Olimpiadi invernali 2026: il punto della situazione. Scelto il logo della manifestazione

Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige saranno le tre regioni che accoglieranno i prossimi giochi olimpici invernali. La manifestazione torna dunque in Italia dopo che nel 2006 era stata Torino ad avere l’onore di essere la sede delle Olimpiadi invernali. Il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega ai Grandi Eventi Antonio Rossi tranquillizza tutti affermando che i lavori procedono a passo spedito. 

Intanto è stato ufficializzato il logo della manifestazione: si chiama Futura e accompagnerà tutte le gare fra Cortina d’Ampezzo e Milano. 

 

olimpiadi milano cortina

 

Antonio Rossi determinato: in arrivo 46 nuovi treni a supporto della manifestazione

Il conto alla rovescia per le Olimpiadi invernali che si terranno in Italia nel 2026 è iniziato e in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige l’attesa e le aspettative sono tante. Una figura di spicco fondamentale in questo processo di organizzazione è quella di Antonio Rossi, ex canoista azzurro e vincitore di ben tre medaglie d’oro fra le Olimpiadi di Sidney del 2000 e di Atlanta nel 1996. Chi meglio di un atleta può conoscere pregi e difetti di una macchina organizzativa della portata di una tale manifestazione? Infatti l’attuale sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega ai Grandi Eventi è totalmente soddisfatto del cammino di avvicinamento al grande evento intrapreso finora e l’arrivo di ben 46 nuovi treni conferma questo trend. 

La Regione Lombardia ha previsto una spesa di 351 milioni di euro per questi nuovi convogli disponibili già dal 2025 e che saranno a totale disposizione dell’evento di febbraio 2026. Milano e Cortina si preparano dunque a non essere soltanto mete turistiche e di villeggiatura, bensì i due poli principali delle Olimpiadi invernali del 2026, evento che arricchirà e non soltanto nel prestigio le tre regioni impegnate nell’organizzazione. Lo sport in Lombardia in particolare ha vissuto momenti delicati negli ultimi anni, ma guardando anche ad altri sport la regione sembra in netta ripresa: come confermano le quote delle scommesse sul calcio che vedono Inter e Milan fra le favorite allo scudetto, oppure l’ottimo cammino intrapreso dall’Olimpia basket Milano nella pallacanestro. 



Scelto il logo fra oltre 800 mila voti online: vince Futura

Ci sono voluti ben 870 mila voti per decretare quale fosse il logo che campeggerà su tute di atleti, comunicati stampa e altro materiale ufficiale in vista dei prossimi giochi olimpici invernali che si terranno in Italia. Il logo vincitore è Futura e nasce da un’idea che include valori come inclusione e sostenibilità, elementi di cui da sempre le Olimpiadi si fanno portavoce. Il simbolo richiama un dito che scrive nella neve e  rappresenta di per sé un primato mondiale: è difatti il primo logo di una manifestazione ufficiale ad essere stato scelto tramite referendum popolare lanciato durante il festival di Sanremo. 

 

olimpiadi milano cortina


Con il 75% dei voti quindi Futura ha vinto su Dado, l’altro logo in gara. Il concept del simbolo è alquanto sottile ma dal messaggio importante: l’impatto leggero che avrà la manifestazione a livello ambientale e gli artisti che lo hanno progettato hanno per questo motivo scelto il colore bianco, a indicare purezza e sostenibilità che estende il significato anche al valore di uguaglianza e parità. La versione paralimpica del logo prevede invece i tre colori primari, rosso, verde e blu. Soddisfatto del logo anche Giovanni Malagò che ha dichiarato che questo simbolo farà da apripista a un nuovo concetto legato alla grafica soprattutto fra i giovani. D’accordo con il presidente del CONI anche l’assessore allo sport di Milano Roberta Guaineri che inoltre si sofferma sulla coerenza del logo con lo spirito di Milano: essenziale e discreto. 

Il conto alla rovescia è iniziato per le Olimpiadi invernali, manifestazione che donerà prestigio e visibilità all’Italia e ai luoghi di montagna presenti sul nostro territorio. 


0 commenti:

Posta un commento