giovedì 13 dicembre 2012

Cosa vedere a Berlino, secondo giorno

Dopo un'ottima prima colazione dove abbiamo mangiato praticamente di tutto, usciamo diretti in metro con destinazione il quartiere di Charlottenburg dove si trova il famoso castello barocco del settecento, antica residenza estiva degli Hohenzollern e oggi museo che conserva i famosi appartamenti barocchi di Federico I e di Sofia Carlotta. Non entriamo all'interno e decidiamo di visitare solamente il parco che si trova sul retro: d'estate dev'essere bellissimo poter passeggiare lungo le rive della Sprea oppure fare un giro in bici attraverso i numerosi sentieri che offre il parco.

cosa vedere a berlino, Charlottenburg

cosa vedere a berlino, Charlottenburg

Purtroppo a fine novembre l'atmosfera è un po' diversa quindi abbiamo deciso di non rimanere molto e  di proseguire per la zona del Ku'damm dove visitiamo  la  Kaiser-Wilhelm Gedachtnis Kirche, la chiesa in memoria dell'imperatore Guglielmo, distrutta dalle bombe alleate: il tetto in rovina della torre venne lasciato così perché fosse un monito contro la guerra, mentre l'interno è stato integrato con una moderna sala di culto.

Ku'damm, berlino

Ku'damm, berlino

Ku'damm, berlino

Con una fermata di metro scendiamo a Tiergarten dove c'è un caratteristico mercatino delle pulci  (ammetto che non ne sono amante però quando si viaggia con gli amici molto spesso bisogna arrivare a  compromessi) e passeggiamo poi per il famoso Tiergarten, il polmone verde della città, fino ad arrivare alla porta di Brandeburgo! Il parco è immenso e il lungo viale che lo attraversa mi è sembrato non finire mai!

cosa vedere a berlino

cosa vedere a berlino, tiergarten

cosa vedere a berlino, tiergarten

Per pranzo, stanchi morti,  ci fermiamo in una tipica birreria vicino alla porta di Brandeburgo, un po' turistica per i miei gusti ma il posto ideale per riposarsi dopo questa lunga camminata. Qui ho ordinato la zuppa del giorno, wurstel bavaresi (quelli bianchi serviti in acqua calda) e alla fine mi sono preso anche il dolce!


porta di brandeburgo, berlino



Abbiamo poi continuato la passeggiata per il viale più famoso di Berlino, Unter den Linden, il cui nome significa sotto i tigli, dai numerosi tigli che si allineano lungo il marciapiede, questi però una volta furono tutti rasi al suolo per consentire lo svolgimento delle parate militari. Visitiamo poi la bellissima Gendarmenmarkt, la piazza più bella di Berlino e prendiamo il metro fino ad arrivare al famoso Check Point Charlie. Questo fu il  punto simbolico dell'incontro tra Est e Ovest e il principale nodo di passaggio per gli alleati e i diplomatici che avevano il permesso di entrare tra le due Berlino durante la guerra fredda. Sempre qui fu ucciso il diciottenne Peter Fechter con l'intento di scavalcare il muro e lasciato morire dissanguato, nonostante le sue richieste di aiuto. Oggi purtroppo, questo simbolo dell'Europa passata, è diventato una trappola per turisti dove attori vestiti da soldati americani posano con i turisti per un euro alla foto, rovinando così un luogo pieno di storia e  marcato da eventi drammatici.

cosa vedere a berlino, Check Point Charlie

cosa vedere a berlino, Check Point Charlie

cosa vedere a berlino, Check Point Charlie

Tappa successiva è l'East Side Gallery, ovvero il tratto più lungo e meglio conservato del muro di Berlino. Per arrivarci prendiamo il treno di superficie e scendiamo alla stazione di Ostbahnhof. Questo tratto di muro, lungo 1300 metri, è uno dei pochi tratti rimasti ancora in piedi ed è stato trasformato in una galleria d'arte all'aperto. Qui 118 artisti provenienti  da 21 paesi hanno reso vivo e immortale quel che rimaneva del Muro. Abbiamo impiegato quasi un'ora per osservare  tutti  i graffiti lungo il muro  dalle visioni artistiche differenti e inneggianti il tema della pace.

muro di berlino, east side gallery

muro di berlino, east side gallery

Per la cena abbiamo scelto il quartiere di Schoneberg, il quartiere della trasgressione e della sperimentazione, ricco di bar e ristoranti etnici dove abbiamo cenato presso in un ristorante vietnamita. Lo so che in vacanza bisognerebbe provare le specialità locali ma, in un gruppo di 16 persone, oltre ad essere difficile mettersi d'accordo è anche difficile trovare un tavolo così grande libero.
Ritorniamo in hotel stanchi morti, domani sarà l'ultimo giorno qui Berlino.



4 commenti:

  1. Un altro tuffo nel passato. Berlino è una città UNICA!

    pensierinviaggioo.blogspot.it

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  2. bella bella Berlino! ho fatto un giro nel tuo blog e vedo che ti piace anche la montagna! andremo d'accordo :) buona serata

    Sabrina
    http://mycherrytreehouse.blogspot.it/

    RispondiElimina

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