L'escursione invernale a Malga Ora e Passo Oclini è una delle escursioni da fare con le ciaspole più conosciute della Val di Fiemme.
Durante questa camminata si può scoprire una montagna tradizionale lontano dalle piste da sci, immersi in un ambiente nordico e dai panorami mozzafiato. 
 
No, non siamo in Norvegia, ma sul Passo Lavazè in Val di Fiemme, ai piedi della Pala Santa, del Catinaccio e del Latemar, e vero paradiso per gli amanti della natura e delle escursioni con le ciaspole o semplicemente con i ramponici. Ideale che ci cerca una vacanza in montagna nella neve se non sa sciare.
 
Quello che vi racconto oggi è l'escursione con le racchette da neve che conduce dal Passo Lavazè a Malga Ora finendo poi a Passo Oclini.
 

malga ora passo oclini inverno

Ogni anno il Veneto supera i 70 milioni di presenze turistiche, con un flusso costante diviso tra montagne e città d’acqua. È una regione che vive di contrasti armoniosi, dove in poche ore passi dalle vette dolomitiche ai riflessi dei canali. 

 

Qui la natura non è sfondo, ma protagonista quotidiana. Cammini, respiri, rallenti. Poi arrivi a Venezia e tutto cambia: ritmo, luce, suono. In mezzo a questo viaggio c’è spazio anche per piccole abitudini moderne, come fare una scommessa ai casinò online che accettano Satispay, inserita nel flusso della quotidianità. È un racconto che mescola passato e presente, senza stress, senza artifici.

 

montagne e venezia
 

C'è un tipo di bellezza che entra in scena con passo misurato ed eleganza, senza strepitare. 

È così che descriverei il nobile fascino dell’Austria, dove puoi ritrovarti su un sentiero che odora di resina, in un foyer dorato, o al tavolino di un antico caffè a gustare una Sacher e fare una puntata su Azurslot Italian.  Questo Paese ha due cuori che battono insieme: quello urbano, raffinato, artistico, musicale, e quello alpino, ampio, severo, quasi ipnotico.

 

fascino austria

 

Tra i vari laghi dell'Alto Adige da vedere in inverno, mi sento di consigliarvi il lago di Dobbiaco.

 

Messo in ombra dal vicino lago di Braies, questo specchio d'acqua con la neve risalta di più le bellezze delle cime dolomitiche della Valle di Landro in direzione Cristallo e Prato Piazza.

Ho avuto il piacere di effettuarev questa escursione invernale al lago di Dobbiaco durante il mio weekend invernale presso il Camping Olympia, un campeggio che è molto di più di un semplice camping. 

 

Qui, infatti, si può soggiornare in nuovissimi lodge: piccoli chalet di legno con ambienti interni dal tipico fascino alpino, con legno di cirmolo, soggiorno, camera da letto, bagno moderno e terrazza, il tutto abbinato al benessere della zona spa, dove ci si può riposare in sauna, idromassaggio e saletta relax con vista sulle montagne innevate. 

 

Il tutto nella piena filosofia della vacanza glamping. A fine post tutte le info!


lago di dobbiaco inverno

L'escursione invernale sul Monte Specie da Carbonin è una delle uscite più panoramiche in assoluto da fare con le ciaspole sulle Dolomiti e in Val Pusteria, una camminata di circa 6 ore, 19 km e 900 metri di dislivello che regala una vista imbattibile sulle Tre Cime.


Ci sono vari modi per arrivare sul Monte Specie: da Carbonin in Val di Landro, lungo la strada militare, oppure da Prato Piazza (arrivo in macchina, parcheggio a pagamento) e poi breve camminata passando per Rifugio Vallandro (in questo caso si tratta di una camminata di 1H15 a tratta).

 

monte specie inverno
vista dal monte Specie in inverno, credits Hiwio
 

La domanda è sorta spontanea pochi giorni prima della partenza. Cosa si può fare in Val di Fiemme per chi, come me (ahimè), non sa sciare? Dopo una serie di consultazioni su riviste e internet mi sono reso conto che le possibilità sono molte, anzi moltissime. Ho avuto modo di verificarlo personalmente la settimana scorsa durante un weekend a Cavalese, tre giorni alla scoperta della Val di Fiemme in maniere slow, a contatto con il territorio, lontano dal caos delle piste da sci e nel pieno rispetto dell'ambiente.

val di fiemme
sci di fondo al Passo Lavazè

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano non solo una straordinaria competizione sportiva a livello globale, ma anche un’occasione unica per valorizzare il territorio montano italiano attraverso un sistema integrato di località, impianti e strutture d'eccellenza.


Questa edizione dei Giochi, la prima con una governance congiunta tra due città ospitanti, unisce le dinamiche urbane di Milano con l’eccellenza alpina delle Dolomiti, generando un modello organizzativo policentrico distribuito in diverse sedi lombarde, venete e trentine. 

 

E l'interesse dei media è eccezionali, come avviene per tutti i grandi eventi sportivi, dalle Olimpiadi Estive ai Mondiali di Calcio. La copertura di tv e web è ampia ed è elevato l'interesse dei settori collaterali come le scommesse online, che vedono favorita la Norvegia per il primo posto nel medagliere, ma anche in altri settori come il commercio e il turismo. Questo contesto accresce il valore simbolico e strategico di ciascun luogo coinvolto nei Giochi.

 

olimpiadi milano cortina

Quando si pensa al comfort in viaggio outdoor, l’immaginazione va subito a tende più grandi, materassini più spessi, sacchi a pelo più caldi. 

 

Il cibo, invece, viene spesso relegato a un ruolo secondario: qualcosa da “gestire”, non qualcosa che contribuisce realmente al benessere. Eppure, chi ha passato diversi giorni in autonomia lo sa bene: il modo in cui si mangia influisce direttamente sul livello di comfort, forse più di qualsiasi altro elemento dell’equipaggiamento.

 

cibo liofilizzato