Vivere un soggiorno tra dolci colline, storia, natura, sport e tradizione. Questo è stato il tema del mio soggiorno sulle Colline Moreniche del Garda, un piccolo paradiso situato a poca distanza dal lago di Garda nei pressi di Desenzano e Sirmione.

Infatti, la settimana scorsa ho avuto il piacere di partecipare ad un educational tour organizzato da Viral Passport assieme al Consorzio Colline Moreniche del Garda e di rendermi conto di persona della bellezza di questi posti.

Le cose da vedere sulle Colline Moreniche sono davvero tante e riuscirle a raccontare tutte in un singolo post è difficile.

Cercherò, quindi, con il post di oggi, di raccontarvi le cose principali da vedere, andando poi più sullo specifico nei successivi post.

 

colline moreniche del garda
Colline Moreniche del Garda

L'itinerario dei bunker sul Montello, in provincia di Treviso - Veneto è una bella passeggiata/escursione che ci conduce alla scoperta delle postazioni della Grande Guerra a contatto con il fiume Piave.

Punto di partenza è la piazza di Santa Croce del Montello. Di fianco alla chiesa  si prende via Luigi Lama che ci conduce, in pochi minuti, al fiume Piave, nella zona chiamata La Scarpata.

La strada diventa sterrata e entra nel bosco. L'associazione che ha curato il lavoro di ripristino dei bunker del Montello ha posizionato dei cartelli di carta sugli alberi in modo da seguire un percorso di visita. Purtroppo non c'è nessun cartello che spiega la storia, i personaggi e quello che è successo in questo posto. Immagino che questo abbia un costo e che necessiti del benestare dell'amministrazione comunale (ho già detto tutto).

Con il post di oggi spero almeno io di spiegarvi come su svolge l'itinerario dei bunker, per la storia, invece, vi consiglio di documentarvi su qualche libro sul Montello e la Grande Guerra.

Alla prima deviazione tenete la destra (nessuna indicazione) e raggiungete il primo bunker, una postazione che fungeva da vedetta e che si può entrare anche all'interno.

 

bunker montello

L'autunno è un periodo magico per scoprire il territorio tra Bolzano e Villandro. Infatti, in questi mesi viene festeggiato il Torggelen, la quinta stagione dell'Alto Adige. L'aria frizzante e gli incantevoli colori autunnali dei boschi invitano a piacevoli passeggiate nei luoghi tradizionali della Valle Isarco, dove da sempre vengono coltivate castagne e viene prodotto vino.

Vi ho già raccontato cos'è il Torggelen nei post passati. Il Torggelen è essenzialmente un periodo dove è possibile abbinare passeggiate nel bosco facendo soste nei vari masi e osterie (buschenschank) assaggiando le specialità della stagione, sia a pranzo che a cena, a volte anche con musiva e folklore.

Quello che vi racconterò oggi è la mia esperienza di poco fa a Villandro, un incantevole borgo poco distante da Bolzano, dove ho trascorso una giornata di escursione tra tradizioni, panorami e storia, organizzata dall'Hotel Stephanshof.

Infatti, questa escursione fa parte del programma “Autunno & Torggelen”, un pacchetto di 7 o 4/3 notti dove si può vivere al meglio questo evento altoatesino. A fine del post vi metto tutte le info!

 

torggelen escursione bolzano villandro

Soave è da sempre uno dei miei borghi preferiti in Veneto. Questa cittadina medievale resa celebre dal suo ottimo vino bianco, sorge solitaria e radiosa ai piedi di un colle, dove si staglia il suo bellissimo castello.

Soave è il punto di partenza di tanti bellissimi itinerari da fare nei dintorni, itinerari che vi ho descritto nel blog, ma è anche meta di scoperta del suo bellissimo centro storico! Ed è proprio questo che vi voglio parlare oggi: una camminata alla scoperta delle bellezze di Soave.

 

MURA SCALIGERE

Il primo impatto con Soave è con le sue imponenti mura scaligere. Costruite nel 1369, durante la dominazione di Cansignorio della Scala, recingono il paese dipartendosi dai due lati del castello in un caratteristico e particolare effetto scenografico. Anticamente solo tre porte davano accesso al paese: Porta Aquila, Porta Vicentina e Porta Verona che dà l'ingresso alla via principale, via Roma.

 

soave cosa vedere

 

Tra i vari castelli del Veneto, uno dei più suggestivi lo troviamo sulle Dolomiti Bellunesi, ed è il Castello di Andraz. Per arrivare bisogna prendere la strada che da Arabba sale al Passo Falzarego e poi svoltare a sinistra fino a raggiungere questo angolo pittoresco immerso nel bosco.

