Il Cammino del Bardolino è un itinerario ad anello di ben 145 km che si sviluppa attorno a Bardolino, attraversando colline moreniche, piccoli borghi, vigneti e crinali panoramici. 

 

È un cammino che racconta l’anima più autentica dell’entroterra gardesano, lontano dalle spiagge affollate e immerso in un paesaggio sorprendentemente vario.

 

Ho avuto modo di percorrere  una parte del Cammino del Bardolino durante un mio sopralluogo per un'escursione di gruppo cercando di capire se potevo inserirlo nei miei programmi.

 

 Nel post si oggi vi racconto la mia escursione di 18 km, 560 metri di dislivello, una camminata ad anello che che regala continui cambi di scenario tra boschi, stradine di campagna e viste spettacolari sul lago.

 

 cammino del bardolino

 

Bardolino è uno dei principali centri del lago di Garda, ed è situato tra due punte sabbiose formate allo sbocco di brevi torrenti. Le cose da vedere a Bardolino e dintorni sono molte e una vacanza sola non basterebbe a vederle tutte.

 

D'altronde siamo sulle sponde del lago più grande d'Italia, ricco di borghi storici, città e bellezze naturali che meritano tutte di essere scoperte. 

 

E cosa si può vedere a Bardolino? Lo scopriamo con il post di oggi! 

  

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Bardolino è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.

Se vuoi partecipare alle prossime uscite, puoi:  iscriverti al canale Whatsapp Montagna di Viaggi, visitare la sezione ESCURSIONI DI GRUPPO del blog, oppure mandarmi una mail a andreapizzato76@gmail.com

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bardolino cosa vedere

Dopo una giornata sulla neve tra ciaspolate nei boschi e panorami dolomitici, non c’è niente di meglio che concedersi qualche ora di puro relax in una spa. 

 

Il mese scorso ho avuto modo di trascorrere un weekend sulla neve in Val Pusteria a ritmo lento: escursioni invernali e paesaggi dolomitici, aria frizzante… e poi il ritorno in hotel, dove ad aspettarmi c’era il tepore la spa dell’Hotel Rudolf di Riscone, Brunico ( info: https://www.hotel-rudolf.com) .

migliori spa val pusteria

Una delle escursioni più conosciute da fare in zona Bassano del Grappa è quella che conduce all'eremo di San Bovo, Valrovina e alla cascata del Silan, un suggestivo salto d'acqua immerso nella vegetazione dei colli veneti.


Ci sono diversi modi per raggiungere queste attrazioni . Oggi sul blog vi descrivo un giro ad anello che si può effettuare tranquillamente in 4 ore, 11 km circa e 440 metri di dislivello.  

Se volete vedere solo la cascata, invece, calcolate 20 minuti partendo dalla località di San Michele.


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La zona di Bassano è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.

Se vuoi partecipare alle prossime uscite, puoi:  iscriverti al canale Whatsapp Montagna di Viaggi, visitare la sezione ESCURSIONI DI GRUPPO del blog, oppure mandarmi una mail a andreapizzato76@gmail.com

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cascata silan eremo san bovo



Dopo aver raccontato nel blog il Drago di Vaia nella sua veste estiva oggi andiamo a scoprirlo in inverno, quando il bosco si copre di neve e l’atmosfera diventa ancora più suggestiva e silenziosa.


Il protagonista resta sempre lui il maestoso Drago di Vaia opera dell’artista Marco Martalar simbolo di rinascita dopo la tempesta Vaia ma con la neve addosso sembra una creatura uscita da una leggenda nordica.

 

Ho avuto la gioia di tornare ad ammirare il Drago di Vaia durante un recente weekend sull’Alpe Cimbra, tra Folgaria e Lavarone.  Tre giorni vissuti con lentezza, senza sci ai piedi, ma con il piacere delle camminate invernali nei boschi, soste golose e momenti di puro relax in spa

 

sentiero drago di vaia inverno

 

Il sentiero n.3 dei Colli Euganei, chiamato anche Sentiero Atestino, è uno dei più frequentati e panoramici tra queste dolci colline in provincia di Padova.


Il sentiero Atestino è molto lungo: 21 km per 1000 metri di dislivello. Con queste premesse è chiaro che non è adatto a tutti, ma solo a persone allenate e amanti delle lunghe camminate. 

 

Il sentiero comunque non presenta difficoltà o pericoli, è solo la lunghezza che può essere un problema, ma con il post di oggi vi darò una dritta anche per dimezzare il percorso.


Infatti, la parte più bella del sentiero 3 dei Colli Euganei Atestino è quella subito dopo Arquà Petrarca ( se si fa il giro orario): Pianoro del Mottolone e Monte Fasolo; il resto è tutto immerso nel bosco senza grandi vedute.

 

sentiero atestino 3 colli euganei


ESCURSIONE VIA DELL'ACQUA

DOMENICA 29 MARZO

DESCRIZIONE:

Partiremo dal borgo di Cison di Valmarino, uno dei più belli d’Itallia, e ci incammineremo lungo la suggestiva Via dell’Acqua. Seguiremo il corso del torrente tra cascatelle, antichi lavatoi e un vecchio mulino che racconta la storia rurale di queste terre.

 

Raggiungeremo poi il Bosco delle Penne Mozze, luogo della memoria della Grande Guerra immerso nel silenzio della natura. Da qui inizieremo la salita verso la suggestiva Cascata del Pisolche apparirà tra le rocce con il suo salto d’acqua selvaggio.

 

Proseguiremo nel bosco seguendo il sentiero che ci condurrà fino al maestoso Castelbrando, arroccato sopra il paese e dominante sulla vallata. Ci fermeremo ad ammirare il panorama che si aprirà davanti a noi, con viste ampie e suggestive sulle colline circostanti.

 

Infine rientreremo in discesa verso Cison, completando il nostro itinerario ad anello tra acqua, storia e panorami incantevoli.




escursione di gruppo cison



Per quanto sia elaborata e impegnativa, l’arrampicata non rientra tra gli sport più popolari in assoluto e ancora oggi sono ben altre le discipline che attirano le maggiori attenzioni, anche solo a livello mediatico. 

 

Gli amanti dello sport si interessano soprattutto alle competizioni nelle quali viene rimarcata l’appartenenza territoriale e così anche il mondo dell'informazione o le scommesse online finiscono col concentrarsi soprattutto su calcio, basket, tennis et similia, tendendo a dare meno peso alle discipline di montagna come l’arrampicata. 

 

Eppure, proprio per la sua natura complessa e tecnica, il climbing ha sviluppato nel tempo una serie di specialità differenti, ciascuna con caratteristiche ben precise e con un proprio modo di interpretare il rapporto tra atleta, parete e movimento. Parlare di arrampicata, oggi, significa quindi entrare in un universo articolato, che va dalla roccia naturale alle strutture artificiali, dalle grandi altezze ai passaggi brevi ma estremamente intensi. Vediamo allora quali tipologie di arrampicata esistono.

 

arrampicata