Il
sentiero delle Meatte è probabilmente una delle escursioni,
a tema Grande Guerra, sul Monte Grappa più bella da fare.
In una
giornata come quella di ferragosto, in cui mi sono trovato
improvvisamente da solo, non ho pensato due volte a prendere la
macchina e partire in solitaria per una delle uscite che avevo da tempo in
programma: il monte Grappa e il sentiero delle Meatte.
Parto
prestissimo da casa per paura di trovare la folla dei vacanzieri. Da
Paderno del Grappa salgo verso la valle di San Liberale (m. 570) e
lascio la macchina dove la strada finisce, in prossimità del Motoristorante con varie zone per parcheggio.
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| lungo il sentiero delle Meatte |
SI PARTE DA SAN LIBERALE
Inizio la
mia escursione seguendo il sentiero 151 con destinazione
Pian dea Bala, un sentiero che si immerge subito nella
vegetazione e continua a tornanti lasciandosi poi alle spalle il
bosco, continuando poi in un ambiente roccioso. Fuori dalla
vegetazione si può fin da subito ammirare uno splendido panorama
sulla pianura, ma questo è niente in confronto a quello che mi
aspetterà più avanti.
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| partenza da San Liberale |
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| vista verso la pianura |
Raggiungo
Pian dea Bala (m. 1380) dopo circa un'ora e trenta di cammino (le tabelle indicavano due ore) e un dislivello
di circa 810 metri. Qui si trova anche la strada che arriva dalla
pianura e, infatti, senza sorpresa, incontro tutti i villeggianti del
Ferragosto con moto, auto, camper e postazioni picnic.
Volendo si può venire qui in macchina e iniziare l'escursione da questo punto.
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| Pian dea Bala |
Trovandosi questa escursione in provincia di Treviso, la segnaletica è
abbastanza scarsa (lo scrivo perchè è ormai un dato di fatto). Vedo
però un cartello di legno (questo qui sotto) che indica il Sentiero
delle Meatte.
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| segnaletica all'ultimo grido |
SENTIERO DELLE MEATTE
Sono nella
direzione giusta. Svolto a destra e inizio a camminare alla
scoperta di questa straordinaria opera militare costruita durante
la Grande Guerra.
Lo stesso
tracciato militare, assieme ad altre opere di cui si intravedono le
tracce, merita d’essere ammirato per la sua arditezza. Venne
realizzato dal Genio militare italiano nel 1918 incidendo e
forando le rocce strapiombanti sulla Val Boccaor e serviva ad
assicurare i movimenti e i rifornimenti al riparo dal tiro
nemico per sostenere ed alimentare la battaglia sulle vette.
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| le prime gallerie |
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| a strapiombo sulla valle |
Il sentiero
è pianeggiante e sempre abbastanza largo. Si passano diverse
gallerie, corte abbastanza da non essere necessario l'uso della
torcia, e si ammira un panorama eccezionale sulla pianura fino a
Venezia (con le giornate limpide).
Ad un certo
punto si passa sotto un ponte sospeso che serve per raggiungere una
via ferrata e si continua fino ad arrivare ad un incrocio che,
svoltando a sinistra, porterebbe di nuovo a Pian dea Bala (calcolate
trenta minuti per percorrere il sentiero delle Meatte).
Peccato che non ci sia nessun cartello a spiegare la storia di questo posto :((
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| guardando verso Cima Grappa |
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| il ponte sospeso |
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| segnaletica alla fine del sentiero delle Meatte |
VERSO MALGA VEDETTE
Siccome è
ancora presto, continuo la mia passeggiata lungo lo stesso sentiero.
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| altre gallerie della Grande Guerra |
Ad un certo punto il versante della montagna svolta bruscamente e mi
trovo davanti ai miei occhi una fantastica vista sulla pianura e sui Colli Euganei.
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| vista sui Colli Euganei |
Proseguo
ancora per un po' e raggiungo la strada asfaltata con la fine del
sentiero dove è presente malga Vedetta. In una giornata così di
festa era logico trovare una marea di gente. Se poi si può arrivare
con la macchina ancora di più! Tutti a mangiare :))
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| malga Vedetta |
Dalla strada
faccio un ultimo sforzo e raggiungo la bellissima chiesetta di
Cima delle Mandria. Davvero suggestiva! E che panorama!!
Calcolate
circa 3 ore per arrivare fino a qui da San Liberale.
Foto a
manetta e faccio sosta per il mio pranzo a sacco :))
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| chiesetta Cima delle Mandria |
RITORNO A PIAN DEA BALA
A questo
punto l'itinerario raccontato in altri siti consiglierebbe di seguire
la strada asfaltata passando per altre malghe concludendo così un giro ad
anello. Siccome oggi, ogni angolo di strada asfaltata è occupata da macchine, decido di ritornare per lo stesso sentiero
dell'andata e di ammirare di nuovo il sentiero delle Meatte fino
al parcheggio in Pian dea Bala.
Nel 1917
questa parte del Monte Grappa, Val delle Mure, fu una delle zone
più devastate dalla guerra. Le truppe italiane erano in alto
sulla cresta, ma i rifornimenti e i feriti dovevano passare per la
valle sotto il tiro continuo dell'esercito austroungarico. Sono
ancora visibili i sentieri che salgono alle prime linee della cresta,
seminascosti, per sfuggire, dove possibile, all'occhio del nemico.
Ritrovo il
sentiero 151 di questa mattina e ritorno nel silenzio della montagna
inoltrandomi nel bosco e scendendo a zig zag fino a San Liberale.
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| il sentiero che scende a San Liberale |
Prima del
parcheggio si possono visitare delle gallerie di ricovero, una
stazione di pompaggio acquedotto e una galleria antigas.
Finisce così
una bellissima escursione a tema Grande Guerra sul Monte Grappa
della durata di 7 ore circa (con tante soste fotografiche), tra
panorami mozzafiato e storia.
Scheda
Tecnica:
San Liberale 570 m. – Pian dea Bala, 1380 m., 1H30
Pian dea
Bala – fine sentiero delle Meatte , 30 minuti
fine
sentiero delle Meatte - chiesetta Cima delle Mandria, 45 minuti
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