Pensate che la grande roccia su cui sorge il Castello di Andraz è un masso erratico trasportato a valle dall'ultima glaciazione. La sua posizione strategica per il controllo del territorio, non poteva quindi passare inosservata in epoca medievale, quando la zona passò sotto il dominio dei vari signori. Fu così che qualcuno finì per costruirci sopra una fortezza, tanto compatta da sembrare il prolungamento verso l'alto della roccia stessa. 

 

Una delle escursioni più belle che ho effettuato quest'anno è stata quella che mi ha portato alla cascata del Salton nei pressi di Lamon in provincia di Belluno.

Vi ho già raccontato nel blog della scarsa presenza di segnaletica in Veneto, soprattutto sulle Prealpi. Pure questa volta abbiamo avuto sorprese!

Ma vediamo le cose con ordine!

La zona di Lamon non ha segnali CAI, i pochi cartelli presenti sono stati messi da volontari e pro loco, pertanto per trovare l'itinerario corretto ci si deve affidare ad internet.

 

LA DISAVVENTURA

Nei pochi siti che parlano di questa escursione, viene descritto un itinerario ad anello con partenza dal primo tornate di via Val, poco prima del Ponte Aron, della durata di 6 ore.

E così abbiamo fatto noi. Parcheggiata la macchina lungo la strada provinciale 40 (in via Val è impossibile, c'è spazio solo per un posto auto) iniziamo la nostra escursione, seguiamo il corso del fume, vediamo la piantina dei sentieri della zona sistemata dal comune (quindi siamo sulla direzione giusta), ma, dopo 30 minuti, ci troviamo in mezzo al torrente. Probabilmente il sentiero è franato o sommerso dall'acqua. Impossibile vedere altre tracce di sentieri o alternative su come continuare.

Cosa facciamo? Purtroppo torniamo indietro e decidiamo di raggiungere la cascata del Salton dal paese di San Donato. Questo implica altri 25 minuti di viaggio in macchina con la speranza che questa volta vada bene!

 

cascata del salton

SI PARTE DA SAN DONATO

A San Donato inizia la nostra escursione.

 

cascata del salton

Vediamo la segnaletica per Crosere e grotta dell'Acqua Nera (una tappa che era indicata nell'itinerario originario; ovviamente nessuna segnaletica per la cascata del Salton) e da qui scendiamo su stradina asfaltata che poi diventa sterrata fino a raggiungere le radure della località I Pian, situata in cima a una rupe a strapiombo sulla Val Senaiga. Il posto è molto bello, c'è un caratteristico edificio rurale ben ristrutturato e una chiesetta sospesa sul baratro. Il proprietario dell'edificio deve essere una persona molto alternativa viste le cose e i cartelli appesi all'esterno.

 

cascata del salton

 

 cascata del salton


cascata del salton

 
cascata del salton

Seguiamo sempre in discesa il sentiero e raggiungiamo in pochi minuti il Molin de Sot (m 645) dove si trovano degli edifici con evidenti frammenti di macine inseriti nella pavimentazione esterna. Qui è presente anche un tavolo con panche dove ci si può sedere per riposarsi un po' e firmare anche il libro del passante!

 

cascata del salton

3 PONTI SOSPESI

Oltre il mulino il sentiero entra nel Boal Santo, un canalone che ci porterà nel fondovalle attraversando ben tre ponti sospesi!

Il primo lo troviamo dopo pochi minuti. E' in ferro e in leggera discesa, quindi bisogna fare un po' di attenzione quando si cammina. Al suo lato una serie di cascate davvero suggestive ci permettono di avere un primo contatto con il  mondo delle acque di questa escursione.

 

cascata del salton


Attraversato il ponte inizia una discesa dove è presente uno scorrimano di ferro (per sicurezza) e dove in molti libri viene descritto come sentiero attrezzato. In realtà non è altro che un cordino che aiuta ad appoggiarsi durante la camminata, spero che dalla foto qui sotto si capisca.

 

cascata del salton

Dopo questo tratto arriviamo nel fondovalle dove ci aspetta il secondo ponte sospeso, non è in buone condizioni ma per il momento sembra reggere!


 

cascata del salton

 

cascata del salton

Andiamo a destra (attenzione, dopo il ponte non c'è segnaletica) e seguiamo il corso del torrente arrivando al terzo ponte. Se quello di prima era preso male, questo è ancora peggio! Mi chiedo quanto possa incidere sulle casse di un comune o della provincia la manutenzione di un ponte di legno! Dà comunque un tocco “wild” a tutto l'ambiente.

