Un itinerario per Venezia di un giorno alla scoperta delle cose più importanti da vedere.


Ebbene si, anche se le attrattive di Venezia sono tantissime, e 24 ore non sono certo abbastanza per vederle tutte, con il post di oggi voglio descrivervi il mio itinerario preferito, quello che percorro ogni volta quando ho voglia di farmi una passeggiata da solo, oppure quando i miei amici mi chiedono di accompagnarli per la prima volta in città:)


Questa camminata di 9 km per Venezia si riesce a fare tranquillamente anche in un pomeriggio senza soste e visite.

 

Se, invece, includiamo ingressi ai musei, soste per foto, pausa per il pranzo, spritz in un bacaro ecc ecc allora è meglio calcolare una giornata intera. 

 

 venezia in un giorno cosa vedere


Cortina d'Ampezzo è un vero paradiso per gli amanti delle escursioni trekking da effettuare su sentieri super panoramici con vista sulle Dolomiti.  

 

Centro alpinistico di primaria importanza in un'ampia conca ondulata della valle del Boite, Cortina è una stazione di villeggiatura tra le più famose, eleganti e frequentate d'Europa, soprattutto per la bellezza dello scenario dolomitico che la incornicia e per la varietà delle passeggiate e delle escursioni trekking offerte dai dintorni (per maggiori info sulla località leggi il mio post "cosa vedere a Cortina").

 

Vi dico fin da subito che riuscire a fare tutte le escursioni di Cortina d'Ampezzo una vita sola non basterebbe. Con il post di oggi voglio descrivervi le mie preferite, 10 escursioni di diversa difficoltà da fare in estate (alcune anche in primavera e autunno).


Per ogni itinerario vi lascio a fine descrizione il link che riporta alla descrizione completa dell'escursione, con incluso la mappa dei sentieri da scaricare. 


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Cortina è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.

Se vuoi partecipare alle prossime uscite, puoi:  iscriverti al canale Whatsapp Montagna di Viaggi, visitare la sezione ESCURSIONI DI GRUPPO del blog, oppure mandarmi una mail a andreapizzato76@gmail.com

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cortina d'ampezzo escursioni
 

Una bella escursione che permette di immergersi tra natura, storia e borghi antichi. Parlo della camminata che conduce da Segusino, in provincia di Treviso, ai villaggi di Stramare e Milies, due caratteristici paesi che sembrano essere rimasti fermi nel tempo.

 

Con il post di oggi vi racconterò il giro ad anello effettuato durante un mio sopralluogo per una futura uscita di gruppo.

 

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La zona delle Prealpi Venete è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.

Se vuoi partecipare alle prossime uscite, puoi:  iscriverti al canale Whatsapp Montagna di Viaggi, visitare la sezione ESCURSIONI DI GRUPPO del blog, oppure mandarmi una mail a andreapizzato76@gmail.com

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da segusino a stramare e milies trodo delle acque

 

La Val di Non, conosciuta come la "valle dei meli", regala uno spettacolo imperdibile in primavera: la fioritura dei meli. Un manto candido di fiori ricopre le vallate, creando un'atmosfera magica e profumata. 

 

Ogni anno, da metà aprile a inizio maggio, la valle si trasforma in un mare di colori, con i suoi dolci declivi punteggiati di fiori bianchi e rosa

 

Ma quando è il momento migliore per ammirare questo spettacolo e quali sono i luoghi più suggestivi dove farlo? Ve lo svelo nel nuovo post sul blog.

 

val di non fioritura dei meli


Il giro delle Tre Cime di Lavaredo è una delle escursioni top da fare sulle Dolomiti, paragonabile solo alle classiche del Cervino e del Monte Bianco.


Il percorso attorno alle Tre Cime di Lavaredo si snoda su sentieri semplici (per chi è abituato andare in montagna) con un dislivello di 250 metri da percorrere in circa 3 o 4 ore (ho messo questo lasso di tempo perchè questa escursione è effettuata da tutte le tipologie di escursionisti, ognuno con i propri tempi).

 

giro tre cime di lavaredo percorso sentieri

 

Tremonsine è uno dei borghi più belli d'Italia da vedere assolutamente in zona lago di Garda.
 
Se c'è un luogo sul lago dove acqua, cielo e montagna si fondono in un tutt'uno, questo è proprio Tremosine, cittadina a picco sul lago più grande d'Italia, dagli immensi panorami. 
 
Ebbene si, perchè vedere Tremosine significa ammirare panorami e vedute uniche, un susseguirsi di scorci mozzafiato che solo da questa altitudine si possono vedere.
 
Ho il piacere di visitare Tremosine durante l'evento delle invasioni digitali organizzato dalla locale Pro Loco: un pomeriggio alla scoperta di questo territorio ricco di storia e tradizioni, sulla sponda lombarda del lago di Garda.

 

tremosine


Tra le camminate più panoramiche da fare sui Monti Lessini troviamo il Monte Pastello e il Monte Crocetta nei pressi di Breonio.

 

Si tratta di una camminata di 15 km e 500 metri di dislivello, ideale per gli amanti della fotografia, con tratti a strapiombo sulla Valle dell'Adige e viste che spaziano sul lago di Garda e Piccole Dolomiti.


Ho avuto modo di effettuare questa escursione durante un giorno soleggiato e infrasettimanale di marzo, senza trovare nessuno lungo i sentieri.

 

Prima di partire per un’escursione, anche se semplice come quella al Monte Pastello, è importante scegliere l’abbigliamento giusto. 
 
In montagna il meteo può cambiare rapidamente: anche con il sole, meglio portare con sé uno strato extra come una felpa da uomo tecnica o in pile, comoda da indossare durante le soste o nei tratti più ventilati.

 

monte pastello da breonio
 

La trincea è il simbolo della prima guerra mondiale: veniva utilizzata, nella guerra di posizione, per riparare il soldato dalle offese avversarie. Era un fossato, scavato nel terreno, a volte coperto, mimetizzato e dotato di ricoveri, postazioni per fucilieri, per mitragliatrici per bombarde; la trincea era protetta sul davanti da ampie fasce di reticolo.
 
La trincea non rappresenta una novità della Grande Guerra, ma è il risultato di un processo di perfezionamento avvenuto nei secoli, e in modo particolare nel corso dell'Ottocento. La linea del fronte era composta da una sequenza ininterrotta di trincee che correvano su due o più linee parallele, comunicanti attraverso camminamenti. In alcuni punti erano ripari ben protetti e strutturati, il più delle volte agglomerati frutto dell'improvvisazione.
 
Si trattava di un vero e proprio intrico di fossati, scavati a zigzag e muniti di muretti paraschegge studiati per minimizzare gli effetti delle esplosioni. Le trincee venivano dotate di postazioni per il tiro da cui i soldati potevano sparare stando al riparo.
 

guerra di trinceee prima guerra mondiale
Saletto di Piave