Isola di Mazzorbo: cosa vedere e come arrivare

L'isola di Mazzorbo è una delle più piccole e meno conosciute isole della laguna di Venezia

Le cose da vedere non sono molte, però, complice la vicinanza a Burano (collegata con un ponte), merita assolutamente fare una piccola visita e scoprire i silenzi degli antichi villaggi situati tra barene, orti coltivati a “castraure” (saporitissime primizie del carciofo) e casette colorate.


L'isola di Mazzorbo è un vero paradiso, nonchè il rifugio ideale per chi cerca un po' di calma, lontano dalla frenesia del turismo di massa, e vuole godersi una bella giornata in un posto pieno di fascino veneziano.

 

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STORIA

Mazzorbo raggiunse il suo massimo splendore nel X secolo, ma dopo il Mille, come del resto la grande Torcello, fu eclissata dalla vicina Venezia, divenendo un'isola "campestre": tuttavia non venne relegata alle sole attività agricole, bensì continuò ad essere luogo di svago per i patrizi veneziani.


COME ARRIVARE

Arrivare sull'isola di Mazzorbo è molto facile. Potete leggere il mio post dedicato a Come arrivare a Burano. Da fondamenta Nuove a Venezia si prende la motonave linea 12 che conduce a Murano, Mazzorbo e Burano. Calcolate circa 40 minuti di tragitto e tanta coda al weekend per l'imbarco.

Potete scendere sia a Mazzorbo che a Burano. 

 

PONTE LONGO

Da Burano, svoltate a destra e seguite la fondamenta fino ad arrivare al Ponte Longo. Lo attraversate e sarete davanti alla “vigna murata” di Mazzorbo, interamente circondata da mura medievali, rifatte nel 1727 come indicano le lapidi marmoree poste ai lati della tenuta.

 

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VENISSA

Il terreno è di proprietà del Comune di Venezia e rischiava di andare in rovina. Per evitare che un posto coltivato da secoli rimanesse abbandonato, fu indetto un concorso per trovare una nuova gestione. 

Il progetto premiato fu quello della famiglia Bisol, proprietaria di un omonimo vigneto in Veneto. Oggi, oltre al vino, a Venissa vengono coltivati anche frutta e verdura, secondo i principi dell'agricoltura biologica. 

 

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Per finanziare almeno una parte di tali costi è stato allestito un elegante agriturismo. Il prezzo forte è comunque il pregiatissimo ristorante situato al centro del vigneto, con tanto di terrazzo e vista sul campanile. 

Ovviamente qui si può gustare il vino del suddetto vigneto, che però non è esattamente economico, poichè il terreno è piccolo e le preziose gocce sono rare.

Giusto per dare un'idea del valore, questo vino viene servito in piccole bottiglie di vetro di Murano – con tanto di etichetta in oro vero! 

E questo la dice lunga...... anche sul prezzo 😂💲


Prezzi a parte, si può entrare tranquillamente all'interno del vigneto e ammirare la suggestiva vista sul vecchissimo campanile.


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CHIESA DI SANTA CATERINA

Uscito dal vigneto, ovviamente senza fare brindisi e desgustazioni per il bene del mio portafogli,  proseguo il mio itinerario di visita a Mazzorbo passeggiando sulla Fondamenta Santa Caterina (dove c'è la fermata ACTV), attraverso una serie di case tipiche della laguna e arrivo alla chiesa di Santa Caterina, l’edificio religioso più importante dell'isola, perfettamente incastonata tra vigneti e canali. 

 

 

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La chiesa vanta uno stile gotico-romano ed è stata eretta tra il 1283 e il 1291: il suo caratteristico campanile leggermente inclinato ospita inoltre la campana più antica della laguna di Venezia, risalente al 1318. 

 

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Su via del cimitero proseguo il mio itinerario e raggiungo di nuovo il Ponte Longo che collega Mazzorbo a Burano.

 

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Ho continuato poi la mia giornata con  Burano e l'isola di San Michele dove è presente il cimitero monumentale, un modo alternativo per scoprire una Venezia segreta e poco conosciuta.


VEDI ANCHE:

La sezione del blog dedicata a VENEZIA e al VENETO


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