Viaggi e divertimento: tutte le frontiere dello svago

 Quando si pensa allo svago la prima immagine che viene in mente è quella di un parco divertimenti o di un casinò. 

In giro per il mondo sono davvero numerosi gli spazi a tema che ogni anno attirano svariate migliaia di famiglie con bambini al seguito. Senza ombra di dubbio, il più famoso in assoluto è il Walt Disney World Resort in Florida. 

 

Stiamo parlando di un brand tra i più diffusi anche in Europa e Disneyland Paris, nella fattispecie, rappresenta una delle mete più ambite di tutta la Francia. I parchi Disney non permettono solo di incontrare da vicino Topolino, Paperino e parenti, ma riproducono fedelmente molte delle ambientazioni viste nei grandi film di animazione che hanno scritto la storia del cinema.

 

Viaggi e divertimento

 


Un altro parco divertimenti molto noto, situato sempre in Francia, è il Puy Du Fou, ma qua e là per il globo non mancano altre strutture che presentano diverse peculiarità. Al Six Flags Magic Mountain in California, ad esempio, ci sono le montagne russe più alte del mondo, mentre all’Europa Park in Germania è presente un labirinto di scivoli giganti. In Malaysia esistono addirittura dei parchi costruiti interamente con i Lego. In Italia, invece, è Mirabilandia ad andare per la maggiore.

 

Per quanto riguarda il casinò, inutile nasconderlo: la patria del gioco e del divertimento viene individuata ancora oggi in Las Vegas, dove sorgono le sale più ricercate dagli appassionati. Un tempo quella del Nevada era una zona prevalentemente desertica e a nessuno sarebbe venuta l’idea di fondare lì il proprio business, ma se oggi le sale continuano a rimanere in piedi bisogna ringraziare i più famosi e storici casinò italiani, che già 3 secoli fa avevano dato il via al movimento. 

 

La prima sala da gioco in assoluto è stata infatti il Ca’ Vendramin di Venezia, al quale si sono ispirati poi altri edifici colossali come il The Cosmopolitan. Era il 1863 quando l’architetto Charles Garnier realizzò invece il casinò di Montecarlo, altro punto di ritrovo storico per i giocatori. Da lì in avanti, l’escalation è stata automatica: in Spagna è nato l’Ibiza Gran Hotel, in Germania le sale di Baden.

 

 

I casinò si sono impiantati ormai prevalentemente in America, lasciando allo Stivale solo i meriti iniziali. Il business si è evidentemente ampliato negli anni e per rimanere al passo con i tempi ha iniziato ad abbracciare anche altre filosofie in ambito commerciale. Non solo tavoli da gioco, ma anche piscine e discoteche piazzate all’interno di vere e proprie strutture ricettive. In questo modo, i passatempi non mancano mai per chi si reca in un resort in vacanza e scopre solo in un secondo momento il desiderio di una partita a carte o alla roulette.

 

Una volta le sale da gioco venivano viste quasi come centri culturali. I locali spaziosi consentivano infatti di far convergere filosofi, studiosi e intellettuali, oltre che di realizzare cerimonie di premiazione in ambito letterario o giornalistico. Nel terzo millennio qualche casinò ospita volentieri eventi di spettacolo. Con l’avvento del digitale la tradizione che permea i casinò non si è smarrita, tuttavia l’atmosfera che si respira intorno al tavolo verde non sembra essere più quella immersiva del passato…

 

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