Una delle escursioni più
suggestiva da fare sui Colli Berici è la camminata che porta alla
scoperta dei mulini di Calto. Si tratta di un'escursione di 8,5 km e 375 metri di dislivello che unisce storia, natura e tradizioni.
Poco tempo fa sono tornato tra i sentieri di questa zona per fare un sopralluogo in vista di una mia prossima uscita di gruppo. L’itinerario in mente è un percorso ad anello molto interessante che parte da Zovencedo e attraversa boschi, raggiunge la casa nella roccia, la grotta dei Neanderthal e una suggestiva via d’acqua punteggiata da vecchi mulini.
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I Colli Berici sono una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.
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ZOVENCEDO
Decido di partire da Zovencedo per una questione di parcheggio e di bellezza dell'itinerario, anche se il rientro è in salita: in questo modo si può ammirare subito la casa rupestre e poi a metà percorso i mulini. Se si partisse dal fondovalle si vedrebbero subito i mulini, la parte più bella del percorso, lasciando poi tutta l'escursione senza grandi attrazioni.
Vedete voi come fare.
Ma vediamo le cose con ordine!
Parto dal piccolo borgo di Zovencedo, nei pressi del parcheggio vicino alla chiesa del paese. Da qui prendo un sentiero che scende subito nel bosco.
CASA RUPESTRE
Dopo poco tempo noto sulla destra la deviazione che conduce alla casa rupestre.
La prendo e inizio a salire su ripido sentiero.
Questo breve tratto in salita conduce a uno dei luoghi più curiosi dell’escursione: una casa scavata nella roccia, un ambiente davvero particolare che testimonia come queste cavità siano state utilizzate nel passato.
Poco più avanti raggiungo anche le antiche cave dove veniva estratta la famosa pietra di Vicenza, materiale utilizzato per costruire palazzi e ville storiche del territorio.
Oggi questa area è stata recuperata e trasformata in un piccolo museo all’aperto che racconta il lavoro dei cavatori e la storia di questa pietra.
Dopo la visita torno sui miei passi fino al sentiero principale e continuo la discesa nel bosco.
Il percorso raggiunge in breve tempo il fondovalle.
GROTTA DEI NEANDERTHAL
Qui faccio una breve deviazione per raggiungere un’altra curiosità dell'escursione: la Grotta del Neanderthal, una cavità naturale che ha restituito importanti testimonianze della presenza dell’uomo preistorico sui Colli Berici.
MULINI DI CALTO
Rientro sul sentiero e continuo fino a sbucare su una strada asfaltata.
La seguo per un breve tratto, poi svolto a sinistra e raggiungo una piccola frazione. Qui inizia uno dei tratti più suggestivi dell’intera escursione: il sentiero dei Mulini di Calto.
Questo tracciato costeggia il corso della roggia e accompagna il cammino tra vecchie abitazioni rurali, piccoli ponti e numerose cascatelle. L’acqua scorre costantemente accanto al sentiero creando un’atmosfera davvero suggestiva.
Lungo il percorso si incontrano diversi edifici che un tempo ospitavano mulini utilizzati per la macinazione dei cereali. Oggi ne resta uno solo con la ruota ancora visibile (l'ultimo), ma l’intero contesto mantiene un fascino unico e racconta la vita rurale che animava questa zona.
Alla fine della via dei mulini raggiungo nuovamente una strada asfaltata. La seguo verso destra e proseguo fino a raggiungere la strada provinciale. Tengo la sinistra e continuo fino ad arrivare al grande cartello di Benvenuti al comune di Villaga.
Per il pranzo al sacco vi consiglio di proseguire fino alla vicina chiesa di Pozzolo dove si trova un piccolo parco con tavoli e area verde: perfetto per una sosta o per il pranzo al sacco quando porterò qui il gruppo.
RIENTRO A ZOVENCEDO
Ma ora si inizia la salita a Zovencedo.
In questo tratto, tutto nel bosco, la segnaletica non esiste. Fate affidamento alla traccia che vi lascio a fine post e anche ai cartelli dell'Alta Via dei Berici (posti nella direzione opposta).
Vicino al cartello di Villaga, svolto in via Gervasi. Al primo bivio vado a destra e raggiungo le ultime case della frazione Matteazzi.
Qui riprendo un sentiero che rientra nel bosco. Il percorso torna ad essere molto naturale e tranquillo, quando raggiunge una stradina asfaltata presso la contrada Geronchi, vado a destra e poi subito a sinistra, qui:
Continuo ancora per un tratto tra gli alberi passo accanto a un maneggio e, poco dopo, finisco su una strada asfaltata.
Svolto a destra e poco più avanti, ad un incrocio, vado a sinistra.
Il sentiero continua nuovamente nel bosco e mi riporta nell’ambiente tipico dei Colli Berici. A un certo punto, all’altezza di un recinto, qui:
... vado a sinistra e continuo a seguire fedelmente il tracciato costeggiando il recinto.
PUNTO PANORAMICO
Dopo un tratto in lieve discesa, raggiungo una sorpresa panoramica.
Arrivo infatti in una piccola area nei pressi di un’abitazione privata dove sono state sistemate alcune panchine e delle statue. Da qui si apre una vista incredibile sulla Val Liona, una valle molto ampia che si estende tra i colli.
Dopo la pausa panoramica riparto seguendo il sentiero che scende ripido fino a una sorgente.
Da qui il percorso risale dolcemente fino a raggiungere le prime case di Zovencedo. Seguo il sentierino che costeggia la strada sulla destra e arrivo infine al parco vicino al parcheggio dove ho lasciato l’auto.
Chiudo così questo anello davvero interessante sui Colli Berici.
Dopo questo sopralluogo posso dire che l’escursione mi ha davvero convinto: il percorso è vario, piacevole e ricco di spunti tra natura, storia e paesaggi. Di sicuro entrerà nel programma delle uscite di gruppo!
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