Vivere una vacanza nel segno del romanticismo in un hotel con vasca idromassaggio in camera.

Sono molte le strutture ai giorni nostri che dispongono in camera, non solo di jacuzzi, ma anche di sauna, doccia emozionale e altri piaceri benessere per la coppia, in modo da rendere indimenticabile il proprio soggiorno.

Nei post precedenti vi ho già raccontato i migliori hotel wellness in Alto Adige e gli hotel con centro benessere in Trentino, questa volta, vi consiglio 10 hotel dove soggiornare in una camera con idromassaggio.

L'ordine è pure casuale.  Partiamo!

 

HOTEL PINETA RESORT, 3*S

Iniziamo dai verdi boschi della Val di Non presso il Pineta Nature Resort. Nel nuovo Chalet Verdes, costruito in bioedilizia, troviamo la Junior Suite Ciclamino costruita con legno di abete, larice e cirmolo, un ambiente davvero elegante con la tipica stube tirolese, un ampio angolo soggiorno e un grande terrazzo dotato di una splendida vasca  all'aperto da dove poter ammirare la bellissima vista sui boschi del Trentino.

Info: Pineta Nature Resort


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GRANPANORAMA STEPHANSHOF, 4*

Prossima tappa, la Valle Isarco, dove nella Suite Panorama del Granpanorama Hotel Stephanshof di Villandro troviamo, sulla grande terrazza, idromassaggio, sauna e vista spettacolare sulle Dolomiti. All'interno, grande letto e ambiente con legno di cirmolo, famoso per le sue proprietà rilassanti.

Info: Granpanorama Hotel Stephanshof

 

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AGRITURISMO LA DOLCE MELA

Siamo nella Valle dei Laghi in Trentino, tra Riva del Garda e Trento. In questo bellissimo agriturismo, immerso nel verde, vi consiglio di soggiornare presso la Suite Relaxing Escape, un piccolo paradiso di benessere, con tanto legno, grande vasca idromassaggio dove i raggi del sole piovono dal lucernario, sauna e vista diretta sulle montagne rimanendo comodi sul letto :)

 

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PREIDLHOF RESORT, 5*

Premiato diverse volte come il miglior hotel 5 stelle d'Italia, il Preidlhof Resort, Val VenostaMerano, stupisce, oltre per la sua offerta benessere, anche per la varietà delle sue camere. Da non perdere la Romantic Suite Love: un ambiente di 55m², di cui 14m² sul balcone, con idromassaggio di lusso con sistema Hygienic Luxury, comodi mobili da esterno, erbe aromatiche, lampada riscaldante e lanterna. All'interno della suite, invece, troviamo letto di lusso boxspring con sistema Sleep-Fit-Health lungo 210 cm, bagno di design con doccia emozionale per 2 con impianto luce e audio, postazione make-up per Lei, doppio lavabo per lui e lei. Una suite da dove non si vorrebbe mai uscire!!

Info: Preidlhof Luxury Dolce Vita Resort

 

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CHALET DOLOMITI VILLAGE

In questo piccolo villaggio di chalet di legno in tipico stile alpino, sulle montagne della Carnia Friuli Venezia Giulia, troviamo appartamenti disposti su due piani che possono ospitare fino a 7 persone! Tutti dispongono di vasca idromassaggio con vista panoramica sui boschi del Monte Zoncolan.

Info: Dolomiti Village

 

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EXCELSIOR DOLOMITES RESORT, 4*S

Siamo in uno degli hotel wellness più completi e importanti dell'Alto Adige a San Vigilio di Marebbe. Nella Dolomites Star Suite potete trovare nel balcone coperto una minipool Jacuzzi e sdraio design, mentre, in camera, sauna finlandese, sauna infrarossi, letto king size, soggiorno separato con comodo divano, scrivania/tavolo da lavoro, ma anche una seconda camera con letto a castello, armadio, elegante bagno con doccia-relax e lavandino doppio in marmo.

