domenica 15 gennaio 2012

Visita di Ayutthaya e Sukkothai

Prima di partire dall'Italia avevo prenotato un tour di cinque giorni con partenza da Bangkok per il nord della Thailandia.
A mia sorpresa il gruppo era abbastanza numeroso e non appena siamo saliti sull'autobus la nostra guida, oltre a spiegarci dettagliatamente il nostro itinerario, ci ha illustrato subito anche gli usi e costumi locali. Non è un caso che la Thailandia sia conosciuta come il paese del sorriso. I thailandesi sono un popolo estremamente amichevole e disponibile ma, per non offendere nessuno, oltre a comportarsi con cortesia e buon senso bisogna  osservare anche qualche piccola regola. La prima regola è il saluto: il saluto thailandese si chiama wai e consiste nel premere l'uno contro l'altro i palmi delle mani e portarli al mento. Una seconda regola è nel cercare di evitare di parlare della famiglia reale: è l'istituzione più cara ai thailandesi, criticarla od offenderla può essere considerata lesa maestà. Un'altra cosa da prendere in considerazione sono la testa e i piedi, rispettivamente la parte più alta e bassa del corpo. Quindi, non cercare di toccare la testa di qualcuno anche se fatto come segno di  amicizia e, per quanto riguarda i piedi, è considerata maleducazione puntarli verso una persona.

Dopo questa breve introduzione ci fermiamo per la prima sosta: il Bang-Pa-in, il palazzo d'Estate, poco fuori Bangkok. Immerso in un bellissimo parco, è costituito da diversi palazzi e padiglioni di stili diversi tra cui il bellissimo Phra Thinang Aisawan thipha-at (traduzione: luogo divino di libertà personale) al centro di un lago ornamentale, una mini copia del palazzo reale di Bangkok:

 Bang-Pa-in, il palazzo d'Estate
Bang-Pa-in, il palazzo d'Estate

Proseguiamo poi  per Ayuthaya, l'antica capitale del Siam, fondata nel 1350 e descritta come una delle città più belle e gloriose dai mercanti stranieri che la visitavano alla fine del XVII secolo. Purtroppo però dopo anni di guerra con la Birmania, la città giunse al declino e nel 1667 venne quasi completamente distrutta. La città odierna è costituita dal parco storico di Ayutthaya, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, dove i bellissimi templi sparsi testimoniano l'antica potenza e bellezza, a cominciare dal Wat Phra Mahathat, uno dei siti più fotografati di Ayutthaya, con la famosa testa del Buddha attorno alla quale sono cresciute le radici di un albero.
Della maggior parte dei maestosti palazzi e templi sono rimaste purtroppo solo rovine, ci vuole abbastanza fantasia per poterli immaginare all'epoca del loro massimo splendore.

Ayutthaya

Ayutthaya

Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita di Lop Buri, una delle città più antiche della Thailandia e meglio conosciuta come la città delle scimmie. Non appena si arriva in città si capisce il perchè di questo soprannome. Centinaia di scimmie corrono libere per le strade del paese e oltre a saltare liberamente nella vasca d'acqua dell'antico santuario, sono anche le padrone di casa nell'antico tempio di Prang Sam Yot. Si crede inoltre che le scimmie siano dirette discendenti del dio hindu Kala e che il loro maltrattamento potrebbe avere un effetto negativo sul proprio karma.

Lop Buri, thailandia, scimmie

Lop Buri, thailandia, scimmie

Arriviamo in serata Pitsanuloke dove soggiorniamo presso l'hotel Amarin lagoon.  Dopo cena prendiamo un taxi per fare una passeggiata in centro. Anche qui c'è il mercato notturno dove si vende di tutto, certo non è grande come patpong di Bangkok ma c'è abbastanza movimento soprattutto sul lungo fiume dove ci sono diversi locali. Qui prendiamo un birra e ritorniamo poi in hotel.

