lunedì 23 aprile 2012

Cosa vedere a Tokyo: Harajuku e Shibuya


Dodici ore. Questa è la durata del volo Vienna - Tokyo che, sommato alle quattro ore di attesa a Vienna, all'ora di volo da Venezia e alle due ore di attesa all'aeroporto Marco Polo fanno un totale di 19 ore di viaggio. L'arrivo a Tokyo per lo meno è stato in perfetto orario e le formalità di sbarco sono state molto più semplici e veloci del previsto. Dopo aver percorso i lunghissimi corridoi della zona arrivi, ho passato la zona quarantena senza nessun controllo e poi velocemente senza fare coda il controllo passaporti dove bisogna consegnare il modulo compilato precedentemente in aereo. Eccomi a Tokyo! 
Dalla sala arrivi seguo le indicazioni Railways per cercare l'ufficio JR dove cambiare il mio voucher per il JR Pass. Scese quindi le scale mobili trovo subito un ufficio JR  e chiedo se è il posto giusto. Ovviamente no, però la signora di turno gentilissima mi accompagna presso l'ufficio giusto e dopo pochi minuti ottengo il JR Pass. Prenoto anche tutti i posti a sedere dei vari treni che dovrò prendere durante il mio soggiorno in Giappone tra cui i vari Shinkansen e il Narita Express. E' consigliabile prenotare subito i posti a sedere perchè a volte, soprattutto durate gli orari di punta, i treni sono affollati e l'unica soluzione è rimanere in piedi nella carrozza riservata alle persone senza prenotazione.
Con il Narita Express inizia il primo incontro con la realtà giapponese.  
Lungo il binario sono posizionati dei monitor con indicato, oltre la destinazione e l'orario del treno in inglese, il numero della carrozza. In questo modo è molto più rapido trovare il proprio posto prenotato. 

narita express, tokyo

narita express, tokyo

Puntualissimo il Narita Express impiega un'ora per arrivare a Tokyo Station; all'interno c'è addirittura uno schermo che indica la posizione esatta del treno e l'arrivo previsto nelle varie stazioni.
La stazione di Tokyo è grandissima. Per non perdersi bisogna sapere esattamente dove si vuole andare o in quale uscita bisogna uscire. Io dovevo cercare l'uscita centrale di Yaesu ma ad un certo punto mi sono trovato in un labirinto di ristoranti e negozi. Certo però, come è facile perdersi, è anche facilissimo ritrovare la strada giusta grazie alle moltissime indicazioni presenti.
Fuori dalla stazione, per raggiungere l'hotel,  metto in pratica lo studiìo che ho effettuato a casa tramite Google Earth, in realtà è stato molto più facile del previsto (la strada la sapevo a memoria) e dopo
20 minuti di camminata arrivo all'hotel Nishitetsu Inn Nihonbashi, prenotato su booking.com. Purtroppo la camera è disponibile solo dopo le 15 e l'unica cosa da fare è lasciare  la valigia alla reception e uscire alla scoperta di Tokyo! 
Non si poteva iniziare la visita della città se non con il Palazzo Imperiale. Vicinissimo alla stazione di Tokyo, il palazzo imperiale è visitabile due volte all'anno: a Capodanno e il giorno del compleanno dell'imperatore. L'imperatore e la sua famiglia vivono ancora nel palazzo, ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Purtroppo lo si può vedere solamente dal fossato che delimita l'ingresso al palazzo:

 cosa vedere a tokyo, palazzo imperiale

cosa vedere a tokyo, palazzo imperiale


Fatte le foto di rito, proseguo per Harajuko. Per raggiungere il quartiere delle Cosplay prendo la Yamanote Line. Questo treno di superficie della compagnia JR percorre una linea circolare e pertanto nei monitor presenti in stazione non ci sarà scritto nessuna destinazione d'arrivo. Per capire in quale binario bisogna salire sono scritte i nomi delle fermate successive.
La stazione di Harajuko è cosa di altri tempi. A me ha fatto venire in mente il villaggio western di Gardaland e, visto la quantità di gente strana presente in questo quartiere, non è molto azzardato. La domenica pomeriggio si radunano le Cosplay,  ragazze che si travestono da lolite o da punk e sono diventate delle icone della cultura giovanile di Tokyo. Purtroppo anche se sono arrivato all'ora giusta non ne ho visto neppure una! Mi posso però consolare con due sosia di Sailor Moon:

harajuku, Cosplay  girl, tokyo

Dalla stazione di Harajuku inizia la Takeshita-Dori, una delle principali vie dello shopping della città. Ogni domenica una marea umana, composta per lo più da ragazzini, percorre questa strada pedonale per trovare le ultime novità della moda e della cultura dei più giovani.

