Il sentiero n.3 dei Colli Euganei, chiamato anche Sentiero Atestino, è uno dei più frequentati e panoramici tra queste dolci colline in provincia di Padova.


Il sentiero Atestino è molto lungo: 21 km per 1000 metri di dislivello. Con queste premesse è chiaro che non è adatto a tutti, ma solo a persone allenate e amanti delle lunghe camminate. 

 

Il sentiero comunque non presenta difficoltà o pericoli, è solo la lunghezza che può essere un problema, ma con il post di oggi vi darò una dritta anche per dimezzare il percorso.


Infatti, la parte più bella del sentiero 3 dei Colli Euganei Atestino è quella subito dopo Arquà Petrarca ( se si fa il giro orario): Pianoro del Mottolone e Monte Fasolo; il resto è tutto immerso nel bosco senza grandi vedute.

 

sentiero atestino 3 colli euganei


ESCURSIONE VIA DELL'ACQUA

DOMENICA 29 MARZO

DESCRIZIONE:

Partiremo dal borgo di Cison di Valmarino, uno dei più belli d’Itallia, e ci incammineremo lungo la suggestiva Via dell’Acqua. Seguiremo il corso del torrente tra cascatelle, antichi lavatoi e un vecchio mulino che racconta la storia rurale di queste terre.

 

Raggiungeremo poi il Bosco delle Penne Mozze, luogo della memoria della Grande Guerra immerso nel silenzio della natura. Da qui inizieremo la salita verso la suggestiva Cascata del Pisolche apparirà tra le rocce con il suo salto d’acqua selvaggio.

 

Proseguiremo nel bosco seguendo il sentiero che ci condurrà fino al maestoso Castelbrando, arroccato sopra il paese e dominante sulla vallata. Ci fermeremo ad ammirare il panorama che si aprirà davanti a noi, con viste ampie e suggestive sulle colline circostanti.

 

Infine rientreremo in discesa verso Cison, completando il nostro itinerario ad anello tra acqua, storia e panorami incantevoli.




escursione di gruppo cison



Per quanto sia elaborata e impegnativa, l’arrampicata non rientra tra gli sport più popolari in assoluto e ancora oggi sono ben altre le discipline che attirano le maggiori attenzioni, anche solo a livello mediatico. 

 

Gli amanti dello sport si interessano soprattutto alle competizioni nelle quali viene rimarcata l’appartenenza territoriale e così anche il mondo dell'informazione o le scommesse online finiscono col concentrarsi soprattutto su calcio, basket, tennis et similia, tendendo a dare meno peso alle discipline di montagna come l’arrampicata. 

 

Eppure, proprio per la sua natura complessa e tecnica, il climbing ha sviluppato nel tempo una serie di specialità differenti, ciascuna con caratteristiche ben precise e con un proprio modo di interpretare il rapporto tra atleta, parete e movimento. Parlare di arrampicata, oggi, significa quindi entrare in un universo articolato, che va dalla roccia naturale alle strutture artificiali, dalle grandi altezze ai passaggi brevi ma estremamente intensi. Vediamo allora quali tipologie di arrampicata esistono.

 

arrampicata

ESCURSIONE MADONNA DELLA CORONA

DOMENICA 15 MARZO

ITINERARIO:

Partiremo da Spiazzi, evitando la lunga salita da Brentino con i suoi 1800 gradini, per goderci fin da subito un percorso panoramico e ricco di storia. Ci incammineremo lungo il Sentiero delle Trincee, ammirando scorci spettacolari sul santuario e sulla Valle dell’Adige.

 

Proseguiremo poi sui sentieri attorno a Spiazzi, attraversando antiche frazioni e contrade che conservano il fascino autentico della montagna del Monte Baldo. Saliremo fino al panoramico Monte della Croce, punto privilegiato da cui ammireremo dall’alto il paesaggio verso il lago di Garda e pianura.

 

Successivamente scenderemo verso il Santuario della Madonna della Corona, sospeso tra cielo e roccia. Ci prenderemo il tempo per visitare il santuario.

Infine rientreremo a Spiazzi percorrendo la Via Crucis, completando il nostro itinerario ad anello tra panorami e storia.


escursione di gruppo

 

Il Monte Moscal e la Valsorda sono stati i protagonisti di questa prima giornata di dicembre a Bardolino: cielo terso, aria frizzante e sentieri quasi deserti, complice il periodo delle limitazioni Covid.

Un vero peccato, perché questo angolo di territorio – con i suoi oltre 145 chilometri di percorsi inclusi nel Cammino del Bardolino– regala camminate splendide e panorami sorprendenti sul lago.

 

Tra queste c’è proprio l’itinerario sul Monte Moscal: un’escursione facile, della durata di circa 3H30 ore, 7 km e 300 metri di dislivello, perfetta per una giornata all’aria aperta senza troppa fatica. 

Ve la racconto nel dettaglio qui sul blog!

 

monte moscal valsorda bardolino cammino

 

C’è un modo affascinante di esplorare montagne e città: immaginare il territorio come un tavolo da gioco, dove ogni elemento diventa una carta da giocare con astuzia.

Un lago può essere un asso nascosto, una cima innevata una regina che domina la scena, mentre le strade antiche delle città raccontano storie come jolly imprevisti.

 

Dolomiti, Lago di Garda, Venezia e Vienna: ognuno di questi luoghi custodisce “carte” naturali, storiche o culturali pronte a sorprendere chi sa osservare e intuire connessioni.

 

Interpretare i paesaggi non è solo questione di geografia ma anche di strategia. In questo viaggio scopriremo come osservazione e curiosità possano cambiare le regole della partita.

 

territorio

 

 ESCURSIONE TRA PIAVE E PROSECCO

SABATO 14 MARZO

DESCRIZIONE:

Partiremo da Vidor e inizieremo la nostra escursione seguendo il percorso storico-naturalistico “Dal sacro al pro…secco”.

Saliremo dolcemente verso la sella tra il colle dell’Abbazia e il Col Marcon, da cui potremo ammirare una splendida vista sul paese e sul Piave. Scenderemo quindi lungo i tornanti che portano in località Boschete, costeggiando il torrente Teva tra il rumore dell’acqua e il profumo della vegetazione.

Seguendo il corso del torrente, raggiungeremo la suggestiva chiesa della Madonna delle Grazie. 

Il rientro avverrà lungo la panoramica cresta dell’anfiteatro collinare di Vidor: toccheremo il Mont de la Polenta, il Col Carpenón e infine il Colle del Castello, dove si erge il Monumento Ossario dedicato ai caduti delle guerre mondiali. 




escursione vidor



Visitare i Laghi di Fusine in inverno è un’esperienza da fare assolutamente.

Io li ho scoperti in veste invernale durante il nostro weekend di gruppo di dicembre dedicato ai mercatini di Natale in Carinzia, e devo dire che l’atmosfera era completamente diversa rispetto alla mia recente ai laghi di Fusine in autunno.

 

Questa volta, infatti, ho deciso di fare il giro al contrario, 4 km e 34 metri di dislivello, cambiando prospettiva e lasciandoci sorprendere da scorci nuovi e con una luce differente.

 

Con il profilo imponente del Mangart che domina l’orizzonte, i laghi in inverno sembrano quasi un paesaggio nordico. Oggi c'è poca neve, ma il minimo indispensabile per dare quel tocco invernale e natalizio.

 

laghi di fusine inverno neve