Cosa vedere a Solferino: i luoghi della battaglia e del Risorgimento

Solferino è uno di quei borghi che ogni italiano dovrebbe assolutamente visitare. E' qui che si è scritta una delle pagine più importanti della storia d'Italia, ed è qui anche che è nata l'idea della Croce Rossa.

Siamo sulle Colline Moreniche del Garda, vicino alle famose località di Desenzano, Sirmione e Peschiera. Questo piccolo borgo offre non solo una storia millenaria e monumenti, ma anche natura, bei paesaggi verdi e tradizioni che vi svelerò con il post di oggi.

Il borgo è conosciuto per la battaglia del 24 giugno 1859 che vide fronteggiarsi l'esercito francese, comandato da Napoleone III, ed austriaco, al cui comando c'era Francesco Giuseppe; a dar man forte agli alleati francesi, l'esercito piemontese guidato dal futuro re Vittorio Emanuele II.

 

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C'ERA UNA VOLTA L'IMPERO AUSTROUNGRAICO

Vi ho già raccontato diverse volte sul mio blog la figura di Francesco Giuseppe, marito di Sissi, soprattutto durante la sua vacanza imperiale a Madonna di Campiglio e nei luoghi della Grande Guerra.

Il Francesco Giuseppe che troviamo a Solferino è un giovane ragazzo appena asceso al trono e con poca esperienza. Siamo lontano di tantissimi anni dai tragici avvenimenti della prima guerra mondiale e dalle tragedie della famiglia Asburgo. Ecco quindi che una visita di Solferino ci permetterà di avere un piccolo anticipo di quello che il nostro Paese (incluso anche il Trentino Alto Adige) vivrà negli anni a venire.

Nel frattempo vi invito a leggere la sezione del mio blog dedicata alla GRANDE GUERRA

 

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Ho avuto il piacere di vedere Solferino durante l'educational Colline Moreniche del Garda organizzato da Viral Passport e dall'associazione turistica, un educational che in 3 giorni ci ha permesso di scoprire il meglio di questo territorio.

La nostra guida di oggi è An Beirens, belga di origine ma ormai da tantissimi anni residente a Solferino, di sicuro la persona più adatta per farci conoscere la storia e i segreti di questo borgo.


BATTAGLIA DI SOLFERINO

Prima di iniziare il nostro tour per il borgo è bene conoscere l'avvenimento più importante del paese: la battaglia di Solferino.

Il fronte della battaglia si sviluppò per 18-20 km gli scontri durarono dall'alba al pomeriggio e fu la più sanguinosa combattuta per l'indipendenza e l'unità d'Italia; dei 300/350.000 uomini in campo, rimasero a terra, tra morti e feriti, più di 40.000 soldati.

Ogni anno si svolgono una serie di eventi commemorativi, culminanti con la giornata in cui viene ricostruita l’intera battaglia, mettendo in scena i combattimenti e coinvolgendo i comuni di San Martino, Solferino e Pozzolengo. Per maggiori informazioni vi invito a contattare l'associazione turistica Colline Moreniche del Garda oppure la Società Solferino e San Martino, custode dei luoghi della battaglia.

 

 

credits Terre del Mantovano

PIAZZA CASTELLO

Il nostro itinerario inizia da Piazza Castello, centro della vita del paese sin dal Medioevo con una bellissima vista sul lago di Garda

 

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Del vecchio castello sono rimaste, la Torre di Guardia, con la caratteristica cupola ogivale e la Chiesa di San Nicola.

 

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ROCCA

Dalla piazza prendiamo via Vicinale del Castello e arriviamo alla Rocca.

Con una breve salita nel bosco arriviamo alla base di questa torre quadrata, alta 23 metri, costruita nel 1022 e da sempre punto strategico di controllo del territorio e per questo chiamata, durante il Risorgimento “la Spia d'Italia”.

 

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Consiglio a tutti di entrare al suo interno e di percorrere la rampa in legno che conduce alla Sala dei Sovrani e poi proseguire sulla terrazza da dove si apre una vista immensa sul territorio. Da qui possiamo capire il perchè del nome Spia d'Italia.


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MEMORIALE DELLA CROCE ROSSA

Scendendo dalla parte opposta la nostra guida An ci conduce al Memoriale della Croce Rossa, contenente 192 pietre in marmo dei paesi aderenti a Croce Rossa e Mezza Luna Rossa. Vi chiederete come mai proprio qui a Solferino. 

 

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Le conseguenze della cruenta battaglia del 24 giugno 1859 ed i lamenti dei feriti disseminati lungo le strade e nei campi si stamparono nella mente di un testimone occasionale, lo svizzero, Henry Dunant che, da quell'esperienza, fece scaturire il suo impegno umanitario e concepì un'illuminata idea che portò alla nascita della Croce Rossa.


CHIESA DELL'OSSARIO

Scendiamo su via Ortense e arriviamo in piazza dei caduti. Ad attenderci c'è il monumento più importante di Solferino, la chiesa dell'Ossario.

E' giusto entrare in questa chiesa solo dopo aver percorso l'itinerario appena descritto, perchè solo così si può capire veramente il significato dell'immensa tragedia che si è sviluppata in questo territorio.

 

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Dopo la battaglia di Solferino i morti erano così tanti che furono sepolti in grandi fosse comuni. Negli anni che seguirono capitò varie volte che i resti di qualche soldato fossero messi a nudo per effetto delle piogge o per lavori nei campi. Per risolvere questo problema si decise di procedere con un'impegnativa opera di disseppellimento e costruire 2 chiese ossario a Solferino e San Martino di Battaglia.

Una vola entrati nella chiesa di Solferino avrete uno “spettacolo”davvero impressionante: 1413 teschi intorno all'abside e altri 7000 resti di scheletri attorno alle pareti.

 

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L'ossario di Solferino è un monumento alla riconciliazione dei popoli: le ossa di soldati nemici raccolte insieme, ci danno l'idea delle sofferenze e del grido che deve oggi risuonare "Mai più le guerre!"


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Ritorniamo per un attimo in piazza Caduti e ci soffermiamo davanti alla statua bronzea dedicata a Henry Dunant, punto finale della nostra camminata. Con la frase "Siamo tutti fratelli", il motto della Croce Rossa, concludiamo la nostra visita di Solferino, borgo splendido tra le colline del Garda che invito tutti a visitare.

 

Questo è solo una piccola anteprima di quello che offre il territorio. Per sapere cosa si può vedere in zona, le attività outdoor, soste golose, musei e manifestazioni, leggi il mio post dedicato alle Colline Moreniche del Garda, oppure visita il sito dell' Associazione Turistica Colline Moreniche del Garda 


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