Il Monte Moscal e la Valsorda sono stati i protagonisti di questa prima giornata di dicembre a Bardolino: cielo terso, aria frizzante e sentieri quasi deserti, complice il periodo delle limitazioni Covid.

Un vero peccato, perché questo angolo di territorio – con i suoi oltre 145 chilometri di percorsi inclusi nel Cammino del Bardolino– regala camminate splendide e panorami sorprendenti sul lago.

 

Tra queste c’è proprio l’itinerario sul Monte Moscal: un’escursione facile, della durata di circa 3H30 ore, 7 km e 300 metri di dislivello, perfetta per una giornata all’aria aperta senza troppa fatica. 

Ve la racconto nel dettaglio qui sul blog!

 

monte moscal valsorda bardolino cammino

 

C’è un modo affascinante di esplorare montagne e città: immaginare il territorio come un tavolo da gioco, dove ogni elemento diventa una carta da giocare con astuzia.

Un lago può essere un asso nascosto, una cima innevata una regina che domina la scena, mentre le strade antiche delle città raccontano storie come jolly imprevisti.

 

Dolomiti, Lago di Garda, Venezia e Vienna: ognuno di questi luoghi custodisce “carte” naturali, storiche o culturali pronte a sorprendere chi sa osservare e intuire connessioni.

 

Interpretare i paesaggi non è solo questione di geografia ma anche di strategia. In questo viaggio scopriremo come osservazione e curiosità possano cambiare le regole della partita.

 

territorio

 

 ESCURSIONE TRA PIAVE E PROSECCO

SABATO 14 MARZO

DESCRIZIONE:

Partiremo da Vidor e inizieremo la nostra escursione seguendo il percorso storico-naturalistico “Dal sacro al pro…secco”.

Saliremo dolcemente verso la sella tra il colle dell’Abbazia e il Col Marcon, da cui potremo ammirare una splendida vista sul paese e sul Piave. Scenderemo quindi lungo i tornanti che portano in località Boschete, costeggiando il torrente Teva tra il rumore dell’acqua e il profumo della vegetazione.

Seguendo il corso del torrente, raggiungeremo la suggestiva chiesa della Madonna delle Grazie. 

Il rientro avverrà lungo la panoramica cresta dell’anfiteatro collinare di Vidor: toccheremo il Mont de la Polenta, il Col Carpenón e infine il Colle del Castello, dove si erge il Monumento Ossario dedicato ai caduti delle guerre mondiali. 




escursione vidor



Visitare i Laghi di Fusine in inverno è un’esperienza da fare assolutamente.

Io li ho scoperti in veste invernale durante il nostro weekend di gruppo di dicembre dedicato ai mercatini di Natale in Carinzia, e devo dire che l’atmosfera era completamente diversa rispetto alla mia recente ai laghi di Fusine in autunno.

 

Questa volta, infatti, ho deciso di fare il giro al contrario, 4 km e 34 metri di dislivello, cambiando prospettiva e lasciandoci sorprendere da scorci nuovi e con una luce differente.

 

Con il profilo imponente del Mangart che domina l’orizzonte, i laghi in inverno sembrano quasi un paesaggio nordico. Oggi c'è poca neve, ma il minimo indispensabile per dare quel tocco invernale e natalizio.

 

laghi di fusine inverno neve

ESCURSIONE MULINI DI CALTO

Domenica 8 Marzo
 

DESCRIZIONE:

Partiremo da Zovencedo, piccolo borgo tra i Colli Berici, e ci inoltreremo subito lungo un sentiero che ci condurrà alla suggestiva casa rupestre costruita nella roccia, testimonianza affascinante di un passato non troppo lontano.

Proseguiremo poi nel bosco, avvolti dal silenzio e dal profumo della vegetazione, seguendo un percorso ombreggiato che ci guiderà fino alla Grotta dei Neanderthal, luogo carico di fascino e mistero, legato alle più antiche presenze umane in queste terre.

