venerdì 20 gennaio 2017

Visitare la diga del Vajont, un'escursione trekking nei luoghi della memoria

L'obiettivo iniziale della giornata di oggi non era quello di visitare la diga del Vajont. Partiti con l'intenzione di effettuare un'escursione al lago di Santa Croce, al nostro arrivo troviamo ad attenderci una nebbia fitta che non permette nemmeno di vedere i primi dieci metri del lago. Tempo troppo brutto per proseguire in un'escursione che ha come punto di forza il panorama dei monti dell'Alpago riflessi sulle acque. Così, sul momento, mi è venuto in mente della vicina diga del Vajont con il sentiero trekking della memoria che porta a Casso, luoghi tragici della storia d'Italia, ma che meritano di essere visitati per capire e ricordare quello che è successo.

visitare la diga del vajont
la diga del Vajont

mercoledì 18 gennaio 2017

Intervista a Mario Vascellari, presidente della funivia della Marmolada

Con i suoi 3343 metri di altezza, la Marmolada costituisce il punto più alto di tutte le Dolomiti. Anche i suoi ghiacciai, sebbene assai ridotti in questi ultimi decenni, formano l'area glaciale più ampia della zona.
Un ambiente enorme e maestoso, ma a sua volta fragile e delicato , che ospita “La Bellunese”, la pista da sci di discesa più lunga delle Dolomiti, oltre a centinaia di sentieri trekking e una vastissima scelta di attività sportive estive e invernali. In soli dodici minuti si può raggiungere la vetta grazie all'avveniristica funivia che copre un dislivello di circa 1800 metri e che permette di entrare in un mondo di ghiacci da pochi anni nella lista del Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Ho avuto il piacere di intervistare Mario Vascellari, presidente della società Marmolada S.r.l., e di scambiare insieme quattro chiacchiere in merito alla storia della funivia della Marmolada, alle sue particolarità e alle prospettive future per un turismo sostenibile.
Ecco qui sotto la mia intervista:

marmolada
vista sulle Dolomiti dall'arrivo della stazione della funivia della Marmolada

sabato 14 gennaio 2017

L'Osteria Al Fogher di Spert, i sapori della montagna accanto al camino

C'è un posto, sulle montagne dell'Alpago, dove tradizione, calore umano e montagna si fondono in un tutt'uno. Questo posto è Al Fogher di Spert, poco distante da Tambre, situato in un palazzo dalle origini antichissime e che offre un'immersione nella cucina locale.
Il nome Al Fogher deriva dal dialetto veneto focolare, ed è chiamato così proprio per la presenza dell'antica pietra che si narra si trovi qui da più di 300 anni.

osteria al fogher
il larin, il focolare con  attorno una panca di legno dove ci si può sedere e mangiare

mercoledì 11 gennaio 2017

Visita all'isola di San Lazzaro degli Armeni, solitudine e segreti sulla laguna di Venezia

La visita all'isola di San Lazzaro degli Armeni è un buon pretesto per dimenticare per alcuni attimi il caos del turismo di massa del centro di Venezia e di immergersi nell'atmosfera lenta e romantica che regna nella maggior parte della laguna.
Arrivare all'isola degli Armeni è molto semplice: si prende il vaporetto n. 20 delle 15.10 a San Zaccaria e, dopo dieci minuti, si è già sull'isola.
Perchè il vaporetto delle 15.10? Semplicemente perchè alle 15.25 inizia l'unica visita guidata della giornata del monastero, e senza spiegazioni non si capiterebbe un granché.
Arriviamo puntuali all'imbarcadero di San Zaccaria e, con la linea 20, scendiamo dopo pochi minuti a San Lazzaro degli Armeni. Seguiamo tutta la gente che era in vaporetto con noi e arriviamo alla biglietteria: il prezzo della visita guidata è di € 6,00 per persona e si viene divisi in base alla lingua.
La visita di San Lazzaro degli Armeni dura circa un'ora e trenta. La guida ci racconta che all'inizio l'isola era abitata da dei frati benedettini, mentre nel XII secolo, a seguito alla pestilenza che colpì Venezia, divenne un lazzaretto dove i malati venivano tenuti in quarantena. Da allora l'isola rimase in uno stato di totale abbandono fino al 1717 quando un nobile monaco armeno, chiamato “Mechitar”, per sfuggire ai turchi ottenne il permesso di poter risiedere stabilmente nell'isola di San Lazzaro con i suoi 17 monaci.

isola san lazzaro degli armeni
il chiostro di San Lazzaro degli Armeni, punto di inizio della visita

domenica 8 gennaio 2017

Viando.it, la nuova soluzione per viaggiare verso le Dolomiti e Baviera spendendo poco

Una delle più grandi difficoltà che ho incontrato durante questi anni di viaggi e di escursioni in montagna è stato far fronte alle più svariate spese di trasporto, a cominciare dalla benzina con l'autostrada, per poi passare al treno e finendo con l'aereo.
Anche per le “brevi” distanze, ad esempio Dolomiti e Baviera, trovare la soluzione per viaggiare spendendo poco richiede diverse ore davanti al computer, soprattutto se si viaggia da soli.
Ho scoperto, da poco, il sito Viando.it, una piattaforma che unisce tutti i mezzi di trasporto in un'unica ricerca, facilitando di molto la vita di chi si appresta ad organizzare un viaggio; in questo modo invece di ricercare le offerte in vari siti si può fare un'unica selezione delle località interessate e ottenere tutte le combinazioni di trasporto possibili.

viaggiare spendendo poco

martedì 3 gennaio 2017

Cosa vedere a Marostica in poche ore, la città degli scacchi

Marostica è un piccolo gioiello in provincia di Vicenza situato ai piedi dell'altopiano di Asiago. Non appena ci si avvicina con la macchina si ha una bellissima visuale della cittadina che emerge dalla pianura, con la sagoma delle sue mura che salgono sulle pendici del monte Pausolino. Per vedere Marostica bastano poche ore, il centro è piccolo e si può salire fino al castello superiore per ammirare un bellissimo panorama sulla pianura.
Simbolo della cittadina è la partita a scacchi che si disputa negli anni pari da personaggi in costume: la tradizione vuole che sia una rievocazione della sfida a tavoliere che si svolse qui, nel 1454, per la mano della bella Lionora, figlia del podestà veneziano.

cosa vedere a marostica
la piazza di Marostica con la famosa scacchiera

venerdì 30 dicembre 2016

Escursione al Col Visentin attraverso il sentiero delle Creste

Il Col Visentin con il rifugio Visentin 5° Artiglieria Alpina sono stati la meta di questa escursione di dicembre, durante il giorno della Madonna Immacolata. Un periodo dell'anno in cui si dovrebbero utilizzare le ciaspole, ma che, invece, a causa di un inverno avaro di precipitazioni, se ne approfitta per compiere una normale escursione trekking estiva.
Punto di partenza della nostra escursione al Col Visentin è il ristorante La Casera, m. 1400, raggiungibile dal Nevegal attraverso una comoda strada.
Dal parcheggio si seguono le indicazioni per il rifugio Visentin (5° Artiglieria Alpina) lungo un sentiero che fin da subito promette panorami bellissimi sulle vicine Dolomiti e sulle Prealpi. In effetti, dopo pochi minuti, si ha una splendida vista a strapiombo sul lago di Santa Croce e sui monti dell'Alpago.

lago di santa croce
vista sul lago di Santa Croce e sui monti dell'Alpago

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