III GIORNO
La giornata di oggi è dedicata alla visita di Sukhothai, la prima capitale del Siam. Il sito archeologico, dichiarato patrimonio mondiale dall'Unescu, è testimonianza dell'antico regno Sukhotai che nel XIII secolo si sviluppò sulle basi di un lontano avamposto dell'impero Khmer. Il parco archeologico della vecchia Sukhothai presenta circa 40 complessi di templi, sparsi su un'area di 70 kmq. L'architettura dei templi è ritenuta la più classica fra gli stili del paese ed è caratterizzata soprattutto dal classico stupa a bocciolo di loto oltre che a  numerose statue del Buddha.

Sukhothai, thailandia

Sukhothai, thailandia

Per visitare il parco si possono noleggiare delle biciclette oppure salire su un trenino che fa il giro di tutta l'area archeologica. Con il gruppo abbiamo deciso per quest'ultima soluzione; il calore già verso le undici del mattino è soffocante, certo, molto meno che a Bangkok però sufficientemente caldo da optare per il trenino alla bicicletta. Di tutto il parco visitiamo però solamente il Wat Mahathat, il centro spirituale del regno Sukhotai, circondato da mura di mattoni e da un fossato che si ritiene rappresentino rispettivamente le mura esterne dell'universo e dell'oceano cosmico.

Sukhothai, thailandia

Pranziamo in un ristorante vicino al parco archeologico e partiamo poi per Lampang dove sosteremo per una notte. Lungo il percorso ci fermiamo in un villaggio tribale per fare qualche foto. Nulla di che a parte qualche casa tradizionale costruita su palafitte per proteggersi durante il periodo delle piogge.


Arriviamo in hotel in serata. Il Lampang River Lodge è immerso in un bellissimo giardino sulle rive di un lago. E' costituito da numerosi bungalow in legno e da un ristorante all'aperto; visto la posizione immerso nel verde non c'è da sorprendesi nel trovare qualche animaletto in camera o in ristorante, io ho trovato un geco gigante (mai visto così grande prima) davanti la porta d'entrata ad aspettarmi per darmi il benvenuto! A parte questi piccoli particolari, la posizione ed il servizio sono ottimi.


IV GIORNO:
Dopo la prima colazione in hotel visitiamo il tempio Wat Phra That Lampang Luang, uno dei più celebri della Thailandia del Nord. Circondato da una cinta muraria per essere protetto dagli attacchi nemici, si caratterizza per la bellissima architettura e dagli interni colorati. L'edificio principale è il Whan Luang, aperto sui lati, è ritenuto il più antico edificio di legno esistente in Thailandia.  Come nelle chiese in altri luoghi religiosi, entrando in un templio buddista bisogna rispettare un certo decoro. Per prima cosa bisogna togliersi le scarpe, poi si varca la soglia del templio, ma non bisogna calpestarla: i thailandesi credono che dei novi spiriti che abitano le case, una di esse viva sulla soglia. Inoltre non bisogna mai sedere con i piedi rivolti verso il Buddha.

Wat Phra That Lampang Luang
Wat Phra That Lampang Luang

Dopo pranzo proseguiamo per Chiang Mai dove arriviamo nel pomeriggio. Soggiorniamo presso l'hotel Chiang Mai Plaza, un ottimo quattro stelle situtato in centro città e approfittiamo delle ultime ore di sole per fare qualche tuffo nella piscina dell'hotel situata sull'ultimo piano con vista panoramica sulla città.

Il dopo cena lo passiamo passeggiando per l'animato mercato notturno dove si vende di tutto e a prezzi bassissimi. Anche qui in Thailandia vale la regola della contrattazione, quindi bisogna armarsi di tanta pazienza e mai arrabbiarsi, visto che la persona con la quale si contratta risponderà sempre con un sorriso e anche perchè la maggior parte delle volte nella contrattazione si ragiona in termini di pochi euro quantità che per un thailandese non è certo irrisoria.
Fatto i nostri acquisti, ci fermiamo in un locale dove volendo si possono fare anche massaggi ma alla fine decido di rimandare per un'altra volta. Ritorniamo in hotel, domani visiteremo Chiang Mai e soggiorneremo per un'altra notte nello stesso hotel.

Vai al quarto giorno:  Un giorno a Chiang Mai

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