Una visita al canyon del Bletterbach significa immergersi in panorami unici che raccontano la storia delle Dolomiti.
In molti lo paragonano al famoso Grand Canyon. Anche se il paragone è un tantino esagerato, la gola del fiume Bletterbach stupisce fin da subito tutti i visitatori.
Siamo tra Bolzano e la Val di Fiemme e, per chi non lo conoscesse, il canyon del Bletterbach è una profonda spaccatura che ha lasciato inalterate le stratificazioni, nonostante l'erosione abbia trascinato a valle 10 miliardi di tonnellate di roccia. L'intaglio è stato scavato dall'acqua che ancora continua a scorrere con una successione di cascate.

LA STORIA DELLE DOLOMITI
Una storia cominciata 250 milioni di anni fa con una serie di eruzioni vulcaniche, più o meno all'altezza dell'Equatore, che oggi troviamo qui, depositata sul letto del torrente: la cosiddetta piattaforma porfirica riconoscibile nelle rocce di color rosso grigio sul fondo del canyon.

canyon del bletterbach

Se un tempo durante le nostre escursioni in montagna non poteva mancare una mappa della zona o un amico esperto dei sentieri in cui ci saremmo inoltrati, oggi possiamo fare affidamento ad app moderne per orientarci e scoprire qualcosa di più sul territorio.

App per orientarsi in sicurezza

Ormai lo sappiamo: c’è un’app per qualsiasi cosa. La comodità delle app, che permettono di raccogliere informazioni, fare ricerche e utilizzare servizi direttamente da smartphone, ha fatto sì che moltissime aziende si siano convertite a questo tipo di tecnologia. Abbiamo quindi oggi app che soddisfano ogni nostra esigenza come Vintag, dedicata allo shopping vintage e che, nata solo nel 2017, oggi vanta cinquanta mila utenti; l
’app di Betway Casinò per iOS e Android, che permette di giocare a slot machine come Jurassic Park e Game of Thrones da mobile; e perfino app che, paradossalmente, servono per stare meno possibile al telefono come Forest, che pianta alberi quando lo smartphone non è utilizzato. Non stupisce quindi che anche il mondo delle escursioni e dei viaggi in montagna, durante i quali lo smartphone può essere un utilissimo (e poco ingombrante) strumento, abbia visto nascere numerose applicazioni dedicate. Le più famose sono certamente quelle dedicate alle mappe e all’orientamento. Tra queste, spiccano app disponibili su Android e iOS come Wikiloc e Oruxmaps che permettono di trovare sentieri, creare i propri percorsi personalizzati, scaricare mappe offline e creare nuovi punti gps e nuove tracce per gli altri utenti dell’app, creando così una community che si supporta a distanza.

applicazioni trekking

L'Alta Via di Merano è un'esperienza unica. Si tratta di uno straordinario circuito all'interno del Parco Naturale del Gruppo di Tessa che permette di coprire 100 km in 6-7 giorni in 24 tappe. I sentieri dell'Alta Via di Merano, sono continuamente intervallati da malghe, collegate con strade minori e impianti di risalita: ciascuno può scegliere di percorrere il tratto che ritiene più adatto alla sua preparazione fisica e di optare anche per una semplice gita in giornata attraverso i punti di accesso più facili.
E così ho fatto io. In una calda giornata di giugno ho deciso di percorrere un tratto dell'Alta Via di Merano dal Monte Santa Caterina a Naturno.

alta via merano trekking

Trascorrere una vacanza immersi tra le tradizioni del Tirolo, panorami mozzafiato, escursioni, soste in malga e laghi alpini. Dove? Beh, a Scena - Schenna, vicino a Merano!
Ebbene si, in questo angolo di Alto Adige troviamo praticamente tutto quello che serve per una vacanza perfetta: montagne, sport, relax e storia.
Conosco bene questa zona: qui passavo le vacanze con i miei genitori da piccolo e ancora oggi sa affascinarmi come fosse la prima volta.
Ma vediamo le cose con ordine. Per organizzare una vacanza a Scena Merano consiglio di cercare fin da subito l'hotel. E cosa deve avere di imperdibile un hotel a Scena? Il panorama. La zona è tra le più panoramiche del Meranerland e alzarsi al mattino ammirando una vista incredibile sulle montagne non ha prezzo!

scena merano cosa vedere schenna



Le Pozze Smeraldine a Tramonti di Sopra sono una delle attrattive naturali più belle del Friuli Venezia Giulia. Siamo in provincia di Pordenone e quella che vi racconto oggi è un'escursione lunghissima che tocca, oltre alle Pozze Smeraldine, anche il Lago del Ciul. In pratica due escursioni in una!
Ma vediamo le cose con ordine.
Per arrivare alle Pozze Smeraldine bisogna lasciare la macchina nel parcheggio di Tramonti di Sopra e poi proseguire seguendo la segnaletica su comoda strada asfaltata per circa venti di minuti. Volendo si può parcheggiare più avanti lungo il percorso ma i posti disponibili sono pochi (potete immaginare di domenica).

pozze smeraldine tramonti di sopra

La voglia di tornare a camminare e godere di bei panorami è tanta! Finalmente lo possiamo fare, ma sarà importante iniziare la stagione trekking 2020 con un occhio rivolto alla sicurezza, seguendo le linee guida che permetteranno di convivere con il Covid 19.