 

cascata del salton


  

Una volta attraversato il ponte, saliamo su ripidissimo sentiero e troviamo la deviazione per la Grotta Acqua Nera. Decidiamo di andare al ritorno e giriamo a sinistra verso la cascata del Salton. Prima di arrivare bisogna superare un breve tratto dominato da una parete di roccia verticale (attenzione alla possibilità di caduta massi) e, dopo qualche minuto di cammino  nel bosco, iniziamo a sentire il fragore della cascata!

 

cascata del salton


CASCATA DEL SALTON

Eccoci qui!! Ma che meraviglia!!! Tra mille peripezie siamo riusciti ad arrivare e ne è valsa la pena! Un salto di 30 metri di pura bellezza!


 

cascata del salton

 

cascata del salton

Ovviamente tempo per fare le foto di rito e di metterle sui social (seguitemi su instagram! Questo è l'account: @pizzo_76) e iniziamo il ritorno seguendo il sentiero dell'andata. Facciamo la piccola deviazione alla Grotta Acqua Nera (niente di che), attraversiamo di nuovo i tre ponti sospesi e affrontiamo tutta la salita fino ad arrivare a San Donato!

 

GROTTA DELL'ACQUA NERA

 

cascata del salton

Che dire di questa escursione? E' stata davvero bella, ci sono molti ambienti diversi, inoltre è divertente perchè si attraversano tre ponti sospesi. Poi la cascata è davvero suggestiva e merita davvero la camminata.

Un peccato per non essere riusciti a fare l'escursione completa, ma anche per  l'abbandono in cui abbiamo visto i sentieri e i ponti. Davvero un peccato.

 

 



Non perderti inoltre la sezione dedicata alle OFFERTE SPECIALI con una ricca selezione di proposte e esperienze in esclusiva per i lettori del blog, e quella dedicata a tutti gli HOTEL per organizzare al meglio la tua vacanza!

Vedi anche la sezione dedicata alle escursioni TREKKING e al VENETO


 

Ammirare il foliage in Val di Fiemme è assolutamente una delle cose da fare sulle Dolomiti.

Se la primavera parte dal basso, l'autunno parte dall'alto. Infatti, le prime macchie ocra e arancio dei larici si avvistano alle quote più alte. A metà ottobre il colore travolge i paesi, fino a riflettersi nelle acque del torrente Avisio.

Al tramonto i toni di giallo, arancione e rosso avvolgono anche le pareti pallide delle Dolomiti del Trentino, dando vita allo straordinario spettacolo naturalistico dell’enrosadira.

Scoprire l’autunno, in Val di Fiemme, non è solo una questione di colori. Le foglie secche e gli aghi delle conifere producono un suono amico che accompagna ogni passo.

Colori, suoni, ma anche sapori. L'autunno in Val di Fiemme invita a curiosare fra ristoranti e agritur, con il miele, il formaggio, i funghi, lo speck, la Birra di Fiemme e i vini della vicina Val di Cembra.

 

foliage val di fiemme
foliage in Val di Fiemme, credits Michele Bertagnolli

Tra le passeggiate in Trentino, più semplici e interessanti, troviamo Il Sentiero dell'Acqua, una facile escursione lungo il torrente Astico con partenza dal centro di Carbonare sull'Alpe Cimbra.

Siccome l'escursione è breve (2 ore), ho unito anche l'escursione al Monte Rust in modo da farla diventare un'escursione giornaliera. Vedete voi poi come fare. Potete farle anche  in due giorni diversi. 
Dal centro di Carbonare si prende via Alessandro Manzoni e si vede subito la segnaletica del Sentiero dell'Acqua. Dopo pochi minuti si arriva a un primo ponticello dove si ha il primo contatto con il torrente. Lungo il sentiero si incontrano importanti testimonianze del passato, lontano e recente, come ad esempio i resti murari dell'antico maso della Porta, i resti di una segheria idraulica e i resti di una fornace.
 
sentiero dell'acqua alpe cimbra
 

Pordenone è una delle città più suggestive del Friuli Venezia Giulia. Vedere Pordenone significa immergersi in un centro storico medievale davvero caratteristico. Lo si può visitare in una mezza giornata ( se includiamo anche le visite ai musei), oppure in 1 – 2 ore se decidiamo di visitare solo gli esterni. Infatti, le cose da vedere a Pordenone non sono molte, ma questo piccolo capoluogo di provincia può essere il punto di partenza o di arrivo di interessanti itinerari da fare in giornata, come ad esempio le Pozze Smeraldine, Sacile o il lago di Barcis.

