mercoledì 1 agosto 2012

Dove osservare la fioritura di ciliegi a Tokyo: Shinjuku Gyoen

Il treno per Tokyo parte alle 8.29 del mattino e non c'è bisogno di arrivare molto in anticipo; dopo tre giorni a Kyoto ho avuto modo di familiarizzare molto bene con la stazione. Ho capito inoltre  che presentarsi al binario molto tempo prima  può causare solo confusione dato che ci sono tantissime partenze in pochi minuti dallo stesso binario. 

shinkansen kyoto tokyo

shinkansen kyoto tokyo

Questa volta ho chiesto un posto finestrino sul lato sinistro del treno in modo tale  da vedere in tutta la sua straordinaria bellezza il monte Fuji durante il percorso.  La sfortuna ha voluto però che il monte Fuji fosse coperto dalle nuvole e alla fine non sono riuscito nè a vederlo nè a scattare una foto. Dopo circa tre ore il treno arriva puntualissimo a Tokyo. I treni in Giappone sono sempre puntuali e la mia amica Yuko è rimasta sorpresa quando le ho detto che in Italia i treni sono sempre in ritardo, semplicemente non mi ha creduto. Sono le 11.10 e la prima cosa che voglio fare è  liberarmi della valigia. Ho prenotato l'ultima notte presso l'hotel Washington in zona Shinijuku, dall'altra parte della città. Grazie al JR pass comprato in Italia prima di partire, prendo la  Yamanote line che mi porterà in quaranta minuti a Shinjuku. E' incredibile  il silenzio che regna all'interno dei vagoni, anche se è pieno di gente non si sente volare una mosca, tutti sono intenti a scrivere sul cellulare o ad ascoltare musica. Sembra che parlare al cellulare in pubblico sia considerata maleducazione! Shinjuku è considerata la stazione più grande del mondo e probabilmente la più affollata,  con oltre due milioni di persone che vi transitano ogni giorno. Orientarsi perciò risulta abbastanza difficile, soprattutto per chi capita per la prima volta. Un po' me lo aspettavo, avevo letto molto prima di partire di quanto poteva essere disorientante, cerco quindi  le indicazioni per l'uscita ovest e per il Tokyo Metropolitan Government (l'hotel Washington è situato lì vicino), e invece di camminare per la strada, percorro il corridoio sotterraneo che porta, in venti minuti, al Tokyo Metropolitan Government. Da qui l'hotel dista solo pochi minuti a piedi.
La camera ovviamente non è pronta, lascio la valigia al deposito e vedo con immenso piacere che presso la reception ci sono dei distributori dove acquistare schede telefoniche e dove cambiare valuta. Finalmente, una seccatura in meno, visto l'esperienza di Kyoto. Esco velocemente dall'hotel, oggi è l'ultimo giorno e vorrei vedere più cose possibili e mi dirigo al Metropolitan Government, ovvero gli uffici del comune, costituito da due torri gemelle e da dove si può godere di una vista spettacolare su tutta la città. Basta prendere un ascensore che in pochi secondi sale sopra la terrazza panoramica. Dall'alto, nei giorni più tersi, la vista si estende fino al monte Fuji ma, dato che questa mattina non l'ho visto neppure passandoci vicino con il treno, le speranze di vederlo da quassù sono pari a zero... Nel compenso la vista è straordinaria. 

Tokyo Metropolitan Government

Tokyo Metropolitan Government

Tokyo Metropolitan Government

Ormai è ora di pranzo. Per fare una cosa veloce vado al centro commerciale Lumine della stazione di Shinjuku. Appena entrato mi rendo veramente conto di quanto grande sia questa stazione. Dopo aver girato a vuoto per mezz'ora, riesco ad entrare nel centro commerciale e salgo all'ultimo piano dove ci sono tutti i ristoranti. Esaminato tutte le vetrine con i cibi di plastica esposti, entro in un ristorante che sembra specializzato in ramen. Ahimè, non appena mi siedo mi rendo conto che sono capitato di nuovo in un ristorante cinese!! Troppe foto di Pechino e della muraglia cinese sulle pareti per essere un ristorante normale. Ormai pazienza, sono qui e devo ordinare. Alla fine ho quasi preso quello che prendo di solito in Italia: ravioli al vapore e una zuppa con spaghetti di soia. Volevo provare a chiedere se avevano il gelato fritto ma ho preferito evitare;  recupererò oggi pomeriggio con l'ormai immancabile gelato alla vaniglia.

