Pesariis è uno dei borghi più belli della Carnia e del Friuli Venezia Giulia. Ho avuto il piacere di visitare questo caratteristico borgo durante il mio soggiorno presso l'Albergo Diffuso Zoncolan, situato a pochissimi chilometri di distanza.
Quello che mi è piaciuto di più sono le sue case tradizionali, interamente di sassi, con tetti dagli spioventi ripidissimi e coperti di tegole a scandole, in gran parte recuperate con gran cura dopo il terremoto del 1976.
Ma Pesariis è anche conosciuto come il paese degli orologi, dove all'interno del borgo troviamo un vero e proprio percorso che si snoda lungo i viottoli alla ricerca di 15 orologi. La cosa che colpisce è che si può studiare da vicino i movimenti degli ingranaggi e scoprire come fanno ad indicare l'ora, ma anche il segno zodiacale e la situazione astrale del momento.

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Peschiera del Garda è una delle località più famose del lago di Garda. Le cose da vedere a Peschiera del Garda sono molte, soprattutto quelle che riguardano il suo passato, ma ci sono anche tantissime attrattive naturali e di svago.
La sua storia di piazzaforte militare risale al VI secolo, anche se solo a metà '500 Venezia vi costruì un fortilizio (alla realizzazione partecipò Michele Sanmicheli) e ben più tardi sotto gli austriaci, divenne un cardine del Quadrilatero, il sistema di baluardi a guardia della valle dell'Adige, assieme a Legnano, Mantova e Verona. Oggi questa incredibile fortezza è stata inserita all'interno del patrimonio dell'umanità Unesco assieme a tutte le altre fortezze difensive costruite dalla Serenissima tra il 15mo e il 16mo secolo (da Bergamo fino alla Dalmazia e Montenegro).

CENTRO STORICO
La prima cosa da vedere a Peschiera del Garda è l'insieme della fortezza che racchiude il centro storico, a cui si accede dalla massiccia Porta Verona, costruita su disegno del Sanmicheli. La sua rocca, a forma di stella a cinque punte è completamente circondato dall'acqua, ed è qui che Peschiera ha custodito il nucleo di potere.

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Tra le tantissime cose da fare in Val di Non, una è visitare i suoi bellissimi castelli. Ce ne sono tantissimi, dal più famoso, Castel Thun, a quelli più piccoli e meno conosciuti da scoprire, magari, durante un'escursione trekking. Dallo scorso anno c'è un motivo in più per far visita alla Val di Non. Castel Valer, fiabesco maniero situato nel comune di Ville d'Anaunia è stato aperto di recente al pubblico . Grazie ad un accompagnamento narrato da esperte guide oggi è possibile visitare l'antichissima cappella di San Valerio, alcune sale interne affrescate, un gran numero di saloni interni oltre al cortile e i giardini. Le visite guidate partono ad orari prestabiliti senza bisogno di prenotazione. La cosa più straordinaria di Castel Valer è il fatto che si tratta di un maniero tutt'oggi abitato dalla stessa famiglia nobile. Tutto quello che il visitatore può ammirare internamente ed esternamente non è frutto di un processo museale, ma è legato organicamente all'evoluzione del maniero nei secoli, alla sua storia e alla sua quotidianità odierna. 

castel valer val di non
 
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Varcare le porte di Castel Valer è come fare un viaggio nel tempo e veder scorrere davanti agli occhi una parte della storia dell'Europa. La famiglia da cui è abitato senza interruzioni dal 1368 ad oggi è quella dei conti Spaur che da una zona apparentemente lontana ha avuto una posizione di spicco nelle vicende del Tirolo, dell'impero austro-ungarico, della Baviera e di altre corti della Mitteleuropea.