Pronti a scoprire cosa si può vedere a Pordenone? Partiamo!

PALAZZO COMUNALE

Inizio la mia visita dal Palazzo Comunale, l'attrazione più importate della città. Costruito in forme gotiche tra il 1291 e il 1365, quando fu sede del consiglio, chiude la prospettiva di Corso Vittorio Emanuele, su un piccolo colle a ridosso del Noncello. Si tratta di un edificio affascinante e indecifrabile allo stesso tempo, frutto della commissione di stili diversi e di tanti elementi: un ampio loggiato al pian terreno, trifore gotiche sulla facciata, una balconata e un orologio monumentale, aggiunto nel 1452, che ricorda l'orologio di Piazza San Marco a Venezia. E' possibile entrare nell'androne al pian terreno.


pordenone cosa vedere


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DUOMO

Dal Palazzo Comunale raggiungo la vicina Cattedrale di San Marco, la maggior chiesa cittadina, eretta nel XIII secolo con influenza gotica. Sulla facciata incompiuta risalta il portale scolpito, opera di Giovanni Antonio Pilacorte del 1511. All'interno si conservano affreschi, dipinti e oggetti religiosi, oltre alla Pala di San Marco, sull'altare. 

 

pordenone cosa vedere

 

pordenone cosa vedere

Appena fuori merita di vedere l'altissimo campanile (72m),costruito nel 1347. Questa zona, per me, è la parte più bella di Pordenone.

 

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pordenon

CORSO VITTORIO EMANUELE

Passeggerete un sacco di volte in questa via pedonale, che si sviluppa tra Piazza Cavour e il fiume Noncello, durante la vostra visita a Pordenone. I portici di Pordenone sono i più lunghi d'Italia dopo quelli di Bologna e accolgono un susseguirsi di negozi, caffè storici e anche il Museo Civico (che non ho visitato).


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Lungo Corso Vittorio Emanuele si possono ammirare diversi palazzi affrescati. Pordenone è infatti nota anche come la città dipinta.

 

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PIAZZA DELLA MOTTA

Dal corso raggiungiamo poi Piazza della Motta. Fin dal Medioevo questa è la piazza dove si svolge il mercato e dove si può comperare di tutto.

 

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PARCO FLUVIALE NONCELLO

Questo è quello che offre il centro storico, subito vicino al Duomo si può passeggiare nel verde del Parco del Noncello. Per accedervi bisogna attraversare il Ponte di Adamo ed Eva, così detto per la presenza di due statue che in realtà rappresentano Giove e Giunone; la popolazione, però, le ha ribattezzate in senso cristiano e così sono note ovunque :))

 

pordenone cosa vedere
 

E voi siete mai stati a Pordenone? Vi è piaciuta?

 

 

Tra le tante cose che si possono fare e vedere a Malcesine, le passeggiate e le escursioni trekking in montagna sono le attività più comuni e conosciute.

Un errore che ho commesso in tutti questi anni è stato quello di sottovalutare questa zona preferendone altre, ma devo ammettere che ora mi sto ricredendo.

Infatti, la scorsa settimana ho avuto modo di passare qualche giorno a Malcesine e di rendermi conto di persona di quanto la proposta escursionistica sia eccellente!

Con il post di oggi volevo raccontarvi solo alcune delle passeggiate e delle escursioni che si possono fare in zona. Spero con il tempo di poterne aggiungerne delle altre.

 

escursioni sentieri trekking malcesine

 

MADONNA DELL'ACCOGLIENZA

La prima camminata che vi consiglio di fare è quella che conduce alla Madonna dell'Accoglienza. Purtroppo la segnaletica è scarsa, ma basta prendere la strada giusta all'inizio e si arriva senza problemi.

 

escursioni malcesine

Dal centro di Malcesine si prende la via che conduce alla partenza della funivia. Poco prima dell'impianto si gira a destra per via Saltarino e poi per via Sant'Antonio. All'incrocio con via Monti si seguono i cartelli CAI che indicano Paier e si inizia a salire su sentiero, a tratti un po' ripido, che sale a tornanti fino a raggiungere le case della località Paier. 

 

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Qui si vede il primo cartello per la Madonna dell'Accoglienza. Si va a destra e si prosegue in piano nel bosco, si supera poi una serie di gradini e si raggiunge questo straordinario balcone panoramico che regala una vista incredibile sul lago di Garda e Malcesine.

Tempo: 1ora di cammino (andata), 250 metri di dislivello

 

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BALOT TACA' VIA

Punto di partenza di questa suggestiva escursione è l'abitato di Sommavilla nei pressi di Cassone - Brenzone.

