Camminare ammirando cime dolomitiche, laghi e prati verdi. La Val Pusteria è un vero paradiso per gli amanti delle escursioni trekking su sentieri panoramici e di diversa difficoltà.

 

Particolarità di questa valle è che in un versante troviamo le Dolomiti, nell'altro, invece, le Alpi Pusteresi, più dolci e con ampi pascoli.


Essendo la valle molto lunga, si va dai dintorni di Bresanone a Lienz in Austria, le escursioni da fare in Val Pusteria sono veramente tantissime. Con il post di oggi voglio consigliarvi le mie preferite, per tutte le altre, comprese le valli vicine, visitate la sezione Trekking del blog.

 

NB. Cercherò, inoltre, di stare breve nelle descrizioni. Per ogni escursione vi lascio il link che rimanda al post completo nel blog così, se interessati, potete approfondire l'itinerario e vedere tutte le foto con traccia gpx da seguire in loco o stampare.

 

escursioni val pusteria

 

Le cose da vedere in Valle Isarco sono davvvero tanntissime. E'  conosciuta per i suoi prati verdi e per le sue cime innevate che molto spesso superano i 3000 metri d’altezza.

 

Infatti, si tratta di una valle molto lunga, circa 80 km, caratterizzata dalla presenza di ghiacciai a nord, e di vigneti e frutteti nella parte meridionale, che custodisce paesi e borghi incantati che meritano di essere visitate. 

 

Una sola vacanza non basterebbe a visitare tutta la Valle Isarco, ma le cose principali si. Con il treno, ma anche con la macchina, possiamo creare un itinerario che parte da Vipiteno e arriva a Bolzano, immersi in scenari da favola (la parte superiore che va da Vipiteno al Brennero si chiama Wipptal).

 

valle isarco cosa vedere

Una delle cittadine più belle da vedere in Alto Adige è di sicuro Merano assieme ai  suoi vicini dintorni.

Conosco bene Merano, e non nascondo che è la mia zona preferita della provincia autonoma. Qui venivo ogni anno in ferie con i miei genitori e quindi ho ancora dei bellissimi ricordi.

Le cose da vedere a Merano sono davvero molte, non solo in centro ma anche nei vicini dintorni.

Con il post di oggi sul blog vi racconto il mio classico itinerario di 5 km da fare in un giorno, partendo dal centro e proseguendo poi lungo le passeggiate panoramiche. 

Partiamo! 


merano cosa vedere in un giorno

Viaggiare all'estero nel 2026 significa poter contare su una connessione internet stabile senza dover acquistare una SIM fisica in ogni Paese visitato. Grazie alla diffusione della tecnologia eSIM, sempre più viaggiatori scelgono piani dati digitali che permettono di evitare i costi elevati del roaming e di attivare la connessione in pochi minuti.

 

Che si tratti di una vacanza, di un viaggio di lavoro o di un'esperienza da nomade digitale, scegliere la soluzione giusta può fare la differenza. Per questo motivo è utile confrontare le principali piattaforme disponibili sul mercato.

 

migliori esim

 

Scegliere la montagna invece del mare non è più soltanto una questione di gusti. Nell’estate 2026, il caldo intenso ha spinto sempre più viaggiatori verso le località alpine e appenniniche, dove passeggiate, trekking e paesaggi verdi offrono un’alternativa alle spiagge affollate.

 

Secondo le stime dell’Osservatorio sulla Montagna Estiva di JFC, riportate da ANSA il 28 luglio 2026, le destinazioni montane italiane dovrebbero raggiungere circa 7,8 milioni di arrivi e oltre 79 milioni di presenze. Rispetto all’estate precedente, gli incrementi previsti sono rispettivamente del 14,4% e del 5,8%.

 

montagna

 

Per una mia uscita di gruppo, ho voluto unire diversi sentieri già esistenti attorno a Erbezzo per creare un itinerario ad anello capace di collegare alcune delle contrade più caratteristiche della zona e, soprattutto, portare alla scoperta dei magnifici faggi monumentali che rendono unico questo angolo di montagna veronese.

 

Così, in una caldissima giornata di fine luglio, sono venuto in sopralluogo per studiare l'itinerario e capire se possa andare bene per le mie uscite. Alla fine è uscita una camminata di 14 km e 460 metri di dislivello che abbina momenti nel bosco a vasti panorami.

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La Lessinia è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.

Se vuoi partecipare alle prossime uscite, puoi:  iscriverti al canale Whatsapp Montagna di Viaggi, visitare la sezione ESCURSIONI DI GRUPPO del blog, oppure mandarmi una mail a andreapizzato76@gmail.com

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escursione faggi monumentali erbezzo


Camminando in alcune località delle Dolomiti, come San Vigilio di Marebbe, può capitare di sentire persone parlare una lingua che, a un primo ascolto, sembra completamente diversa dall’italiano. Lo stesso accade ad Arabba, in Val Badia e in Val di Fassa: si tratta del ladino, una lingua neolatina appartenente alla stessa famiglia dell’italiano, del francese e dello spagnolo.

CHI SONO I LADINI?

La storia dei ladini affonda le sue radici in tempi molto antichi. Il ladino nasce infatti dall’incontro tra la lingua dei Reti, popolazione che abitava le Dolomiti prima dell’arrivo dei Romani, e il latino introdotto dopo la conquista delle Alpi nel I secolo d.C.

Pur non essendo mai esistita una vera e propria Ladinia come Stato indipendente, in passato le popolazioni ladine erano diffuse su un territorio molto più ampio di quello attuale, esteso dalle Alpi svizzere fino alle rive dell’Adriatico.


 


Tra le tantissime destinazioni da sogno che le persone ambiscono a visitare, le Maldive sono forse uno dei luoghi più ammirati da lontano. Quando si pensa alle Maldive, la prima immagine che viene in mente è quasi sempre la stessa: un mare turchese e al tempo stesso cristallino, sabbia bianca e bungalow sospesi sulla laguna.

 

Un'immagine che è reale, certo, ma che racconta soltanto una parte di questo arcipelago, una parte quasi stereotipata e accentuata da un racconto decisamente popolare.

 

Oltre alle spiagge da cartolina esistono infatti città, isole abitate, mercati, tradizioni e un ambiente che offre ancora spunti da esplorare.


cosa vedere alle maldive