sabato 11 febbraio 2012

Cosa fare in un giorno a Bangkok

Oggi  è l'ultimo giorno di vacanza, stasera a mezzanotte c'è il volo di rientro.  Mi rimane però un'intera giornata per visitare Bangkok e vedere le cose rimaste in sospeso durante il primo giorno.
Prendo di prima mattina un taxi fuori dall'hotel e concordata la tariffa mi faccio portare in zona Dusit Park per visitare la residenza Vimanmek e una parte dei giardini che circondano il palazzo. Anche di prima mattina l'aria condizionata nel taxi è al massimo, per fortuna il tragitto dura pochi minuti e dopo aver traversato il cancello d'ingresso arrivo alla biglietteria. Questa residenza a tre piani è il più grande edificio in teak del mondo e  servì come ritiro preferito del Re Rama V, della sua famiglia e delle concubine durante la costruzione del vicino palazzo Chitrlada. La visita con guida in inglese si effettua solo a determinati orari e comprende 30 delle 81 stanze collegate da corridoi a volte strettissimi. Il palazzo fu il primo edificio in Thailandia dotato di elettricità e di un bagno interno: si possono vedere una lampadina primitiva e una doccia.

residenza Vimanmek, bangkok

Dal padiglione dietro il palazzo si possono vedere, oltre il lago, alcune costruzioni tradizionali in stile thai in teak:

residenza Vimanmek, bangkok

Uscito dal palazzo costeggio la trafficatissima Si Ayutthaya per visitare il Wat Benchamabophit meglio conosciuto come il "tempio di marmo". Attraversare la strada è una vera impresa! Nonostante ci siano i semafori, l'unica cosa da fare è unirsi ad altre persone e  farsi coraggio attraversando le quattro corsie!  Il caos del traffico sparisce non appena si entra nel giardino del tempio. Nel cortile ci sono 53 immagini del Buddha rappresentative di famose raffigurazioni e stili di tutta la Thailandia e di altri paesi buddisti. Il tempio invece, costruito nel 1899 in marmo bianco di Carrara, è stato l'ultimo grande tempio ad essere costruito nel centro di Bangkok. Al suo interno sono conservate le ceneri di Rama V con opposto una copia del Buddha custodito a Phitsanulok dalla tipica aureola appuntita.

 cosa fare a bangkok, Wat Benchamabophit

cosa fare a bangkok, Wat Benchamabophit


cosa fare a bangkok, Wat Benchamabophit

Dal tempio di marmo l'intenzione è quella di andare al Wat Saket a piedi ma, visto l'orario e il calore già opprimente, provo  contrattare  con  un tuk tuk, ma la tariffa è più alta di un taxi! Ritorno quindi nella strada principale e prendo quindi un taxi per la "montagna d'oro": così viene chiamato il Wat Saket! Ebbene si, questa piccola collina venne creata da un crollo di un tempio in costruzione e la montagna di fango che ne risultò fu lasciata a ricoprirsi di vegetazione fino a quando re Rama IV decise di costruirvi sopra un piccolo tempio con una reliquia. La salita è molto suggestiva, per fortuna per la maggior parte è all'ombra. L'interno del tempio invece lascia un po' a desiderare, mentre dalla terrazza panoramica situata in cima al Wat la vista su Bangkok è magnifica. Unico neo è il pavimento rovente  dato che bisogna camminare a piedi nudi senza scarpe e non ci sono zone d'ombra.

wat saket, bangkok

wat saket, bangkok

Sempre a piedi raggiungo il vicino Wat Rajanadda, risalente alla metà del XIX secolo, il cui stile mostra un po' l'influenza dei modelli birmani. Al suo interno si vendono amuleti buddhisti e talismani di tutte le dimensioni.

Wat Rajanadda

Certo anche qui ho fatto la mia sosta per prendere un po' d'ombra, il clima a Bangkok in aprile è opprimente e l'umidità è alle stelle, durante le ore centrali è dura rimanere sotto il sole. Lascio quindi templi e wat e mi dirigo verso la zona dei "saccopelisti": Khao San Road! Questa strada con il suo vivace mercatino è diventata famosa per essere stata ripresa nelle prime scene del film The Beach di Leonardo Di Caprio ed è diventata una leggenda per chi viaggia con lo zaino in spalla perchè si trova di tutto. Oltre a zaini e attrezzature da viaggio, si possono trovare altre cose come libri usati, abiti e borse e alberghi o ostelli economici.

cosa fare a bangkok, Khao San Road

Mi fermo per il pranzo in uno dei tanti ristoranti della zona e dopo essermi riposato un po' prendo un taxi per la piazza Siam, la zona dei centri commerciali. Visito subito il MBK, forse il centro commerciale più gettonato della città, tantissime le cose taroccate, addirittura ho visto turisti con valigie al seguito riempendole al massimo. Anche qui comunque bisogna contrattare per qualsiasi cosa.

centri commerciali a bangkok

Fuori dall'MBK attraverso un passaggio pedonale coperto si raggiunge Siam Square, frequentatissima da ragazzini e adolescenti grazie ai centri Siam Center e Silom Complex, entrambi grandissimi centri commerciali a più piani con oggetti di marca originali ma con  prezzi più cari rispetto all'MBK.

centri commerciali a bangkok

Rimane ormai pochissimo tempo, la giornata è passata in fretta! L'hotel non dista molto a piedi, solo venti minuti; poca cosa rispetto a quello che ho camminato durante il giorno! Il personale dell'hotel gentilmente mi hanno concesso la camera fino al tardo pomeriggio senza supplemento e, dopo una velocissima cena a base di noodles (spaghetti) in un ristorante appena fuori l'hotel, prendo un  taxi per l'aeroporto.
Finisce qui il mio viaggio in Thailandia, consapevole di aver visto solo una piccola parte di questo bellissimo Paese; rimangono ancora da vedere  le bellissime spiagge e il mercato galleggiante di Saduak. Questo sarà per un prossimo viaggio, nel frattempo mi rimarranno impresse la gentilezza e la cultura del sorriso che caratterizza il popolo Thai, difficile da trovare in altre parti del mondo.  

4 commenti:

  1. Viaggio da sogno! Le foto sono magnifiche, splendido reportage... Caterina www.imieioutfit.blogspot.com

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  2. ma che viaggio stupendo, grazie alle foto ne abbiamo vista una piccola parte anche noi!

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