mitologia maya, quando il popolo soffriva per la siccità soffrivano anche le tartarughe ed entrambi pregavano Chac per  propiziare la pioggia.




Continuiamo la visita passeggiando per il parco, dove ammiriamo il palazzo del governatore, con la facciata lunga quasi 100 metri e la  Gran Piramide, il cui progetto prevedeva la costruzione di un'altra piramide sulla sommità ma per ragioni sconosciute, non fu mai costruita. Poichè questi luoghi erano sacri, si spiega così come i re maya continuassero a costruire nuovi e sempre più grandi templi direttamente sui templi già preesistenti: questo aumentava il carattere sacro della zona. Nel mondo maya gli esseri umani inoltre avevano un ruolo ben preciso all'interno del sistema. Proprio come il grande drago cosmico versava il proprio sangue, che cadeva sulla terra come sotto forma di pioggia, così gli uomini dovevano versare il proprio sangue per raggiungere Xibalbà, il mondo sotterraneo e cosmico. I riti  sacrificali che comportavano lo spargimento di sangue erano  le cerimonie religiose più importanti  e il sangue dei re era ritenuto, in questi riti, il più gradito.


Finita la visita abbiamo ancora del tempo per passeggiare per il sito di Uxmal e ci fermiamo poi per il pranzo  in un ristorante subito fuori il sito archeologico.
Durante la strada del ritorno per Mèrida sostiamo per una breve pausa  in un caratteristico villaggio dove visitiamo la bellissima cattedrale e il mercato coperto.




Ritorniamo a Mèrida nel pomeriggio Anche oggi relax in piscina per smaltire un po' il fuso orario e poi per cena scegliamo lo stesso ristorante di ieri. Alla fine del pasto ordiniamo un caffè maya, uno "show"quasi acrobatico che fa il cameriere con caffè e fuoco della durata di qualche minuto. Alla fine il caffè viene servito super caldo e molto lungo in una tazza argentata. Se si è nello yucatan bisogna provarlo assolutamente!
Domani visita alla riserva del Rio Celestum, alla scoperta di fenicotteri, mangrovie e cenotes.


5 commenti:

  1. Che meraviglia!!! Il Messico è proprio uno di quei posti che non voglio perdere nella mia vita.. come il Giappone!
    Cresce l'invidia nei tuoi confronti!!! :D
    Ciao Andrea!

    pensierinviaggioo.blogspot.it

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  2. meraviglioso il Messico, è stato meta del mio viaggio di nozze

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  3. stupendissimo!! quanto mi piacerebbe andarci!! ma è nella lista dei prossimi viaggi :D

    buona serata
    sabrina

    http://mycherrytreehouse.blogspot.it/

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  4. posti fantastici!!!!
    http://befashion31.blogspot.it/
    https://www.facebook.com/Befashion31

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