Dalla grotta scenderemo verso i suggestivi Mulini di Calto, immersi tra ruscelli, contrade in pietra e scorci che sembreranno usciti da un’altra epoca.

Affronteremo quindi una salita nel bosco fino a raggiungere un punto panoramico sulla Val Liona, dove ci fermeremo ad ammirare il paesaggio. Infine rientreremo a Zovencedo, completando il nostro itinerario ad anello tra natura, storia e tradizioni.

 

mulini di calto



La vacanza in montagna è sempre tra le più gettonate perché offre paesaggi mozzafiato, aria pulita, sport all’aria aperta e ritmi più lenti rispetto alla città. Negli ultimi anni, però, molte località alpine hanno ampliato la propria offerta puntando anche su forme di intrattenimento pensate per famiglie, giovani e turisti in cerca di qualcosa che vada oltre la semplice escursione o la giornata sugli sci. 

 

La montagna, insomma, non è più solo sinonimo di natura e silenzio, ma anche di esperienze ludiche organizzate, capaci di rendere una vacanza più varia e adatta a pubblici diversi, magari anche per far divertire i bambini. 

Questo vale soprattutto per alcune zone che hanno investito in strutture moderne e in veri e propri poli del tempo libero, trasformando l’altitudine in un valore aggiunto anche per chi cerca divertimento.

 

località di montagna

 

ESCURSIONE PONTE DI VEJA

SABATO 7 MARZO

Descrizione

Partiremo dalla frazione di Corrubbio, piccolo gioiello dei Lessini.

Attraverseremo antiche contrade in pietra, dove le case raccontano ancora le storie del passato cimbro e delle tradizioni montane che hanno segnato queste terre. Cammineremo tra muretti a secco, fontane, cortili e panorami aperti sulla Lessinia.

 

Proseguiremo lungo il sentiero fino a raggiungere il maestoso Ponte di Veja, uno dei ponti naturali più grandi d’Europa. Rimarrà davanti a noi come un’immensa arcata di roccia scolpita dal tempo, un vero spettacolo della natura capace di sorprenderci per dimensioni e fascino. Ci fermeremo ad ammirarlo, a scattare qualche foto e a respirare tutta la bellezza di questo luogo unico.

 

Scenderemo poi nel bosco, avvolti dal suono dell’acqua, e risaliremo costeggiando suggestive cascatelle che renderanno il percorso ancora più scenografico. Infine rientreremo ad anello seguendo un altro sentiero, completando il nostro itinerario tra natura e storia.



ponte di veja


ESCURSIONE SENTIERO ATESTINO

DOMENICA 1 MARZO

Descrizione

Il nostro percorso ci condurrà alla scoperta di alcuni tra i panorami più incantevoli dei Colli Euganei, in un viaggio che intreccia natura, storia e tradizioni. Partiremo dal cuore di Arquà Petrarca, uno dei borghi meglio conservati del Veneto, inserito a pieno titolo nella lista dei Borghi più Belli d’Italia.

 

Dal centro del borgo imboccheremo un piacevole tratto del Sentiero Atestino, uno degli itinerari più suggestivi dei Colli Euganei. Risaliremo tra vigneti, uliveti e scorci fino a raggiungere il Pianoro del Mottolone, uno dei punti panoramici più amati della zona. Il paesaggio è reso ancora più particolare dall’ambiente dei vegri, le praterie aride tipiche dei rilievi euganei, che creano un contrasto affascinante con il verde dei boschi circostanti.

 

Proseguiremo quindi verso il Monte Fasolo, attraversando un territorio modellato dal lavoro dell’uomo e dalla natura. Qui i panorami si aprono in direzione del percorso appena compiuto, offrendo una prospettiva completamente nuova sui rilievi e sulle vallate sottostanti. Concluderemo l'anello rientrando ad Arquà Petrarca tramite sentierino nel bosco.