Info: Excelsior Dolomites Life Resort

 

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HOTEL MONTE GINER, 4*

In questo hotel della Val di Sole vi consiglio di soggiornare presso la camera Monte Giner Romantic. Vasca idromassaggio in camera e erker tirolese con il caratteristico soffitto intagliato in legno, da cui si gode di una bellissima vista sui monti, fanno di questa camera il fiore all'occhiello di tutto l'hotel. 

Info: Hotel Monte Giner

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HOTEL GARDEN LEDRO, 3*

Quello che mi è piaciuto di questo hotel sul Lago di Ledro è che molte delle sue camere sono abbinate ad un'esperienza particolare da fare sul territorio. Ecco allora la bellissima camera Blue Emotion, con al centro una bella vasca idromassaggio, con rivestimenti in legno pregiato con pitture naturali ai colori dell’acqua, bollitore con varietà di tisane alpine BIO, la linea di cortesia Ecolabel, acqua pura con pietre di Shungite   e teli in microfibra.

Info: Good Life Hotel Garden

 

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HOTEL MIRAMONTI, 4*

Un hotel super elegante nel cuore della Valle ImagnaBergamo. Oltre alla sua fantastica spa con piscina, c'è la bellissima camera Deluxe panoramica, situata all'ultimo piano dell'hotel, con vasca idromassaggio in camera e vista spettacolare sui monti.

Info: Hotel Resort & Spa Miramonti

 

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LA STALLA SUITE

In Val Brembana - Lombardia, in centro al paese di Piazzatorre, vi consiglio di soggiornare presso Alla Stalla Suite, una suite dal classico stile montano ricavata in una piccola mansarda con solo 2 posti letto. Bellissima la vasca da bagno ricavata da una vecchia tinozza in legno e il camino in pietra. Per momenti di relax romantici!

Info: Alla Stalla Suite

 

hotel con vasca idromassaggio in camera

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Questi sono i 10 hotel con vasca idromassaggio in camera che mi sento di consigliarvi. Ovviamente ce ne sono tantissimi altri da aggiungere alla lista e spero, con il tempo, di farvene conoscere molti altri.

 

Nel frattempo visitate la sezione HOTEL del mio blog per scoprire altre bellissime realtà del nostro territorio.




Una delle escursioni più belle da fare in valle di Ledro è quella che conduce a Cima Parì e al rifugio Pernici.

Ho avuto modo di effettuare questa escursione in una giornata di settembre, lontano dalle folle di agosto, e quindi di godermi in completa tranquillità tutti i panorami che si possono ammirare lungo il percorso.

Punto di partenza della mia escursione è Malga Trat (mt. 1500), raggiungibile in macchina risalendo una stretta stradina asfaltata che parte da Lenzumo (circa 20/30 minuti di tragitto).

Sistemato zaino e scarponi inizio a camminare seguendo il sentiero 435 in direzione Bochet de Caret e Bocca Saval.

 

cima pari rifugio pernici

Vivere un soggiorno tra dolci colline, storia, natura, sport e tradizione. Questo è stato il tema del mio soggiorno sulle Colline Moreniche del Garda, un piccolo paradiso situato a poca distanza dal lago di Garda nei pressi di Desenzano e Sirmione.

Infatti, la settimana scorsa ho avuto il piacere di partecipare ad un educational tour organizzato da Viral Passport assieme al Consorzio Colline Moreniche del Garda e di rendermi conto di persona della bellezza di questi posti.

Le cose da vedere sulle Colline Moreniche sono davvero tante e riuscirle a raccontare tutte in un singolo post è difficile.

Cercherò, quindi, con il post di oggi, di raccontarvi le cose principali da vedere, andando poi più sullo specifico nei successivi post.

 

colline moreniche del garda
Colline Moreniche del Garda

L'itinerario dei bunker sul Montello, in provincia di Treviso - Veneto è una bella passeggiata/escursione che ci conduce alla scoperta delle postazioni della Grande Guerra a contatto con il fiume Piave.

Punto di partenza è la piazza di Santa Croce del Montello. Di fianco alla chiesa  si prende via Luigi Lama che ci conduce, in pochi minuti, al fiume Piave, nella zona chiamata La Scarpata.