A Sommavilla si trova un parcheggio (a pagamento) dove si può lasciare la macchina. Da qui si prendono le scale situate proprio di fronte al parcheggio (nascoste dai cassonetti della spazzatura), che salgono verso il Monte Baldo. 

 

escursioni malcesine

escursioni malcesine

In questa prima parte il sentiero è in costante salita in mezzo alla vegetazione, poi si entra improvvisamente nella stretta valle formata dal torrente immergendosi in un ambiente selvaggio, di roccia e massi

 

escursioni malcesine

All’inizio della valle, dopo qualche metro, si trova un muretto alto circa due metri da scavalcare con una scala metallica. Qui bisogna fare attenzione. Nei siti degli uffici del turismo questa escursione è considerata facile ma, per me, solo la presenza della scala, e anche alcuni tratti dove bisogna superare dei massi, sarebbe da classificare di livello medio (il CAI lo chiamerebbe anche sentiero attrezzato). 

 

escursioni malcesine

 

 

 

 

 

 

Proseguendo in salita per un altro chilometro nel letto del corso d'acqua ci troviamo davanti al Balot tacà Via, un masso incastonato su due alte pareti di roccia. Un posto davvero incredibile! 

NB escursione da evitare nelle giornate di pioggia o dopo i temporali

tempo: 50 minuti ( andata), 240 metri di dislivello



escursioni malcesine

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trekking malcesine

MONTE ALTISSIMO DI NAGO

Per raggiungere il rifugio Altissimo da Malcesine bisogna prendere la funivia del Monte Baldo. Non sono un amante delle funivie (questa in particolare molto costosa), ma se non si vuole spostare la macchina è l'unica soluzione. In alternativa sarebbe da fare quasi 2000 metri di dislivello (cosa non da tutti).

Una volta arrivati sulla stazione a monte della Funivia si segue in salita le indicazioni per il Monte Altissimo (sentiero 651). Si superano gli impianti da sci e si prosegue dritto sul crinale del Monte Baldo, sempre accompagnati da panorami unici sul lago.

Si scende a destra restando sul sentiero 651 fino a raggiungere la strada. A questo punto andiamo a sinistra fino ad incrociare il Rifugio di Bocca Navene a 1425 metri d'altezza. Poco dopo il rifugio si lascia la strada asfaltata per il sentiero 651.

Si cammina immersi nel bosco e poi sul prato percorrendo le creste del Lastè di Tolghe. Si continua su una strada militare per poi trovarsi sulla strada sterrata del sentiero 633 che conduce al rifugio Altissimo.

 

escursioni malcesine

 

Da qui possiamo ammirare uno dei panorami tra i più famosi di tutto il lago di Garda!

Rientro lungo lo stesso sentiero!

tempo: 3h50, 350 metri di dislivello

Se non volete prendere la funivia, potete raggiungere il rifugio Altissimo anche da Torbole o da Brentonico.

Leggi la mia escursione al rifugio Altissimo da Brentonico


Queste sono le 3 escursioni trekking che mi sento di consigliarvi di fare a Malcesine. 3 uscite differenti che regalano angoli suggestivi e panoramici sul lago più grande d'Italia.



INFO UTILI:

Dove Dormire:

Se cercate un hotel nelle vicinanze di Malcesine posso consigliarvi il LIDO BLU 4* di Torbole, raggiungibile in 10 minuti d'auto da Malcesine. 

 

escursioni malcesine

escursioni malcesine

Io mi sono trovato davvero bene: direttamente sulla spiaggia, camere vista lago super panoramiche, ristorante e bar a contatto con la passeggiata lungolago, ottima cucina, centro benessere con piscina, spiaggia privata con lettini, possibilità di partecipare a lezioni di surf grazie alla scuola presente in hotel e di noleggiare bici. Davvero un'ottima struttura.

 

escursioni malcesine

 

Inoltre, per i lettori del blog, sconto speciale fino al 20% con il codice promo MDV20 da inserire in fase di richiesta preventivo/prenotazione nel sito dell'hotel. 

 

QUI il link oppure mandatemi una mail a andreapizzato76@gmail.com


Leggi il mio post dedicato a dove dormire a Riva del Garda

Non perderti inoltre la sezione dedicata alle OFFERTE SPECIALI con una ricca selezione di proposte e esperienze in esclusiva per i lettori del blog, e quella dedicata a tutti gli HOTEL per organizzare al meglio la tua vacanza!

Vedi anche la sezione dedicata alle escursioni TREKKING e al LAGO DI GARDA