Torno spesso in Cansiglio, ma ogni volta riesce a sorprendermi con nuovi scorci e atmosfere diverse. Questa escursione, di 14 km e 520 metri di dislivello, nasce come sopralluogo per una mia uscita di gruppo, un'occasione per verificare lo stato dei sentieri e valutare un itinerario che unisce boschi secolari, splendidi panorami sul Lago di Santa Croce e testimonianze del popolo cimbro.
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Il Cansiglio è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.
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SI PARTE DA CAMPON
Parto da Campon, dove si trova un piccolo parcheggio sulla sinistra vicino alla strada ( se fosse pieno, vi consiglio di parcheggiare a Pian dell'Osteria e seguire il tratto nel bosco che conduce a Campon).
I primi chilometri si svolgono lungo una strada forestale asfaltata che sale dolcemente nel bosco. Cammino all'ombra di faggi e abeti, circondato dal silenzio che caratterizza questa parte del Cansiglio.
SENTIERO 922
Arrivato al bivio dove c'è una torbiera tengo la sinistra e continuo a salire.
Poco dopo abbandono la strada asfaltata per imboccare il sentiero 922, che si inoltra sempre di più nel bosco. L'ambiente diventa subito molto suggestivo.
Il sentiero attraversa una delle zone più belle della foresta e regala quella sensazione di immersione totale nella natura che rende speciale ogni escursione in Cansiglio.
VISTA LAGO DI SANTA CROCE
Proseguo tra alberi monumentali e tratti ombreggiati fino a raggiungere uno splendido punto panoramico sul Lago di Santa Croce.
La vista si apre all'improvviso e il contrasto tra il verde dei boschi e l'azzurro del lago crea uno scenario davvero unico.
Mi fermo qualche minuto
per ammirare il panorama e scattare alcune fotografie.
Riprendo il cammino continuando nel bosco.
A un bivio tengo la sinistra e dopo poco mi unisco di nuovo sulla strada asfaltata percorsa in precedenza. Svolto a destra e successivamente imbocco sulla sinistra il sentiero che conduce verso i pascoli della Malga Mezzomiglio.
MALGA MEZZOMIGLIO
Prima di raggiungere la malga consiglio però una breve deviazione verso il basso alla piccola chiesetta panoramica.
Vale assolutamente la pena percorrere questi pochi metri in più. Da qui il panorama è eccezionale: davanti a me si apre tutta la conca dell'Alpago, una parte del Lago di Santa Croce e, sullo sfondo, le Dolomiti Bellunesi. Uno dei punti più belli dell'intera escursione.
Ritornato al punto di prima, dove c'è la terrazza panoramica, raggiungo la Malga Mezzomiglio e continuo il percorso.
Supero un primo cancello, questo:
... e seguo la traccia che sale
nel prato. Non ci sono indicazioni, il percorso è
abbastanza intuitivo ma è un po' difficile trovare la traccia
all'inizio.
Raggiungo così la parte più alta del pascolo dove si trova un secondo cancello e un monumento ai partigiani. Lo oltrepasso e arrivo a una stradina sterrata che costeggia il recinto del pascolo.
Svolto a sinistra e inizio a scendere verso una casera ben visibile dalla strada.
RIENTRO NEL BOSCO
Qui continuo ancora a sinistra e poco dopo individuo sulla destra il sentiero che entra nel bosco.
È un punto dove bisogna prestare attenzione
perchè non c'è segnaletica. In questo punto:
... dovete andare a destra e raggiungere il bosco. C'è poi un cancelletto.
Da qui in poi, per non sbagliare, bisogna sempre seguire i segni arancioni dipinti sugli alberi, indispensabili per orientarsi correttamente.
Non capisco quanto possa costare alle casse della regione mettere dei cartelli in più.
Il sentiero scende verso la piana del Cansiglio attraversando una parte della foresta poco frequentata (nessuna persona incontratata) e molto affascinante. Cammino immerso nel totale silenzio, accompagnato soltanto dai rumori della natura.
Raggiunta una strada sterrata svolto a sinistra, la seguo per un bel po' in lieve discesa e raggiungo la strada del Taffarel.
Continuo ora a sinistra fino a trovare, più avanti, un altro sentiero che scende a destra nel bosco. Volendo si potrebbe continuare dritto fino a Campon, ma è più lunga e non passa per il villaggio Cimbro.
L'imbocco non è immediatamente evidente perché la segnaletica è posizionata nella direzione opposta rispetto al senso di percorrenza di questo anello. Per questo motivo consiglio di avere sempre con sé un cellulare con GPS.
VILLAGGIO CIMBRO
La discesa continua tra gli alberi fino a incontrare il percorso dell'Anello del Cansiglio (qui presente segnaletica nuovissima). Da qui raggiungo il Villaggio Cimbro Pich, uno dei villaggi più caratteristici dell'altopiano.
Dietro le case imbocco il Troi dei Cimbri e svolto a destra. Il sentiero procede con continui saliscendi nel bosco. Seguendo il percorso raggiungo infine il bivio che conduce, in discesa, a Pian dell'Osteria.
PIAN DELL'OSTERIA
La zona di Pian dell'Osteria rappresenta uno dei punti di ritrovo più frequentati del Cansiglio. Qui sono presenti dei bar e ristorantini tipici dove ci si può concedere una breve pausa prima dell'ultimo tratto del percorso.
Per il rientro attraverso la strada e seguo una traccia che attraversa un prato all'interno del bosco. In pochi minuti torno a Campon, completando un anello davvero interessante.
Questo sopralluogo si è rivelato molto utile in vista della mia futura escursione di gruppo.
L'itinerario è vario, panoramico e permette di scoprire alcuni degli angoli più belli del Cansiglio. Tra boschi secolari, pascoli, viste sul Lago di Santa Croce e testimonianze della cultura cimbra, è una proposta che consiglio a chi desidera conoscere il volto più autentico di questo straordinario altopiano.
VEDI ANCHE:
Rifugio Vittorio Veneto e Monte Pizzoc
La sezione del blog dedicata al TREKKING, al VENETO e alle USCITE DI GRUPPO






















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