Visitare i Laghi di Fusine in inverno è un’esperienza da fare assolutamente.

Io li ho scoperti in veste invernale durante il nostro weekend di gruppo di dicembre dedicato ai mercatini di Natale in Carinzia, e devo dire che l’atmosfera era completamente diversa rispetto alla mia recente ai laghi di Fusine in autunno.

 

Questa volta, infatti, ho deciso di fare il giro al contrario, 4 km e 34 metri di dislivello, cambiando prospettiva e lasciandoci sorprendere da scorci nuovi e con una luce differente.

 

Con il profilo imponente del Mangart che domina l’orizzonte, i laghi in inverno sembrano quasi un paesaggio nordico. Oggi c'è poca neve, ma il minimo indispensabile per dare quel tocco invernale e natalizio.

 

laghi di fusine inverno neve

ESCURSIONE MULINI DI CALTO

Domenica 8 Marzo
 

DESCRIZIONE:

Partiremo da Zovencedo, piccolo borgo tra i Colli Berici, e ci inoltreremo subito lungo un sentiero che ci condurrà alla suggestiva casa rupestre costruita nella roccia, testimonianza affascinante di un passato non troppo lontano.

Proseguiremo poi nel bosco, avvolti dal silenzio e dal profumo della vegetazione, seguendo un percorso ombreggiato che ci guiderà fino alla Grotta dei Neanderthal, luogo carico di fascino e mistero, legato alle più antiche presenze umane in queste terre.

Dalla grotta scenderemo verso i suggestivi Mulini di Calto, immersi tra ruscelli, contrade in pietra e scorci che sembreranno usciti da un’altra epoca.

Affronteremo quindi una salita nel bosco fino a raggiungere un punto panoramico sulla Val Liona, dove ci fermeremo ad ammirare il paesaggio. Infine rientreremo a Zovencedo, completando il nostro itinerario ad anello tra natura, storia e tradizioni.

 

mulini di calto



La vacanza in montagna è sempre tra le più gettonate perché offre paesaggi mozzafiato, aria pulita, sport all’aria aperta e ritmi più lenti rispetto alla città. Negli ultimi anni, però, molte località alpine hanno ampliato la propria offerta puntando anche su forme di intrattenimento pensate per famiglie, giovani e turisti in cerca di qualcosa che vada oltre la semplice escursione o la giornata sugli sci. 

 

La montagna, insomma, non è più solo sinonimo di natura e silenzio, ma anche di esperienze ludiche organizzate, capaci di rendere una vacanza più varia e adatta a pubblici diversi, magari anche per far divertire i bambini. 

Questo vale soprattutto per alcune zone che hanno investito in strutture moderne e in veri e propri poli del tempo libero, trasformando l’altitudine in un valore aggiunto anche per chi cerca divertimento.

 

località di montagna

 

ESCURSIONE PONTE DI VEJA

SABATO 7 MARZO

Descrizione

Partiremo dalla frazione di Corrubbio, piccolo gioiello dei Lessini.

Attraverseremo antiche contrade in pietra, dove le case raccontano ancora le storie del passato cimbro e delle tradizioni montane che hanno segnato queste terre. Cammineremo tra muretti a secco, fontane, cortili e panorami aperti sulla Lessinia.

 

Proseguiremo lungo il sentiero fino a raggiungere il maestoso Ponte di Veja, uno dei ponti naturali più grandi d’Europa. Rimarrà davanti a noi come un’immensa arcata di roccia scolpita dal tempo, un vero spettacolo della natura capace di sorprenderci per dimensioni e fascino. Ci fermeremo ad ammirarlo, a scattare qualche foto e a respirare tutta la bellezza di questo luogo unico.

 

Scenderemo poi nel bosco, avvolti dal suono dell’acqua, e risaliremo costeggiando suggestive cascatelle che renderanno il percorso ancora più scenografico. Infine rientreremo ad anello seguendo un altro sentiero, completando il nostro itinerario tra natura e storia.



ponte di veja


ESCURSIONE SENTIERO ATESTINO

DOMENICA 1 MARZO

Descrizione

Il nostro percorso ci condurrà alla scoperta di alcuni tra i panorami più incantevoli dei Colli Euganei, in un viaggio che intreccia natura, storia e tradizioni. Partiremo dal cuore di Arquà Petrarca, uno dei borghi meglio conservati del Veneto, inserito a pieno titolo nella lista dei Borghi più Belli d’Italia.

 

Dal centro del borgo imboccheremo un piacevole tratto del Sentiero Atestino, uno degli itinerari più suggestivi dei Colli Euganei. Risaliremo tra vigneti, uliveti e scorci fino a raggiungere il Pianoro del Mottolone, uno dei punti panoramici più amati della zona. Il paesaggio è reso ancora più particolare dall’ambiente dei vegri, le praterie aride tipiche dei rilievi euganei, che creano un contrasto affascinante con il verde dei boschi circostanti.

 

Proseguiremo quindi verso il Monte Fasolo, attraversando un territorio modellato dal lavoro dell’uomo e dalla natura. Qui i panorami si aprono in direzione del percorso appena compiuto, offrendo una prospettiva completamente nuova sui rilievi e sulle vallate sottostanti. Concluderemo l'anello rientrando ad Arquà Petrarca tramite sentierino nel bosco.





La montagna italiana non si impone con l’eccesso, ma con la precisione. Qui tutto sembra avere una funzione chiara: il silenzio, la distanza, la fatica necessaria per arrivare. 
 
Non è un territorio da consumare in fretta, ma da attraversare con rispetto, accettando che il ritmo venga imposto dal paesaggio e non dalle aspettative. È questo che rende alcune mete alpine memorabili: non l’altitudine in sé, ma il modo in cui cambiano la percezione del tempo.
 
 
mete montagna

 

Ci sono camminate che in inverno sanno regalare un’atmosfera speciale, fatta di silenzi, boschi e panorami che si aprono all’improvviso lasciando senza parole. 

 

È quello che ho vissuto durante la mia escursione invernale a Folgaria, salendo fino al punto panoramico Salt della Volp e all’ex rifugio Paradiso, un giro di 7,5 km e 480 mt di dislivello su percorso battuto, senza ciaspole.

 

escursione inverno rifugio paradiso da folgaria

 

Il trekking montano è un’attività in grado di restituire qualcosa di magico a chi la pratica. Con paesaggi maestosi, immersi nella luce del mattino o dell’imbrunire e l’aria fresca che riempie i polmoni. 

Che scegliate mete poco frequentate o itinerari popolari tra gli appassionati di montagna, una preparazione accurata è fondamentale. È quindi essenziale affrontare le scalate in sicurezza, adottando tutte le precauzioni necessarie.


Non bisogna mai sottovalutare la montagna: i capricci del meteo e le difficoltà dei diversi terreni richiedono attenzione. Non si tratta di paura, ma di fiducia nelle proprie capacità e nella preparazione. Oltre a tutti gli accorgimenti tecnici, è fondamentale restare connessi con il mondo per far fronte a eventuali emergenze. Le eSIM giocano un ruolo essenziale per chi scala all’estero e, per questo, rientrano tra gli strumenti indispensabili da portare con sé.

 

trekking montano