Dopo pranzo esco in direzione parco Shinjuku Gyoen. Solo quindici minuti a piedi e arrivo così in uno degli spazi verdi più belli della città nonché uno dei posti migliori in cui contemplare la fioritura dei ciliegi. L'ingresso  è a pagamento, circa due euro e il biglietto si acquista nelle casse automatiche situate vicino all'entrata. E' vietato entrare con bottiglie di alcolici, per questo, una volta passato il cancello d'ingresso vengono controllati zaini e borse. Il parco è molto grande, c'è un grande lago con vari padiglioni, alcuni adibiti a bar e a case da tè ma le vere star, soprattutto in questo periodo primaverile sono gli alberi di ciliegio e di pesco. Centinaia di persone fanno la coda in ogni albero per fare la foto ricordo e devo ammettere che ne vale davvero la pena:


dove osservare la fioritura dei ciliegi a tokyo


dove osservare la fioritura dei ciliegi a tokyo
dove osservare la fioritura dei ciliegi a tokyo

dove osservare la fioritura dei ciliegi a tokyo

dove osservare la fioritura dei ciliegi a tokyo


Mi riposo un po' sul prato in riva al lago  e mi rimetto in marcia per la visita di Shinjuku Est. Ritornando in zona stazione faccio una sosta al mega centro commerciale in piazza Takashimaya, dove si vendono principalmente oggetti griffati. Il mega store è collegato alla stazione di shinjuku attraverso dei corridori interni così ne approfitto per studiare un po' le varie uscite in vista della partenza di domani mattina per l'aeroporto. I binari del Narita Express sono un po' più isolati pertanto è bene sapere in che direzione devo andare. Esco all'uscita Shinjuku East e mi trovo subito davanti al mega schermo dello studio Alta, luogo di ritrovo e di passaggio. Quest'area è stata il centro della vita notturna fin dal periodo Edo, quando rappresentava il primo punto di sosta sulla vecchia strada Tokaido per Kyoto. La zona più propriamente notturna è rappresentata da Kabukicho e dal Golden Gai, zone che proverò a visitare questa sera dopo cena. Adesso preferisco passeggiare per la Shinjuku-dori, fiancheggiata da una miriade di negozi e centri commerciali tra cui i più importanti sono i grandi magazzini Isetan. Qui ci sono le migliori boutique di stilisti giapponesi e occidentali, i prezzi sono alle stelle e fa persino paura guardare il prezzo! 
Ormai è quasi sera, preferisco rientrare un po' in hotel prima di uscire per cena. Le camminate dei giorni scorsi a Kyoto iniziano a farsi sentire sulle gambe e la tentazione di cenare in hotel è fortissima. Il prezzo però di una mezza pensione è caro, circa trenta euro per persona, allora non mi resta che uscire e cenare nei pressi di Shinjuku station in un ristorantino a base di ramen. Qui con soli dodici euro me la  cavo e devo ammettere che dopo dieci giorni alla fine mi sono un po' abituato a mangiare con i bastoncini, me ne rendo conto dalla durata del pasto! 
Per raggiungere la zona notturna più animata di Shinjuku  mi immergo nuovamente nei lunghi corridoi della stazione fino ad uscire nella zona est dove sono stato oggi pomeriggio. Di sera l'atmosfera è completamente diversa, uno sfavillio di  luci al neon e un'invasione di impiegati che si ritrovano per bere qualcosa dopo l'orario di lavoro. 

vita notturna a Kabukicho

vita notturna a Kabukicho

vita notturna a Kabukicho


Kabukicho è il quartiere a luci rosse più famoso della città, ci sono insegne per centri massaggi, love hotel ma anche normalissimi ristoranti. A me non ha dato l'impressione di essere in un quartiere a luci rosse, forse solo nella zona dove ci sono dei pink cabaret (il termine usato per chiamare gli spettacoli osè) dove dei ragazzi di colore insistono per farti entrare. Magari mi hanno visto da solo e pensavano fossi interessato. Cambio quindi di zona e mi dirigo nel quartiere del Golden Gaj, una zona di vicoli stretti con molte birrerie (izakaya) dove non si capisce se le porte siano l'ingresso delle birrerie o dei magazzini. Entrare attraverso queste porticine mette in soggezione; forse è proprio questo lo scopo dei gestori, tenere alla larga gli stranieri! In effetti leggo dalle guide che in questi bar c'è il rischio di pagare uno sproposito solo per il fatto di non essere giapponese.
Rinuncio alla birra e dalla stanchezza mi dirigo in hotel. Venti minuti di cammino, senza contare la sosta al supermarket per la colazione di domani e mi ritrovo in camera stanco morto!
Domani la sveglia è alle 5,30

X GIORNO: 3 APRILE
Ultimissimo giorno!  Un velocissimo check out in hotel ed eccomi con la valigia in direzione Shinjuku station. Dalla paura di perdermi in stazione arrivo talmente presto che potrei addirittura prendere la navetta prima ma, siccome i posti sono prenotati, devo aspettare il treno giusto. In un'ora abbondate arrivo all'aeroporto di Narita e da qui con una lunga serie di scale mobili raggiungo la sala partenze in tempo per prendere il mio volo austrian airlines per vienna.

volo tokyo vienna austrian airlines

Finisce qui questa fantastica avventura che posso considerare solo un assaggio di un vero viaggio in questa fantastica terra che è il Giappone! Ho mancato per poco la fioritura dei ciliegi, il monte Fuji l'ho visto per pochi secondi dal finestrino, le geisha non mi hanno servito il tè e non ho fatto neppure  il bagno in un onsen.... quattro buoni motivi per dire sayonara Giappone.  A presto!

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