venerdì 29 giugno 2012

Itinerario a Kyoto

Oggi è il giorno dei saluti. Durante questi tre giorni mi sono sentito quasi un membro della famiglia, i genitori di Yuko hanno fatto di tutto per farmi sentire a mio agio, sfortunatamente però il mio soggiorno è stato troppo breve e oggi ad attendermi, alle ore 12:20, c'è il treno per Kyoto. Dopo le foto ricordo fatte in ogni angolo della casa (a quanto pare ai giapponesi piace ripetere più volte le stesse foto), parto con Yuko alla volta della stazione di Takaoka. Qui ho tempo per acquistare qualcosa da mangiare per il pranzo durante il viaggio: una scatola bento, la risposta giapponese ai panini e al fast food, e qualche bevanda dal distributore automatico:

cibo giapponese, bento


deposito bagagli, kyoto

Il treno arriva puntualissimo come sempre. Pochi secondi per salutare e ringrazianre al binario Yuko, oltre che rinnovarle il mio invito in Italia, ed eccomi pronto per le tre ore di viaggio per raggiungere Kyoto. Questa volta viaggio con un treno locale Thunderbird con il posto riservato il primo giorno in aeroporto a Tokyo. Un consiglio per tutti è quello di verificare gli orari dei treni nel sito hyperdia, dove si possono controllare tutte le coincidenze e prezzi di tutti i treni in Giappone. La schermata è così:



Una volta sceso a Kyoto mi rendo conto che la stazione è grandissima e orientarsi è abbastanza complicato. Per fortuna il mio hotel, Vista Kyoto Hachijohguchi, è situato proprio di fronte alla stazione e per raggiungerlo bisogna solo cercare l'uscita e attraversare la strada. Alla reception vengo accolto da una ragazza che parla un italiano perfetto , quando si accorge della mia incredulità mi spiega che è stata  due anni in Italia a Milano per studio! Che buffo, in cinque giorni che sono qui ho fatto fatica a trovare qualcuno che parlasse inglese e di colpo incontro una persona che parla perfettamente la mia lingua! L'hotel è un ottimo tre stelle di design, l'unico neo è la camera dell'hotel: piccolissima! La valigia entra con difficoltà nel corridoio e  per aprirla bisogna metterla sopra il letto, poi,  quando si deve uscire, bisogna chiuderla del tutto e metterla dietro la porta. Un po' me lo aspettavo, questi sono gli standard delle camere giapponesi, forse al posto della valigia la prossima volta bisognerà portare solo uno zaino... Faccio finalmente una doccia normale, dico normale perchè dopo i tre giorni passati a casa di Yuko dove l'acqua della vasca veniva cambiata una volta alla settimana, alla fine una doccia con acqua calda proprio ci voleva.

stazione dei treni, kyoto
stazione di Kyoto

Vista Kyoto Hachijohguchi
Vista hotel Kyoto
Eccomi pronto quindi per partire alla scoperta di Kyoto. Con 17 siti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, più di 1600 templi buddhisti e oltre 400 santuari shintoisti, kyoto ha un patrimonio culturale unico al mondo. Forse alla fine i templi sembrano tutti uguali ma sono di una bellezza incantevole che vorresti visitarli più volte senza sosta.



Visto l'orario, tardo pomeriggio, concentro la prima visita della città nella zona vicino la stazione. L'itinerario qui sotto sarà fatto tutto a piedi mentre per i prossimi giorni bisognerà per forza prendere l'autobus per gli spostamenti. Quindici minuti a piedi dall'hotel e arrivo al tempio Toji, famoso per la sua pagoda a cinque ordini e,  con i suoi 55 metri di altezza, è la struttura in legno più alta del Giappone oltre che uno dei simboli di Kyoto.
Da vedere anche le due sale che contengono le statue raffiguranti il Buddha guaritore e il piccolo giardino con un laghetto dove si riflette con un bellissimo effetto di ombre la pagoda.

toji, kyoto

cosa vedere a kyoto, toji, kyoto
All'uscita del tempio trovo anche qui i negozi di dolci, questa volta non mi fermo a comprarli, ormai non mi fanno più effetto. Proseguo invece per i templi Higashi Hongan-ji e Nishi Hongan-ji, entrambi con ingresso gratuito, hanno una una pianta quasi identica e sono caratterizzati dagli imponenti altari adorni di fiori, dagli architravi scolpiti e dalle grandissime sale tra cui la Goei-do, una delle strutture in legno più vaste del mondo, alta 38 metri, lunga 76 e larga 58. Nel corridoio fra i due edifici del tempio Honngan-ji si trova una gigantesca fune arrotolata, realizzata con capelli umani: dopo l'incendio che aveva devastato il tempio, alcune donne donarono le loro lunghe ciocche per intrecciare la corda con cui furono issate le assi di legno utilizzate per riscostruirlo.

nishi higashi hongan-ji, cosa vedere a kyoto

nishi higashi hongan-ji, cosa vedere a kyoto

nishi higashi hongan-ji, cosa vedere a kyoto

nishi higashi hongan-ji, cosa vedere a kyoto

nishi higashi hongan-ji, cosa vedere a kyoto

Anche a Kyoto, come a Tokyo,  per cena scelgo la zona della stazione. Qui c'è un mega centro commerciale di dodici piani con gli ultimi due dedicati ai ristoranti e ne scelgo uno con una splendida vista sulla città tutta illuminata. Peccato però che  alla fine scopro essere un ristorante cinese! Rientro in hotel quasi subito, la stanchezza inizia a farsi sentire. Domani la giornata sarà bella piena, oggi è stato solo una assaggio di tutti i templi che ci sono in questa città e l'intezione è quella di vederne il più possibile.

Vai al settimo giorno: Cosa vedere un giorno a Kyoto

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