L’Alto Adige, o Südtirol, è una terra di contrasti armoniosi,
dove il rigore delle vette dolomitiche incontra la dolcezza dei
vigneti e il fascino senza tempo delle città storiche.
Questo
territorio, crocevia tra il mondo latino e quello germanico, offre
un'esperienza di viaggio che va oltre il semplice turismo: è
un’immersione in una cultura fatta di tradizioni secolari,
architetture d'avanguardia e una natura che toglie il fiato. In
questo itinerario, vi accompagneremo dai portici eleganti di Merano
fino alle vette leggendarie delle Tre Cime di Lavaredo.
MERANO
Il nostro viaggio inizia a Merano, la città termale per
eccellenza, amata dall'Imperatrice Sissi. Passeggiando lungo il
Passirio, si viene subito rapiti dalla sagoma del Kurhaus,
capolavoro dell’Art Nouveau e simbolo indiscusso della città.
Questo edificio ha ospitato balli di gala, concerti e personalità
illustri di tutta Europa, ma nasconde anche un aneddoto singolare
legato al gioco e alla nobiltà del primo Novecento.
Forse non tutti sanno che, proprio all'interno delle sfarzose sale
del Kursaal, venne tentata l'apertura di una casa da gioco ufficiale.
Tuttavia, l'esperimento ebbe vita brevissima: il casinò rimase
aperto per soli tre giorni prima di essere chiuso dalle autorità
dell'epoca per motivi burocratici e morali.
Nonostante la breve
parentesi, il fascino del rischio e della strategia, tipico di chi
ama sfidare la sorte e mettere alla prova la propria mente al tavolo
da poker aleggia ancora
nei racconti storici della città. Merano ha saputo trasformare
quella vocazione al gioco in un'eleganza più composta, diventando
oggi un centro di benessere e cultura di fama mondiale.
BOLZANO E BRESSANONE
cendendo lungo la Valle dell'Adige, facciamo tappa a Bolzano,
il capoluogo dove l’anima mediterranea e quella mitteleuropea si
fondono perfettamente. Una passeggiata sotto i Portici (Lauben) è
d’obbligo: qui le vetrine moderne si inseriscono in strutture
medievali perfettamente conservate. Non si può lasciare la città
senza aver reso visita a "Ötzi", l'uomo venuto dal
ghiaccio, la mummia del Similaun custodita al Museo Archeologico
dell'Alto Adige, che racconta una storia vecchia di 5.000 anni.
Proseguendo verso nord lungo la Valle Isarco, incontriamo
Bressanone, la città più antica del Tirolo. Qui l'atmosfera
si fa più raccolta e spirituale. Il Duomo, con le sue torri gemelle,
e il suo chiostro affrescato rappresentano un gioiello d’arte
medievale senza pari. Il Palazzo Vescovile, con i suoi cortili
barocchi, racconta secoli di potere ecclesiastico. Bressanone è il
luogo ideale per godersi un bicchiere di Valle
Isarco Kerner in piazza, ammirando il ritmo lento e armonioso
della vita altoatesina.
VAL DI FUNES E ALPE DI SIUSI
Lasciamo i centri abitati per addentrarci nel cuore pulsante delle
Dolomiti. La Val
di Funes ci accoglie con l'immagine da cartolina più famosa
al mondo: la chiesetta di San Giovanni in Ranui. Piccola, barocca e
isolata in un prato verde, ha come sfondo le pareti verticali e
frastagliate del Gruppo delle Odle. È un luogo che invita alla
contemplazione e che sembra uscito da un libro di fiabe.
Poco distante ci aspetta l’Alpe di Siusi (Seiser Alm),
l'altopiano più vasto d'Europa. Questo mare di prati alpini, esteso
per oltre 50 chilometri quadrati, offre una vista a 360 gradi sullo
Sciliar, il Sassolungo e il Sassopiatto. Che sia inverno, con le
piste da sci immacolate e i rifugi accoglienti, o estate, con il
profumo del fieno appena tagliato e i sentieri che si snodano tra le
malghe, l'Alpe è un paradiso per chiunque cerchi la libertà dei
grandi spazi aperti.
VAL PUSTERIA
Il viaggio continua verso est, imboccando la Val
Pusteria, nota come la "valle verde". Questa zona è
la porta d’accesso ad alcuni dei tesori naturali più preziosi
della regione.
La prima sosta obbligata è il Lago di Braies.
Conosciuto come la "Perla dei laghi dolomitici", le sue
acque variano dal turchese allo smeraldo, riflettendo la maestosa
parete della Croda del Becco. Negli ultimi anni il lago è diventato
una meta iconica, ma conserva ancora il suo fascino ancestrale se
visitato alle prime luci dell’alba, quando la superficie dell’acqua
è immobile come uno specchio e il silenzio è interrotto solo dallo
scricchiolio dei remi delle barche in legno.
TRE CIME DI LAVAREDO
Il nostro itinerario non può che concludersi al cospetto dei
giganti. Le Tre
Cime di Lavaredo, situate al confine tra l'Alto Adige e il
Bellunese, sono il simbolo indiscusso delle Dolomiti, dichiarate
Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
La loro forma inconfondibile — la Cima Piccola, la Cima Grande e
la Cima Ovest — è un richiamo irresistibile per escursionisti e
scalatori da tutto il mondo. Il giro ad anello che parte dal Rifugio
Auronzo e passa per il Rifugio Locatelli è un’esperienza mistica:
camminare sotto queste cattedrali di roccia naturale permette di
percepire tutta la potenza e la fragilità della natura alpina. Al
tramonto, quando la roccia si tinge di rosa e arancio per l'effetto
dell'enrosadira, si capisce perché queste montagne siano considerate
le più belle del mondo.
L'Alto Adige non è solo una destinazione geografica; è un
viaggio sensoriale tra sapori speck e canederli, suoni di campanacci
e visioni di vette leggendarie. Ogni tappa di questo itinerario
aggiunge un tassello a un mosaico di bellezza che resta impresso nel
cuore per sempre.
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