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La visita al castello si effettua solamente con guida. I biglietti si acquistano nella sede del municipio di Tassullo (circa 20 minuti a piedi dal castello) e ci si reca poi all'ingresso all'orario prestabilito. La guida che ho avuto è stata davvero brava e preparata. All'inizio abbiamo guardato un video dove si raccontava la storia del castello, con immagini storiche ed esclusive, e poi abbiamo iniziato il tour subito dalla Cappella di San Valerio, un vero capolavoro medievale, interamente affrescata dai Baschenis. Infatti, tra il 1450 e il 1670, i pittori erranti della famiglia Baschenis operarono nella zona di Bergamo (da dove provenivano) e in Trentino, ognuno esprimendo un talento e una cifra differente. Tutti interpretarono in modo originale i temi tipici dell'arte sacra creando uno stile, una scuola che si potrebbe dire, del tutto indipendente dalle correnti artistiche loro contemporanee.

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Dall'esterno vale la pena di ammirare l'inconfondibile torre a pianta ottagonale alta 40 metri (la più alta del Trentino), che svetta meravigliosamente in mezzo alle cinte murarie, tutte disposte seguendo il perimetro della torre stessa. Calcolate circa un'ora e trenta per la visita! 

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Per gli orari, tariffe e informazioni visitate il sito https://www.visitcastelvaler.it, oppure quello dell'Azienda di Promozione Turistica Visit Val di Non
Castel Valer è di sicuro uno del castelli del Trentino più interessante, ma è anche un ottimo punto di partenza per scoprire la Val di Non con tutti i suoi canyon, laghi alpini (il lago di Tovel è il più famoso), santuari (San Romedio) e escursioni trekking. Un vero paradiso per vivere la montagna a 360°.

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Per dormire, invece, vi consiglio l'hotel Cavallino Bianco di Rumo (info: https://www.cavallinobiancorumo.it), del gruppo Dolomiti Walking Hotel, con piscina interna ed esterna, idromassaggio panoramico, una spa di prim'ordine con sauna, bagno turco e una vasta scelta di trattamenti wellness, e una cucina tradizionale, dove è possibile degustare le ricette tipiche trentine!

hotel val di  non

Il modo ideale per concludere una giornata in Val di Non tra castelli e camminate.

Vivere una vacanza invernale a Madonna di Campiglio all'insegna dello sport, del benessere e delle tradizioni. E' proprio questa la formula perfetta che ho provato poco tempo fa presso l'hotel Crozzon, da poco pregiato della quarta stella e indirizzo da prendere assolutamente in considerazione se si vuole passare un soggiorno nella regina delle Dolomiti.
La posizione è perfetta, centrale, a 350 metri da Piazza Righi, il cuore pulsante di Campiglio, con garage privato coperto riservato agli ospiti. Ecco quindi che volendo ci si può dimenticare completamente dell'auto e utilizzare la navetta gratuita per gli impianti di risalita vicini, oppure i mezzi pubblici.
La prima cosa che ho fatto, al mio arrivo, è stato prendere possesso della mia camera. Qui all'hotel Crozzon ce ne sono di diversi tipi e sono state rinnovate da pochissimo. Tutte, comunque, hanno in comune il fascino tipico trentino, quindi, tanto legno, ambienti caldi, alcune con balcone con vista panoramica sulle montagne e uno stile elegante. 

hotel crozzon madonna di campiglio trentino con piscina

La Rocca di Manerba è una delle attrattive più famose del lago di Garda. Meta della classica gita fuori porta da fare in Lombardia, ha attirato l'uomo dalla preistoria fino al XVI secolo. Le differenti condizioni geomorfologiche e pedologiche , insieme alla diversa esposizione, hanno anche favorito le diffusione di numerose varietà di essenze mediterranee e rarità botaniche che fanno del vasto parco (ca 90 ettari) una meravigliosa oasi naturalistica con vista privilegiata sul lago e sulla Valtenesi. Partendo dal centro visitatori, in via della Rocca, e seguendo la strada che conduce alla cima dell'altura si può raggiungere a piedi la fortificazione medievale da cui il sito trae il nome e della quale sono visibili tre circuiti di mura di difesa, il più interno racchiudente la sommità. Il percorso attraverso muri perimetrali, scalinate e ponticelli in legno è segnalato da bacheche descrittive ed offre dei punti panoramici davvero splendidi con una visuale a trecentosessanta gradi sul Lago di Garda. Bellissima la vista sul basso Garda con Sirmione e Bardolino in primo piano e poi sulle montagne che conducono verso Riva del Garda e Torbole! Purtroppo non ho avuto molta fortuna con il meteo, ma spero le foto possano dare giustizia a tanta bellezza! Calcolate pochi minuti a piedi per arrivare alla rocca dal centro visitatori.