La strada diventa sterrata e entra nel bosco. L'associazione che ha curato il lavoro di ripristino dei bunker del Montello ha posizionato dei cartelli di carta sugli alberi in modo da seguire un percorso di visita. Purtroppo non c'è nessun cartello che spiega la storia, i personaggi e quello che è successo in questo posto. Immagino che questo abbia un costo e che necessiti del benestare dell'amministrazione comunale (ho già detto tutto).

Con il post di oggi spero almeno io di spiegarvi come su svolge l'itinerario dei bunker, per la storia, invece, vi consiglio di documentarvi su qualche libro sul Montello e la Grande Guerra.

Alla prima deviazione tenete la destra (nessuna indicazione) e raggiungete il primo bunker, una postazione che fungeva da vedetta e che si può entrare anche all'interno.

 

bunker montello

L'autunno è un periodo magico per scoprire il territorio tra Bolzano e Villandro. Infatti, in questi mesi viene festeggiato il Torggelen, la quinta stagione dell'Alto Adige. L'aria frizzante e gli incantevoli colori autunnali dei boschi invitano a piacevoli passeggiate nei luoghi tradizionali della Valle Isarco, dove da sempre vengono coltivate castagne e viene prodotto vino.

Vi ho già raccontato cos'è il Torggelen nei post passati. Il Torggelen è essenzialmente un periodo dove è possibile abbinare passeggiate nel bosco facendo soste nei vari masi e osterie (buschenschank) assaggiando le specialità della stagione, sia a pranzo che a cena, a volte anche con musiva e folklore.

Quello che vi racconterò oggi è la mia esperienza di poco fa a Villandro, un incantevole borgo poco distante da Bolzano, dove ho trascorso una giornata di escursione tra tradizioni, panorami e storia, organizzata dall'Hotel Stephanshof.

Infatti, questa escursione fa parte del programma “Autunno & Torggelen”, un pacchetto di 7 o 4/3 notti dove si può vivere al meglio questo evento altoatesino. A fine del post vi metto tutte le info!

 

torggelen escursione bolzano villandro

Soave è da sempre uno dei miei borghi preferiti in Veneto. Questa cittadina medievale resa celebre dal suo ottimo vino bianco, sorge solitaria e radiosa ai piedi di un colle, dove si staglia il suo bellissimo castello.

Soave è il punto di partenza di tanti bellissimi itinerari da fare nei dintorni, itinerari che vi ho descritto nel blog, ma è anche meta di scoperta del suo bellissimo centro storico! Ed è proprio questo che vi voglio parlare oggi: una camminata alla scoperta delle bellezze di Soave.

 

MURA SCALIGERE

Il primo impatto con Soave è con le sue imponenti mura scaligere. Costruite nel 1369, durante la dominazione di Cansignorio della Scala, recingono il paese dipartendosi dai due lati del castello in un caratteristico e particolare effetto scenografico. Anticamente solo tre porte davano accesso al paese: Porta Aquila, Porta Vicentina e Porta Verona che dà l'ingresso alla via principale, via Roma.

 

soave cosa vedere

 

Tra i vari castelli del Veneto, uno dei più suggestivi lo troviamo sulle Dolomiti Bellunesi, ed è il Castello di Andraz. Per arrivare bisogna prendere la strada che da Arabba sale al Passo Falzarego e poi svoltare a sinistra fino a raggiungere questo angolo pittoresco immerso nel bosco.

Pensate che la grande roccia su cui sorge il Castello di Andraz è un masso erratico trasportato a valle dall'ultima glaciazione. La sua posizione strategica per il controllo del territorio, non poteva quindi passare inosservata in epoca medievale, quando la zona passò sotto il dominio dei vari signori. Fu così che qualcuno finì per costruirci sopra una fortezza, tanto compatta da sembrare il prolungamento verso l'alto della roccia stessa. 

