Venzone è uno dei borghi più belli del Friuli Venezia Giulia, ma anche d'Italia. Infatti, pochi anni fa, è stato eletto il borgo più bello d'Italia per l'edizione 2017 del premio del programma Rai Kilimangiaro.
 
E cosa si può vedere a Venzone? Prima di iniziare a raccontare le bellezze del centro storico, è bene conoscere la sua storia, ricordando l'anno 1976, quando il terremoto del Friuli distrusse gran parte dell'abitato.
 
Il primo nucleo urbano documentato di Venzone risale al dominio carolingio (VIII-X sec). Nel corso dei secoli il borgo fece parte del Patriarcato di Aquileia, cadde sotto il dominio della Repubblica di Venezia ed entrò solo nel 1866 a far parte del Regno d'Italia. 
 
Il borgo che vediamo ai giorni nostri è frutto di un meticoloso lavoro di ricostruzione: com'era e dov'era. Venzone è l'unico esempio in regione di utilizzo integrale del metodo di ricostruzione chiamato “per anastilosi”: un metodo innovativo “pensato, studiato ed applicato per la prima volta ad un intero borgo medioevale” proprio qui a Venzone a seguito del sisma del 1976, e che da allora viene copiato per la ricostruzione di edifici storici rimasti danneggiati da eventi catastrofici.  
 
Venzone è anche l'unico esempio di cittadella murata medioevale del Friuli; la doppia cintura muraria, che ancor oggi cinge il borgo, fu eretta nel XIII sec. per volere di Glizoio di Mels per proteggere la città.
 


venzone cosa vedere

Le ville venete da vedere sono moltissime. Per questo motivo è possibile creare decine di itinerari da scegliere sulla base delle personali  preferenze, scoprendo i labirinti di giardini storici, fermandosi ad assaporare i ciccheti - ovvero gli spuntini come le sarde in saor o i moscardini nelle osterie attorno agli edifici – oppure soggiornando in alcune di esse, oggi diventate hotel o B&B.
 
 
Immerse nelle campagne e colline di tutto il Veneto, le ville venete sono un elemento caratteristico del paesaggio e della cultura locale. Luoghi di svago e benessere per i ricchi proprietari dell'aristocrazia veneziana, furono costruite a partire dal XV secolo.
 
 
A differenza delle ville romane o di quelle medicee toscane, queste erano anche delle vere aziende agricole a contatto con la natura e l'ambiente, secondo un modello che in passato voleva sposare la raffinata maestosità dei palazzi nobiliari veneziani con le campagne e le colline delle zone interne. 
 
Tale filosofia ha portato fino al XIX secolo a una crescita costante del numero delle strutture, che superano il numero di quattromila diventando così un elemento distintivo del Veneto, oggi tutelato dall'istituto regionale Ville Venete. 
 

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Il Veneto è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.

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ville venete da vedere


Il Giro delle Malghe della Predaia e il Corno di Tres sono una delle escursioni più belle da fare in Val di Non, tra panorami immensi e tradizioni.


Si tratta di un giro lungo, circa 21 km, 6 ore e 850 metri di dislivello, ma che si può accorciare e variare a proprio piacimento. Nel post vi metto tutte le info con traccia gpx da seguire in loco.

 

giro delle malghe predaia corno di tres


Cosa vedere ad Asolo, conosciuta come la "città dai cento orizzonti" per i suoi panorami mozzafiato? 

Con il post di oggi sul blog andiamo alla scoperta di un itinerario di un giorno in questo borgo incantato.


Si arriva ad Asolo, in provincia di Treviso, attraverso salite sinuose, che si allontanano dalla pianura per immergersi in un paesaggio di colli e montagne all'orizzonte.

 

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Asolo è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.

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asolo cosa vedere

 
Vivere una vacanza a Canazei tra escursioni trekking, cime dolomitiche, soste in rifugio e benessere. 
 
E' stato questo il tema del mio soggiorno a Canazei, la perla delle Dolomiti, un bellissimo soggiorno che ho deciso di raccontarvi in questo post dedicato a cosa vedere a Canazei.
 
 
canazei cosa vedere estate

Sembra impossibile trovare ancora angoli incontaminati e di pace in Val Badia e San Vigilio di Marebbe, e invece è così! In una delle zone più turistiche delle Dolomiti, ho scoperto un piccolo villaggio dove il tempo sembra essersi fermato.
 
Questo paese è Longiarù e fa parte del comprensorio turistico di San Vigilio.
 
Più che un vero paese sono gruppi di masi, chiamati in ladino viles, che si sono conservati grazie alla posizione isolata in una valle senza sbocchi e comunicazione. Longiarù è incassato tra i boschi che la separano dalla Val Badia, il gruppo del Puez sullo sfondo che lo divide dalla Val Gardena e le cime delle Odle. L'economia dell'alpeggio, i pascoli, lo sfascio dei prati, insomma il duro lavoro dei contadini l'hanno resa una delle località più incantevoli di tutto l'Alto Adige.

longiaru valle dei mulini

La prima volta che qualcuno decide di portare cibo liofilizzato in viaggio, lo fa quasi sempre con una certa diffidenza. L’idea di mangiare da una busta, aggiungendo solo acqua calda, sembra troppo semplice per essere vera. Eppure, una volta sul campo, l’esperienza è spesso molto diversa da quella immaginata. 

Il passaggio dal cibo tradizionale al liofilizzato non è solo un cambio di formato, ma un vero cambio di mentalità. E proprio qui nascono le principali sorprese.

 

cibo liofilizzato

 

Scoprire una Venezia differente lontano dal turismo di massa, immersi tra i silenzi della laguna. E' stato questo il tema della nostra domenica pomeriggio in visita ai casoni della Fogolana nella Valle Millecampi, poco prima di Chioggia e a pochi km dalla Strada Romea
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Ma vediamo bene di capire dove ci troviamo. 
Situata nella Laguna Sud di Venezia, la Valle Millecampi appartiene al territorio dei Comuni di Codevigo e di Campagnalupia. Si estende per 1608 ettari, compresi fra Valle Morosina e Valle Ghebo Storto a ovest, Valle dei Sette Morti a est e altre valli più piccole. 
 
E' formata in gran parte da un lago che arriva alla terraferma ed è percorsa da tortuosi canali lagunari che si insinuano fra velme e barene colonizzate dalla tipica vegetazione alofila, mentre nelle aree di gronda, dove la salinità è inferiore, sono presenti estesi canneti. La valle è alimentata con acqua salsa attraverso i canali dei Sette Morti, Acque Negre e altri minori, mentre riceve apporti di acqua dolce dai canali Scirocchetto, Cavaizza e Novissimo.

casoni fogolana valle millecampi laguna venezia