rocca di manerba

Facili da raggiungere (l'entrata è proprio davanti al ponte dell'Accademia) e affacciate sul Canal Grande, le Gallerie dell'Accademia sono uno dei musei più importanti in Europa. Durante la vostra visita di Venezia vi consiglio di fare una sosta alle gallerie dell'Accademia perchè, all'interno, si possono ammirare i maggiori capolavori della pittura veneta, con nomi come Tiziano e Giorgione, ma anche altri quadri famosi come il “San Girolamo” di Piero della Francesca.
La più importante collezione d'arte della città non è sinonimo soltanto di cultura, ma offre anche un quadro accurato dei costumi e degli usi di un'epoca.
La ricca collezione comprende dipinti del Trecento gotico e bizantino, alcuni capolavori dei più importanti artisti del Rinascimento e opere del periodo barocco.
E se vi dicessi che è possibile visitare le Gallerie dell'Accademia gratis? Sì, gratis! Ogni prima domenica del mese l'ingresso è gratuito, e così pure io ne ho approfittato per fare una bella gita in giornata a Venezia e visitare più cose possibili gratuite: tra cui la Biblioteca Marciana (un delusione), Ca' D'Oro, Palazzo Grimani (trappola per turisti) e le Gallerie dell'Accademia.

gallerie dell'accademia venezia

Dormire in Carnia nel segno della tradizione e della calda ospitalità friulana. Un consiglio che vi posso dare, se state cercando alloggio tra queste montagne, è quello di dormire in un albergo diffuso, una forma di ospitalità che è nata proprio qui, e che vede, nell'Albergo Diffuso Zoncolan, la sua forma più bella ed elegante. Poco tempo fa ho avuto il piacere di passare qualche giorno ad Ovaro, in Friuli Venezia Giulia, e di vivere in prima persona questa esperienza di ospitalità.
Ma vediamo le cose con ordine. Cos'è un albergo diffuso?
L’albergo diffuso è situato all'interno di un un borgo o di un piccolo villaggio, gli alloggi sono sparsi in diverse strutture dislocate su tutto il centro cittadino. I servizi offerti sono gli stessi degli alberghi, ma l’aria che si respira è diversa, c'è un contatto diretto con il territorio e gli alloggi sono ristrutturati nel pieno rispetto dell'ambiente e della loro identità storica. Tantissime località in Friuli hanno un albergo diffuso, io mi sento di consigliarvi l'Albergo Diffuso Zoncolan perchè è in una posizione super strategica, nel cuore della regione, con tutte le principali attrattive della Carnia a pochi minuti d'auto. Inoltre, tutti gli appartamenti sono stati ristrutturati con tremenda cura, ce ne sono di bellissimi, si va al rustico tradizionale, al classico moderno, oppure a quelli più esclusivi, veri e propri nidi dove ritirarsi nel silenzio più assoluto in un ambiente di gran classe. 

