martedì 21 febbraio 2017

Dormire in uno chalet in montagna: Chalet Rikhelan a Sauris

Dormire in un vero chalet di montagna, immersi nella totalità del silenzio dei boschi, è un'esperienza che almeno una volta nella vita bisogna provare. Per essere considerato del tutto silenzioso, uno chalet di montagna si può trovare solo in posti come Sauris, un delizioso paesino sulle montagne della Carnia. Siamo lontani dal rumore dei caroselli sciistici, hotel moderni e traffico domenicale: le montagne del Friuli hanno saputo mantenere una loro integrità e permettono ancora di vivere la montagna nel modo più genuino.
La settimana scorsa ho avuto il piacere di pernottare qualche giorno presso lo Chalet Rikhelan, un antico fienile con solo 7 stanze, immerso nel silenzio del bosco. Qui ho incontrato Augusto e Daniela, i gestori dello chalet, che dopo tre anni di attenti e minuziosi restauri hanno saputo dare nuova vita a questa antica casa di montagna, rispettandone l'architettura e le tradizioni originali.

dormire in uno chalet in montagna
Chalet Rikhelan a Sauris

venerdì 17 febbraio 2017

Ciaspole quali scegliere: Tubbs Flex Alp

Con l'arrivo della tanto desiderata neve è arrivato il momento di prendere la macchina e partire alla scoperta dei sentieri innevati sulle Dolomiti con le ciaspole.
Oggi volevo farvi conoscere un nuovo acquisto in casa “Montagna di Viaggi”: le ciaspole Tubbs Flex Alp, vincitrici di numerosi premi e ideali ovunque.
Ebbene si, perchè non tutte le ciaspole sono uguali, ce ne sono un'infinità e tutte con caratteristiche diverse, scegliere le ciaspole giuste adatte alle proprie esigenze è un'operazione che bisogna effettuare con calma conoscendo l'utilizzo che se ne farà.

ciaspole quali scegliere: tubbs flex alp
con le ciaspole Tubbs Flex Alp pronti ad andare alla scoperta delle Dolomiti

mercoledì 8 febbraio 2017

Vacanza sulla neve ad Alpbach: il Tirolo più autentico

Una vacanza sulla neve ad Alpbach significa immergersi in paesaggi e tradizioni ancora intatti da secoli. Circondata da montagne che superano i 2.000 metri, la valle di Alpbach è l'ideale per gli amanti degli sport invernali: con oltre 109 km di piste di discesa, 100 km di itinerari per lo sci di fondo e tantissimi sentieri, Alpbach non ha nulla da invidiare alle più famose Kitzbuhel o St. Anton, con l'unica differenza che qui le tradizioni del passato, il rispetto della natura e il turismo sostenibile sono di casa.
Pronti a scoprire cosa si può fare ad Alpbach durante una vacanza sulle nevi del Tirolo? Si parte!
A CONTATTO CON LA NATURA
Chi mi conosce bene sa che preferisco di gran lunga le camminate sulle neve a contatto con la natura che il classico sci alpino con il caos dei luna park dei caroselli sciistici (vedi Les Deux Alpes e altri). 

vacanza neve tirolo alpbach
la valle di Alpbach vista dal centro paese

giovedì 2 febbraio 2017

Cosa vedere a Trento in un giorno, un trekking urbano per il centro

Con l'occasione dei mercatini di Natale ho avuto modo di vedere per bene e con calma la città di Trento. Questa non è la mia prima visita al capoluogo trentino, ma di sicuro è la giornata in cui ho più tempo a disposizione, visto che utilizzo l'auto per arrivare. Sembra incredibile, ma la macchina è risultata alla fine molto più economica di Trenitalia.
Punto di partenza della nostra visita di Trento è piazza del Duomo, il cuore monumentale e storico di Trento. Nell'ampio spazio, quasi quadrato, si affacciano il Duomo, il merlato palazzo Pretorio con la torre Civica, la fontana del Nettuno e le belle case Cazuffi Rella con le facciate affrescate.
Avvicinandoci al Duomo osserviamo una larga striscia di marmo: questa striscia indicava il percorso della Roggia grande che in passato segnò il confine tra potere religioso e civile.

trento cosa vedere
il Duomo di Trento

venerdì 20 gennaio 2017

Visitare la diga del Vajont, un'escursione trekking nei luoghi della memoria

L'obiettivo iniziale della giornata di oggi non era quello di visitare la diga del Vajont. Partiti con l'intenzione di effettuare un'escursione al lago di Santa Croce, al nostro arrivo troviamo ad attenderci una nebbia fitta che non permette nemmeno di vedere i primi dieci metri del lago. Tempo troppo brutto per proseguire in un'escursione che ha come punto di forza il panorama dei monti dell'Alpago riflessi sulle acque. Così, sul momento, mi è venuto in mente della vicina diga del Vajont con il sentiero trekking della memoria che porta a Casso, luoghi tragici della storia d'Italia, ma che meritano di essere visitati per capire e ricordare quello che è successo.

visitare la diga del vajont
la diga del Vajont

mercoledì 18 gennaio 2017

Intervista a Mario Vascellari, presidente della funivia della Marmolada

Con i suoi 3343 metri di altezza, la Marmolada costituisce il punto più alto di tutte le Dolomiti. Anche i suoi ghiacciai, sebbene assai ridotti in questi ultimi decenni, formano l'area glaciale più ampia della zona.
Un ambiente enorme e maestoso, ma a sua volta fragile e delicato , che ospita “La Bellunese”, la pista da sci di discesa più lunga delle Dolomiti, oltre a centinaia di sentieri trekking e una vastissima scelta di attività sportive estive e invernali. In soli dodici minuti si può raggiungere la vetta grazie all'avveniristica funivia che copre un dislivello di circa 1800 metri e che permette di entrare in un mondo di ghiacci da pochi anni nella lista del Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Ho avuto il piacere di intervistare Mario Vascellari, presidente della società Marmolada S.r.l., e di scambiare insieme quattro chiacchiere in merito alla storia della funivia della Marmolada, alle sue particolarità e alle prospettive future per un turismo sostenibile.
Ecco qui sotto la mia intervista:

marmolada
vista sulle Dolomiti dall'arrivo della stazione della funivia della Marmolada

sabato 14 gennaio 2017

L'Osteria Al Fogher di Spert, i sapori della montagna accanto al camino

C'è un posto, sulle montagne dell'Alpago, dove tradizione, calore umano e montagna si fondono in un tutt'uno. Questo posto è Al Fogher di Spert, poco distante da Tambre, situato in un palazzo dalle origini antichissime e che offre un'immersione nella cucina locale.
Il nome Al Fogher deriva dal dialetto veneto focolare, ed è chiamato così proprio per la presenza dell'antica pietra che si narra si trovi qui da più di 300 anni.

osteria al fogher
il larin, il focolare con  attorno una panca di legno dove ci si può sedere e mangiare

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...