Il giro del lago di Molveno è una delle camminate più belle che si possono fare in Trentino. Un itinerario semplice, di 11 km e 190 mt di dislivello, ma incredibilmente panoramico, perfetto per trascorrere una giornata immersi nella natura tra boschi, scorci spettacolari e viste meravigliose sulle Dolomiti di Brenta. 

 

giro lago di molveno

 

Venezia è da sempre una città che gioca con le maschere, e non solo durante il Carnevale. 

Potremmo definire la sua vera natura come doppia: da una parte c’è la facciata solenne, quella istituzionale dei mercanti che facevano girare l’economia del mondo conosciuto;  e dall’altra un’anima notturna, decisamente più dedita al piacere e al mistero. Se proviamo a fare un salto indietro nel tempo, magari all’inizio del Settecento, scopriamo una città brulicante di "ridotti". Questi erano piccoli appartamenti privati, spesso nascosti in angoli anonimi della laguna, dove la gente si ritrovava per fare di tutto tranne che dormire. 

Si giocava d’azzardo, si commentavano gli ultimi pettegolezzi sui teatri e si viveva la bella vita lontano dagli occhi indiscreti della legge e delle autorità religiose. Era un’atmosfera elettrica, un mix di profumo di cioccolata e tensione per l’ultima carta girata sul tavolo.

 

La pianificazione di un viaggio è cambiata significativamente nell’era digitale. I viaggiatori non dipendono più esclusivamente da guide cartacee, agenzie di viaggio o mappe fisiche per organizzare vacanze e trasferte di lavoro. Oggi, la maggior parte delle fasi della pianificazione può essere completata online tramite piattaforme digitali, applicazioni mobili e strumenti di viaggio in tempo reale.

 

Internet consente ai viaggiatori di confrontare destinazioni, cercare opzioni di trasporto, gestire budget, organizzare itinerari e monitorare le condizioni di viaggio in modo più efficiente rispetto al passato. La moderna pianificazione dei viaggi combina comodità, personalizzazione e accesso immediato alle informazioni su più dispositivi.

 

Con la continua evoluzione degli strumenti online, capire come utilizzarli efficacemente può aiutare i viaggiatori a organizzare viaggi più fluidi e flessibili.

 

come pianificare un viaggio

 

 

Situata nel cuore del Tirolo austriaco, Innsbruck è una delle città alpine più affascinanti d’Europa. 

Circondata da montagne spettacolari e attraversata dal fiume Inn, riesce a unire perfettamente storia imperiale, atmosfera tirolese e panorami mozzafiato. Se state organizzando un weekend o una breve fuga, ecco un itinerario perfetto per scoprire cosa vedere a Innsbruck in due giorni.



 
Il sentiero delle Meatte è probabilmente una delle escursioni, a tema Grande Guerra, sul Monte Grappa più bella da fare.
 
In una giornata come quella di ferragosto, in cui mi sono trovato improvvisamente da solo, non ho pensato due volte a prendere la macchina e partire in solitaria per una delle uscite che avevo da tempo in programma: il monte Grappa e il sentiero delle Meatte.
 
Parto prestissimo da casa per paura di trovare la folla dei vacanzieri. Da Paderno del Grappa salgo verso la valle di San Liberale (m. 570) e lascio la macchina dove la strada finisce, in prossimità del Motoristorante con varie zone per parcheggio. 
 

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Il Monte Grappa è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.

Se vuoi partecipare alle prossime uscite, puoi:  iscriverti al canale Whatsapp Montagna di Viaggi, visitare la sezione ESCURSIONI DI GRUPPO del blog, oppure mandarmi una mail a andreapizzato76@gmail.com

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sentiero meatte grande guerra monte grappa
lungo il sentiero delle Meatte
SI PARTE DA SAN LIBERALE
Inizio la mia escursione seguendo il sentiero 151 con destinazione Pian dea Bala, un sentiero che si immerge subito nella vegetazione e continua a tornanti lasciandosi poi alle spalle il bosco, continuando poi in un ambiente roccioso. Fuori dalla vegetazione si può fin da subito ammirare uno splendido panorama sulla pianura, ma questo è niente in confronto a quello che mi aspetterà più avanti.
 
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partenza da San Liberale

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vista verso la pianura

Raggiungo Pian dea Bala (m. 1380) dopo circa un'ora e trenta di cammino (le tabelle indicavano due ore) e un dislivello di circa 810 metri. Qui si trova anche la strada che arriva dalla pianura e, infatti, senza sorpresa, incontro tutti i villeggianti del Ferragosto con moto, auto, camper e postazioni picnic.
Volendo si può venire qui in macchina e iniziare l'escursione da questo punto.
 
monte grappa
Pian dea Bala
Trovandosi questa escursione in provincia di Treviso, la segnaletica è abbastanza scarsa (lo scrivo perchè è ormai un dato di fatto). Vedo però un cartello di legno (questo qui sotto) che indica il Sentiero delle Meatte.

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segnaletica all'ultimo grido

SENTIERO DELLE MEATTE
Sono nella direzione giusta. Svolto a destra e inizio a camminare alla scoperta di questa straordinaria opera militare costruita durante la Grande Guerra.
Lo stesso tracciato militare, assieme ad altre opere di cui si intravedono le tracce, merita d’essere ammirato per la sua arditezza. Venne realizzato dal Genio militare italiano nel 1918 incidendo e forando le rocce strapiombanti sulla Val Boccaor e serviva ad assicurare i movimenti e i rifornimenti al riparo dal tiro nemico per sostenere ed alimentare la battaglia sulle vette.
 