cosa vedere a tokyo, harajuku

cosa vedere a tokyo, harajuku
Arriva il momento del pranzo. A Tokyo è facile trovare un posto dove andare a mangiare: ci sono ristoranti dappertutto. Come prima esperienza ho scelto un ristorante a Omotesando, vicino alla stazione di Harajuko. Nelle vetrine dei ristoranti sono esposti cibi in plastica molto realistici con il relativo prezzo, per cui scegliere il piatto è molto semplice. La difficoltà più grande per me è stato mangiare con i bastoncini. Era da un mese che a casa cenavo con dei bastoncini presi in un ristorante cinese e devo ammettere che alla fine ero diventato abbastanza bravo. Questa  bravura però è subito scomparsa una volta arrivato in Giappone. Mangiare gli Hudon (taglioni di frumento bianco in una ciotola di brodo caldo) è stata una sofferenza e probabilmente avrò impiegato il triplo di tempo consentito per mangiare una semplice zuppa ma alla fine ce l'ho fatta! Il conto alla fine non è stato male: solo dieci euro incluso, come sempre in Giappone, un bicchiere d'acqua.
Vicino alla stazione di Harajuko si estende il bellissimo parco di Yoyogi con al suo interno il più importante santuario shintoista di Tokyo: il santuario di Meiji. Qui regna il silenzio e la meditazione, il caos di Takeshita Dori, anche se a poche centinaia di metri, sembra lontano anni luce.

matrimonio giapponese
matrimonio, foto di gruppo

santuario di Meiji, tokyo

santuario di Meiji, tokyo
 
Sempre a piedi proseguo poi proseguo poi per Shibuya. Faccio una breve sosta al Tokyu Hands, un grandissimo centro commerciale (il primo fra i tanti che ho visto durante il mio soggiorno) specializzato in articoli per la casa e bricolage.

shopping tokyo

Shibuya è pieno di negozi e centri commerciali; non avrei mai pensato di vederne così tanti uno attaccato all'altro. Da non perdere il Center Gai, cuore del divertimento giovanile di Tokyo, pienissimo di sale di pachinko, ristoranti, bar karaoke e negozi di tutti i tipi. Per le ragazzine adolescenti sembra invece che Tokyo abbia costruito un centro commerciale solo per loro: Shibuya 109. Un complesso di dodici piani frequentato da ragazzine teenager tutte bionde e tutte identiche!

cosa vedere a tokyo, shibuya

cosa vedere a tokyo, shibuya

Rimango veramente poco al Shibuya 1009. Le lascio traquille a fare il loro shopping e, visto che sono a Shibuya, la sosta d'obbligo non poteva che essere il Shibuya Crossing: l'incrocio pedonale più trafficato al mondo! La maniera migliore per assistere all'arrivo del verde e vedere tutti i pedoni attraversare la strada  è quello di andare al primo piano di Starbucks e sedersi in prima fila. Purtroppo quando sono arrivato tutti i tavolini erano già occupati e pertanto lo spettacolo me lo sono goduto in piedi.

cosa vedere a tokyo, shibuya crossing

cosa vedere a tokyo, shibuya crossing

Ormai si è fatto tardi. Il fuso orario inizia a farsi sentire. Cerco di uscire da Starbucks e invece entro in un altro centro commerciale di dodici piani. Sembra proprio che lo shopping sia lo sport nazionale dei giapponesi!  
Per tornare in hotel prendo la Yamanote line da Shibuya station. Per i possessori del JR Pass non serve passare per i tornelli, basta mostrare il proprio pass all'addetto presente in ogni stazione e ti lasciano passare. Questi addetti sono presenti in tutte le stazioni anche in quelle più piccole dei paesi più sperduti.
La camera dell'hotel è abbastanza piccola, nella media comunque con il resto del Paese. Quello che mi ha colpito particolarmente è stato il bagno:









Per cena non mi allontano molto dall'hotel visto che la  voglia di camminare è pari a zero. Questa volta prendo qualcosa che sia più facile da mangiare con i bastoncini: Tempura! O meglio, pesce e verdura fritti in una leggera pastella. Il costo è sempre economico e questa volta mi hanno portato anche un bicchiere di te verde.
Il letto adesso proprio mi chiama, il fuso orario si fa sentire sempre di più. Domani dedicherò interamente la giornata  alla visita di Tokyo.



Vai al secondo giorno:

8 commenti:

  1. spettacolare....anche il Water! Bel resoconto!

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  2. grazie! si in effetti è una delle cose che mi ha colpito di più

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  3. Complimenti, bei racconti e bellisime foto ;-) sarò a Tokyo il prossimo anno e le tue info sono molto utili, grazie.
    Simo

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  4. che bello averti scoperto. Mi metto in viaggio con te! Bellooooooooooooooo Ti aspetto da me.

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  5. addirittura ti sei allenato una settimana prima a casa?? :) comunque un viaggetto in Giappone prima o poi :)

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