albergo diffuso zoncolan dove dormire in carnia

Per gli amanti della neve e dello sci, la settimana bianca è uno di quelle vacanze che non bisogna farsi scappare. E dove andare? Beh, in base alla mia esperienza, la settimana bianca in Trentino Alto Adige è la più bella in assoluto. Bella nei termini di servizi, trasporti, qualità di hotels e di paesaggi. Ecco allora che con il post di oggi volevo raccontarvi la mia esperienza di poco tempo fa sulle nevi di Vipiteno, in particolare in una delle sue valli segrete, la Val Giovo.
Il Trentino Alto Adige è pieno di località, più o meno famose, dove passsare una settimana bianca, però, in questo caso, ho voluto abbinare la tradizione e i silenzi di un piccolo borgo di montagna, con gli ottimi impianti del Monte Cavallo e Racines e la comodità di un centro come a Vipiteno, il tutto raggiungibile in pochi minuti di auto dalla Val Giovo. Ma vediamo le cose con ordine. Per iniziare una settimana bianca in trentino Alto Adige, bisogna prima trovare l'hotel. E io sono sempre dell'idea che non bisogna mai cambiare dove ci si trova bene. Ecco allora che ho prenotato per l'ennesima volta il Naturhotel Rainer (info: https://www.hotel-rainer.it) , un ottimo 4*, ristrutturato da poco, dove tutto sa di natura, dalle camere in legno con grandi vetrate dove sembra di essere un tutt'uno con la montagna, alla spa che attinge dalle filosofie del benessere alpino, al ristorante con i prodotti del maso dell'hotel, assaporando le ricette antiche altoatesine rivisitate in chiave moderna. L'hotel dista solo 5 km dal centro di Vipiteno e si può raggiungere anche con i mezzi pubblici dalla stazione dei treni.

settimana bianca trentino alto adige

Vivere una vacanza immersi nella magia della natura nel paese più bello del Tirolo: Mutters. Questo è stato il tema del mio breve soggiorno in questa suggestiva località alle porte di Innsbruck
Ebbene si, soltanto le case costituiscono già di per sé uno spettacolo: la cura dell'immagine è il simbolo di questo paese, da molti ritenuto il più bello della regione.
Le cose da fare a Mutters sono tantissime, ma il suo punto di forza è l'abbinare il fascino del piccolo paese di montagna, con tutte le relative attività outdoors, con la vicinanza ai servizi di una grande città!
Sentieri per escursioni, piste da fondo, piste per slittini e passeggiate per le malghe. Una ferrovia locale passa attraverso il bosco e i prati fermandosi in paese: parte dal cento di Innsbruck e arriva nella valle dello Stubai.
Ecco allora che risulta comodo lasciare la macchina direttamente a casa, o in hotel, e utilizzare solo i mezzi pubblici per muoversi. Un po' come ho fatto io: da Venezia ho preso il treno OBB fino a Innsbruck e ho raggiunto Mutters poi con il trenino. Durante il mio soggiorno, grazie alla Innsbruck card, ho utilizzato illimitatamente i mezzi pubblici, anche gli impianti di risalita.

mutters tirolo cosa fare

L'Alto Adige è un vero paradiso per gli amanti dei castelli. Ce ne sono di tutti i tipi e sono presenti su tutto il territorio, a testimonianza dell'importanza strategica di questo angolo delle Alpi. Un tempo erano fortezze militari, centri di potere ecclesiastico o residenze signorili, oggi castelli e rocche raccontano la storia di questa zona, custodiscono antichi arredi, collezioni d'arte e oggetti d'uso quotidiano che hanno attraversato i secoli.
In Alto Adige si contano oltre 800 castelli, la maggior parte di loro nacquero come fortificazioni tra il X e il XI secolo, quando i vassalli della Val d'Adige intrapresero la loro lotta contro l'autorità dei vescovi e dei conti di Trento, Bressanone e Coira, per liberarsi dalle loro dipendenze. Questi manufatti assunsero così la loro funzione di controllo, difesa e residenza, molti di loro nell'arco dei secoli si sono ridotti a ruderi mentre altri sono stati ristrutturati e oggi ospitano musei, suggestivi hotel o ristoranti accessibili dunque a chiunque. Impossibile citare i castelli da visitare, ma tra quelli più ricchi di suppellettili c'è il castello di Tures in Valle Aurina, poi c'è quello che sorge nei pressi delle mura della città di Bressanone fatto costruire dai Principi Vescovi nel XIII secolo che oggi ospita il museo Diocesano e, in Alta Badia, Ciastel de Tor, sede del museo provinciale delle genti ladine. In Va Pusteria da non perdere Castel Rodengo, costruito nel 1140 sulla gola del Rienza, dove si trova un affascinante ciclo di affreschi profani, i più antichi dell'era tedesca. 

castelli in alto adige