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le prime gallerie

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a strapiombo sulla valle

Il sentiero è pianeggiante e sempre abbastanza largo. Si passano diverse gallerie, corte abbastanza da non essere necessario l'uso della torcia, e si ammira un panorama eccezionale sulla pianura fino a Venezia (con le giornate limpide).
Ad un certo punto si passa sotto un ponte sospeso che serve per raggiungere una via ferrata e si continua fino ad arrivare ad un incrocio che, svoltando a sinistra, porterebbe di nuovo a Pian dea Bala (calcolate trenta minuti per percorrere il sentiero delle Meatte).
Peccato che non ci sia nessun cartello a spiegare la storia di questo posto :((
 
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guardando verso Cima Grappa
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il ponte sospeso

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segnaletica alla fine del sentiero delle Meatte

VERSO MALGA VEDETTE
Siccome è ancora presto, continuo la mia passeggiata lungo lo stesso sentiero. 

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altre gallerie della Grande Guerra
Ad un certo punto il versante della montagna svolta bruscamente e mi trovo davanti ai miei occhi una fantastica vista sulla pianura e sui Colli Euganei.

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vista sui Colli Euganei
Proseguo ancora per un po' e raggiungo la strada asfaltata con la fine del sentiero dove è presente malga Vedetta. In una giornata così di festa era logico trovare una marea di gente. Se poi si può arrivare con la macchina ancora di più! Tutti a mangiare :))
 
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malga Vedetta
Dalla strada faccio un ultimo sforzo e raggiungo la bellissima chiesetta di Cima delle Mandria. Davvero suggestiva! E che panorama!!
Calcolate circa 3 ore per arrivare fino a qui da San Liberale.
Foto a manetta e faccio sosta per il mio pranzo a sacco :))
 
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chiesetta Cima delle Mandria

RITORNO A PIAN DEA BALA
A questo punto l'itinerario raccontato in altri siti consiglierebbe di seguire la strada asfaltata passando per altre malghe concludendo così un giro ad anello. Siccome oggi, ogni angolo di strada asfaltata è occupata da macchine, decido di ritornare per lo stesso sentiero dell'andata e di ammirare di nuovo il sentiero delle Meatte fino al parcheggio in Pian dea Bala.
Nel 1917 questa parte del Monte Grappa, Val delle Mure, fu una delle zone più devastate dalla guerra. Le truppe italiane erano in alto sulla cresta, ma i rifornimenti e i feriti dovevano passare per la valle sotto il tiro continuo dell'esercito austroungarico. Sono ancora visibili i sentieri che salgono alle prime linee della cresta, seminascosti, per sfuggire, dove possibile, all'occhio del nemico.
Ritrovo il sentiero 151 di questa mattina e ritorno nel silenzio della montagna inoltrandomi nel bosco e scendendo a zig zag fino a San Liberale.
 
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il sentiero che scende a San Liberale
Prima del parcheggio si possono visitare delle gallerie di ricovero, una stazione di pompaggio acquedotto e una galleria antigas.
Finisce così una bellissima escursione a tema Grande Guerra sul Monte Grappa della durata di 7 ore circa (con tante soste fotografiche), tra panorami mozzafiato e storia. 

 

Scheda Tecnica:
San Liberale 570 m. – Pian dea Bala, 1380 m.,  1H30
Pian dea Bala – fine sentiero delle Meatte , 30 minuti
fine sentiero delle  Meatte - chiesetta Cima delle Mandria, 45 minuti 
Dislivello: 810 metri 

Visita la senzione del blog dedicata alla Grande Guerra
e anche i migliori itinerari a tema Grande Guerra 

ALTRE ESCURSIONI DA FARE NELLE PREALPI VENETE:

L'escursione al rifugio Semenza è probabilmente l'escursione più conosciuta e frequentata di tutto l'Alpago.
In una giornata caldissima di agosto, abbiamo deciso di abbandonare la calda pianura per trovare un po' di refrigerio sulle montagne vicino a casa.

rifugio semenza
vista sui monti dell'Alpago


Esiste una libertà che solo l'aria sottile della quota sa regalare. Il silenzio delle valli, il ritmo cadenzato dei passi sul sentiero e quella sensazione di conquista che si prova raggiungendo una cima. Tuttavia, vivere la natura in sicurezza e comfort richiede una preparazione meticolosa. Per le realtà del settore B2B, come associazioni sportive, organizzatori di eventi outdoor, centri estivi e strutture ricettive montane, trasformare questa esperienza in un veicolo di identità è una scelta strategica di immenso valore.

 

Portare il proprio logo in alta quota non è solo marketing: è legare la propria immagine a valori di resilienza, benessere e rispetto per l'ambiente.

 


  

Il Ledro Trek è un itinerario che percorre i sentieri attorno al lago di Ledro facendo il giro completo delle sue acque. Questo bellissimo percorso è diviso in Ledro Trek Low e Ledro Trek Medium, il primo, lungo 19 km percorre le basse vie e lo si può fare in giornata, il secondo, invece, è lungo 28 km e lo si percorre in due giorni, camminando lungo i sentieri di mezza costa. Per scoprire l'itinerario completo, con dislivelli e itinerari, visita il sito ufficiale nel sito OutdoorActive del LedroTrek Medium Tappa 1 e Tappa 2 e Ledro Trek Low

 

Con il post di oggi, invece, voglio presentarvi un'escursione da fare in giornata che abbina tutti e due gli itinerari: si raggiunge prima il Monte Cocca e poi la Madonnina di Besta, lungo i vari sentieri del Ledro Trek.

 

 ledro trek monte cocca