Infatti, ogni appassionato di trekking e outdoor dovrà fare la sua parte per contribuire attivamente a vivere la montagna con buon senso e responsabilità.

Per farlo sarà importante mettere in atto dei comportamenti che riducano i rischi, a partire dalla necessità di mantenere il distanziamento fisico.

Tra le varie linee guida da seguire c'è anche l'obbligo di portare la mascherina nei luoghi chiusi o se si è a stretto contatto con qualcuno, soprattutto nel caso non si riesca a rispettare una certa distanza.

QUI puoi leggere tutte le info e le cose da sapere per quanto riguarda le vacanze sicure in Trentino.

Con il post di oggi volevo farvi conoscere alcune novità nate fra le Dolomiti  del Trentino e in particolare quella de La Sportiva, azienda fondata nel 1928 dal calzolaio di Tesero Narciso Delladio e ancora oggi al 100% di proprietà della stessa famiglia, con sede a Ziano, in Val di Fiemme


Scoprire una valle ancora incontaminata, selvaggia e ricca di tradizioni a breve distanza dai centri più famosi di San Candido, Brunico e Dobbiaco. Ebbene si, la Valle di Anterselva si incunea dalla super turistica Val Pusteria e risale i contrafforti meridionali delle Vedrette di Ries fino al lago di Anterselva e al passo di Stalle.
Vi consiglio veramente di passare una vacanza in questa valle, io l'ho trovata davvero suggestiva, ricca di storia, cultura e ambienti unici da scoprire con numerose escursioni trekking.
Punto di appoggio della mia vacanza è stato l'HOTEL AUTENTIC ADLER, un ottimo 4 stelle con centro benessere situato nella località di Rasun di Anterselva. La sua posizione, infatti, è davvero strategica: vicinissimo alle attrazioni della valle, ma anche comodissimo per visitare le altre località come Plan de Corones, Brunico, lago di Braies e, volendo, anche le Tre Cime di Lavaredo. (Qui vi lascio il link dell'hotel).

valle di anterselva cosa vedere
vista sulla Valle di Anterselva
Camminare tra vigneti, ulivi, castelli e cantine. Questo è stato il tema della mia escursione lungo la “Vecia Via della Lana”, un percorso trekking, inaugurato da poco, che permette di riscoprire il sentiero che un tempo veniva utilizzato dai pastori e dagli abitanti delle contrade per trasportare la lana grezza dalla montagna alla pianura.
Il Trekking Vecia Via della Lana è lungo circa 48 chilometri, attraversa gli abitati di Soave, Cazzano, Illasi, Tregnago, Badia Calavena e Selva di Progno, che in diverse fasi hanno provveduto al recupero di vecchi sentieri, mulattiere e percorsi sterrati, creando una rete in grado di collegare territori molto diversi tra loro, con lo scopo di valorizzare un’antica tradizione e promuovere così un turismo lento e sostenibile.
Il percorso è molto lungo ed è difficile effettuarlo tutto in giornata, soprattutto perchè per tornare indietro i mezzi pubblici non sono così frequenti. Consiglio pertanto di percorrerlo a piccoli tratti magari in giornate diverse.

vecia via della lana percorso
Malga Pramper e il rifugio Sommariva al Pramperet sono state le mete di questa bella giornata di festa del 2 giugno.
Siamo in Val di Zoldo e questa escursione si snoda all'interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, un parco nazionale che la maggior parte dei veneti non sa nemmeno esista.
Prima di partire ho letto in internet che il punto di partenza di questa escursione è la località Pian de la Fopa, raggiungibile in macchina da Forno di Zoldo,
Una volta che sono arrivato sul posto, però, mi sono reso conto che questa strada all'inizio è asfaltata e poi diventa sterrata con buche e fondo sconnesso. Mi è subito venuto in mente l'esperienza  del Monte Ortigara sull'altopiano di Asiago, pertanto abbiamo deciso di fermarci prima e di iniziare la nostra escursione a Malga Pramper dal parcheggio nella località di Pratoront a metri 998 d'altezza, allungando in questo modo i tempi della camminata. Ho visto tanta gente comunque che saliva senza problemi in macchina, vedete voi come fare. Con la mia soluzione sono circa 50 minuti in più a piedi per  tratta.

malga pramper rifugio pramperet

Il territorio di Riva del Garda è un territorio ricco di acque, canyons, cascate e ambienti unici. Non solo lago di Garda, ma anche piccoli gioielli, più o meno conosciuti, che meritano di essere scoperti.
Con il post di oggi vi racconterò le cascate che si possono vedere a Riva del Garda e dintorni, alcune molto conosciute, altre, invece, che per raggiungerle bisogna proprio conquistarle!
Pronti a scoprire le cascate di Riva del Garda? Partiamo!

cascate riva del garda