Ci sono escursioni che sorprendono per i panorami e altre che colpiscono per la storia che custodiscono. L’anello ai Trinceroni di Campolongo, sull’Altopiano dei 7 Comuni, riesce a unire entrambe le cose in un itinerario davvero spettacolare, tra strade panoramiche, pascoli, malghe e lunghe trincee della Grande Guerra affacciate sul vuoto.
Ho avuto occasione di percorrere questo itinerario, di 12 km e 370 mt di dislivello, durante un sopralluogo per una mia uscita di gruppo di giugno. Una giornata con le previsioni ottime ma che in realtà si è rivelata grigia con nuvoloni super minacciosi. Per fortuna non ha piovuto. Anzi, alla fine, arrivato al parcheggio, è uscito il sole. Proprio una beffa :((
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L'Altopiano dei 7 Comuni è una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.
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SI PARTE DA RUBBIO
Ma vediamo le cose con ordine!
Parto da Rubbio, lasciando l’auto nel piccolo parcheggio vicino alla curva appena prima dell’ingresso del paese. L’aria oggi è molto fresca, e già dai primi passi capisco che sarà una giornata piena di scorci incredibili.
Inizio a camminare su via Chiesa, una strada asfaltata ma davvero panoramica, che sale dolcemente verso le grandi antenne visibili già da lontano. Cammino senza fretta, perché il panorama inizia subito ad aprirsi sulla pianura veneta e sui Colli Euganei.
Purtroppo la strada asfaltata ci accompagnerà fino al monte Caina. Lo so che non è il massimo, ma il panorama dalla cima è qualcosa di unico e c'è solo questa stradina che lo raggiunge. In ogni caso non è trafficata.
CAVE DI RUBBIO
Più avanzo e più la vista diventa ampia.
Passo accanto a Maso Rubel e, poco più avanti, noto sulla destra la deviazione per le famose Cave Dipinte.
Negli ultimi anni sono diventate molto conosciute sui social grazie agli influencer locali, ma sinceramente sono rimasto abbastanza deluso. Oggi le cave sono quasi completamente coperte dalla vegetazione, i colori sono sbiaditi e l’effetto finale è ben lontano dalle foto che si vedono online.
Personalmente vi consiglio di evitare la deviazione e continuare dritti lungo il percorso principale.
CONTRA' SALINE
Proseguo quindi sempre diritto fino a raggiungere Contrà Saline, all'imbocco della Val Vallerana ( da dove trorneremo nel pomeriggio) un piccolo gruppo di case immerso nel bosco dove a sinistra si va ai Trinceroni e, dritti, al Monte Caina.
Vado quindi dritto e poco oltre trovo un altro bivio: a sinistra si va verso i Trinceroni, mentre a destra si sale al Monte Caina.
Decido prima di raggiungere la cima del monte, continuando ancora su strada asfaltata. È uno di quei tratti in cui viene spontaneo fermarsi continuamente per scattare fotografie. I panorami diventano sempre più immensi e la sensazione di spazio aperto è incredibile.
PALAZZON
Arrivo così nei pressi del Villaggio Tabor e Malga Palazzon, dove termina l’asfalto e inizia una strada sterrata molto piacevole da percorrere.
MONTE CANIA
In poco tempo raggiungo la cima del Monte Caina, uno dei punti panoramici più belli dell’intera escursione.
Da quassù il colpo d’occhio è davvero spettacolare: davanti a me si apre la pianura con la laguna di Venezia sullo sfondo, Bassano del Grappa ben riconoscibile, mentre alla mia sinistra svetta il Monte Grappa. Nelle giornate limpide la vista sembra infinita.
Arrivato alla statua della Madonna di Fatima del monte Caina, trovo 4 signore intente a recitare il rosario proprio nel punto migliore dove fare le foto. Facendo finta di non accorgersi che c'erano altre persone che oltre a me volevano godersi il punto pannoramico e fare delle foto, hanno continuato con indifferenza a pregare e cantare come se nulla fosse.
Spero che durante l'uscita di gruppo non ci sia di nuovo questo "problema".
Stanco di aspettare (min 10 minuti, non conosco la durata dei rosari), torno sui miei passi fino a Malga Palazzon.
Qui, invece di rientrare verso il bivio precedente, e prendere la stradina per i Trinceroni, imbocco sulla destra un piccolo sentiero che sale ripido nel prato. È uno strappo breve ma intenso, che permette di raggiungere rapidamente la strada proveniente dal bivio incontrato prima.
Il percorso è molto intuitivo: basta seguire sempre la trincea principale e i casrtelli di Trodo Trails. In alcuni punti il sentiero passa tra alte pareti di roccia, in altri invece si immerge nel bosco.
Bisogna però fare attenzione a non perdere i due punti panoramici più belli dell’intero itinerario: il Belvedere Est e il Belvedere Ovest.
Il Belvedere Est regala una vista magnifica su Valstagna, mentre dal Belvedere Ovest il panorama è meno esteso e punta lo sguardo più verso Enego.
DISCESA A VALLERANA
Continuo a seguire la lunga trincea fino alla fine del percorso principale. Qui prendo il sentiero con indicazioni Vallerana sulla sinistra che scende a zig zag nel bosco. Fate attenzione a non sbagliare, se proseguite dritto andrete completamente da un'altra parte verso il Col d'Astiago.
MALGHE E PASCOLI
La discesa è sempre nel bosco e no regala visuali. Dopo poco raggiungo Malga Valleranetta, situata in una posizione davvero suggestiva. Davanti a me si apre una vallata meravigliosa fatta di prati pascolo, boschi e dolci pendii che sembrano usciti da una cartolina.
Da qui inizio il rientro verso Contrà Saline e Rubbio.
Ripercorro gli ultimi chilometri con ancora panorami immensi sulla pianura, ora con il sole e il cielo sereno, il modo migliore per concludere questo sopralluogo tra storia e viste mozzafiato! Uscita promossa!
VEDI ANCHE:
La sezione dedicata al VENETO, al TREKKING, alle ESCURSIONI DI GRUPPO e agli HOTEL per organizzare al meglio la tua vacanza.






















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