 

Una delle escursioni più belle che ho effettuato quest'anno è stata quella che mi ha portato alla cascata del Salton nei pressi di Lamon in provincia di Belluno.

Vi ho già raccontato nel blog della scarsa presenza di segnaletica in Veneto, soprattutto sulle Prealpi. Pure questa volta abbiamo avuto sorprese!

Ma vediamo le cose con ordine!

La zona di Lamon non ha segnali CAI, i pochi cartelli presenti sono stati messi da volontari e pro loco, pertanto per trovare l'itinerario corretto ci si deve affidare ad internet.

 

LA DISAVVENTURA

Nei pochi siti che parlano di questa escursione, viene descritto un itinerario ad anello con partenza dal primo tornate di via Val, poco prima del Ponte Aron, della durata di 6 ore.

E così abbiamo fatto noi. Parcheggiata la macchina lungo la strada provinciale 40 (in via Val è impossibile, c'è spazio solo per un posto auto) iniziamo la nostra escursione, seguiamo il corso del fume, vediamo la piantina dei sentieri della zona sistemata dal comune (quindi siamo sulla direzione giusta), ma, dopo 30 minuti, ci troviamo in mezzo al torrente. Probabilmente il sentiero è franato o sommerso dall'acqua. Impossibile vedere altre tracce di sentieri o alternative su come continuare.

Cosa facciamo? Purtroppo torniamo indietro e decidiamo di raggiungere la cascata del Salton dal paese di San Donato. Questo implica altri 25 minuti di viaggio in macchina con la speranza che questa volta vada bene!

 

cascata del salton

SI PARTE DA SAN DONATO

A San Donato inizia la nostra escursione.

 

cascata del salton

Vediamo la segnaletica per Crosere e grotta dell'Acqua Nera (una tappa che era indicata nell'itinerario originario; ovviamente nessuna segnaletica per la cascata del Salton) e da qui scendiamo su stradina asfaltata che poi diventa sterrata fino a raggiungere le radure della località I Pian, situata in cima a una rupe a strapiombo sulla Val Senaiga. Il posto è molto bello, c'è un caratteristico edificio rurale ben ristrutturato e una chiesetta sospesa sul baratro. Il proprietario dell'edificio deve essere una persona molto alternativa viste le cose e i cartelli appesi all'esterno.

 

cascata del salton

 

 cascata del salton


cascata del salton

 
cascata del salton

Seguiamo sempre in discesa il sentiero e raggiungiamo in pochi minuti il Molin de Sot (m 645) dove si trovano degli edifici con evidenti frammenti di macine inseriti nella pavimentazione esterna. Qui è presente anche un tavolo con panche dove ci si può sedere per riposarsi un po' e firmare anche il libro del passante!

 

cascata del salton

3 PONTI SOSPESI

Oltre il mulino il sentiero entra nel Boal Santo, un canalone che ci porterà nel fondovalle attraversando ben tre ponti sospesi!

Il primo lo troviamo dopo pochi minuti. E' in ferro e in leggera discesa, quindi bisogna fare un po' di attenzione quando si cammina. Al suo lato una serie di cascate davvero suggestive ci permettono di avere un primo contatto con il  mondo delle acque di questa escursione.

 

cascata del salton


Attraversato il ponte inizia una discesa dove è presente uno scorrimano di ferro (per sicurezza) e dove in molti libri viene descritto come sentiero attrezzato. In realtà non è altro che un cordino che aiuta ad appoggiarsi durante la camminata, spero che dalla foto qui sotto si capisca.

 

cascata del salton

Dopo questo tratto arriviamo nel fondovalle dove ci aspetta il secondo ponte sospeso, non è in buone condizioni ma per il momento sembra reggere!


 

cascata del salton

 

cascata del salton

Andiamo a destra (attenzione, dopo il ponte non c'è segnaletica) e seguiamo il corso del torrente arrivando al terzo ponte. Se quello di prima era preso male, questo è ancora peggio! Mi chiedo quanto possa incidere sulle casse di un comune o della provincia la manutenzione di un ponte di legno! Dà comunque un tocco “wild” a tutto l'ambiente.

 

cascata del salton


  

Una volta attraversato il ponte, saliamo su ripidissimo sentiero e troviamo la deviazione per la Grotta Acqua Nera. Decidiamo di andare al ritorno e giriamo a sinistra verso la cascata del Salton. Prima di arrivare bisogna superare un breve tratto dominato da una parete di roccia verticale (attenzione alla possibilità di caduta massi) e, dopo qualche minuto di cammino  nel bosco, iniziamo a sentire il fragore della cascata!

 

cascata del salton


CASCATA DEL SALTON

Eccoci qui!! Ma che meraviglia!!! Tra mille peripezie siamo riusciti ad arrivare e ne è valsa la pena! Un salto di 30 metri di pura bellezza!


 

cascata del salton

 

cascata del salton

Ovviamente tempo per fare le foto di rito e di metterle sui social (seguitemi su instagram! Questo è l'account: @pizzo_76) e iniziamo il ritorno seguendo il sentiero dell'andata. Facciamo la piccola deviazione alla Grotta Acqua Nera (niente di che), attraversiamo di nuovo i tre ponti sospesi e affrontiamo tutta la salita fino ad arrivare a San Donato!

 

GROTTA DELL'ACQUA NERA

 

cascata del salton

Che dire di questa escursione? E' stata davvero bella, ci sono molti ambienti diversi, inoltre è divertente perchè si attraversano tre ponti sospesi. Poi la cascata è davvero suggestiva e merita davvero la camminata.

Un peccato per non essere riusciti a fare l'escursione completa, ma anche per  l'abbandono in cui abbiamo visto i sentieri e i ponti. Davvero un peccato.

 

 



Non perderti inoltre la sezione dedicata alle OFFERTE SPECIALI con una ricca selezione di proposte e esperienze in esclusiva per i lettori del blog, e quella dedicata a tutti gli HOTEL per organizzare al meglio la tua vacanza!

Vedi anche la sezione dedicata alle escursioni TREKKING e al VENETO


 

Ammirare il foliage in Val di Fiemme è assolutamente una delle cose da fare sulle Dolomiti.

Se la primavera parte dal basso, l'autunno parte dall'alto. Infatti, le prime macchie ocra e arancio dei larici si avvistano alle quote più alte. A metà ottobre il colore travolge i paesi, fino a riflettersi nelle acque del torrente Avisio.

Al tramonto i toni di giallo, arancione e rosso avvolgono anche le pareti pallide delle Dolomiti del Trentino, dando vita allo straordinario spettacolo naturalistico dell’enrosadira.

Scoprire l’autunno, in Val di Fiemme, non è solo una questione di colori. Le foglie secche e gli aghi delle conifere producono un suono amico che accompagna ogni passo.

Colori, suoni, ma anche sapori. L'autunno in Val di Fiemme invita a curiosare fra ristoranti e agritur, con il miele, il formaggio, i funghi, lo speck, la Birra di Fiemme e i vini della vicina Val di Cembra.

 

foliage val di fiemme
foliage in Val di Fiemme, credits Michele Bertagnolli

Tra le passeggiate in Trentino, più semplici e interessanti, troviamo Il Sentiero dell'Acqua, una facile escursione lungo il torrente Astico con partenza dal centro di Carbonare sull'Alpe Cimbra.

Siccome l'escursione è breve (2 ore), ho unito anche l'escursione al Monte Rust in modo da farla diventare un'escursione giornaliera. Vedete voi poi come fare. Potete farle anche  in due giorni diversi. 
Dal centro di Carbonare si prende via Alessandro Manzoni e si vede subito la segnaletica del Sentiero dell'Acqua. Dopo pochi minuti si arriva a un primo ponticello dove si ha il primo contatto con il torrente. Lungo il sentiero si incontrano importanti testimonianze del passato, lontano e recente, come ad esempio i resti murari dell'antico maso della Porta, i resti di una segheria idraulica e i resti di una fornace.
 
sentiero dell'acqua alpe cimbra