Chi sono i ragazzi del '99 e dove combatterono

Quando si parla della Grande Guerra è inevitabile che vengano citati anche i celeberrimi “Ragazzi del '99”, ovvero i giovani nati nel 1899 e che nel 1917, al compimento dei 18 anni di età, vennero arruolati nell'esercito per rimpolparne le file.

 

i ragazzi del 99


Assegnati alle retrovie, dopo Caporetto furono spediti sul fronte che combatteva nella zona del Piave, tra Grappa e Montello, diventando i veri protagonisti di questa fase del combattimento.

 

Così li elogia Armando Diaz, capo di Stato Maggiore dell'esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale: “ il loro contegno è stato magnifico e sul fiume che in questo momento sbarra al nemico le vie della Patria, in un superbo contrattacco, unito il loro ardente entusiasmo all'esperienza dei compagni più anziani, hanno trionfato... In quest'ora, suprema di dovere e di onore nella quale le armate con fede salda e cuore sicuro arginano sul fiume e sui monti l'ira nemica, facendo echeggiare quel grido “Via l'Italia” che è sempre stato squillo di vittoria, io voglio che l'Esercito sappia che i nostri giovani fratelli della classe 1899 hanno mostrato d'essere degni del retaggio di gloria che su loro discende”.

 

i ragazzi del 99

i ragazzi del 99
 

Le giovanissime reclute della classe del 1899 furono precettate quando non avevano ancora compiuto diciotto anni. 

 

I primi contingenti, 80.000 circa, furono chiamati nei primi quattro mesi del 1917, e frettolosamente istruiti, vennero inquadrati in battaglioni di Milizia Territoriale. Alla fine di maggio furono chiamati altri 180.000 ed altri ancora, ma in minor numero, nel mese di luglio. 

 

i ragazzi del 99
 

I ragazzi del ’99 furono protagonisti di tre battaglie decisive, che hanno capovolto le sorti del conflitto: tutte e tre battaglie vinte. 

 

Le soprannominate “battaglia d’arresto” a cavallo fra il Trentino e il Veneto il 10 novembre 1917. Quella del “solstizio” a metà giugno del 1918. E la “battaglia di Vittorio Veneto fra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918.


i ragazzi del 99

Per la popolazione locale sono entrati nella leggenda e oltre a essere ricordati attraverso canzoni folcloristiche e intitolazioni di luoghi, sono stati dedicati loro numerosi monumenti commemorativi.

 

ragazzi del 99

 

i ragazzi del 99

In particolare, non può non essere menzionato quello eretto a Nervesa della Battaglia, in località Santa Croce che colpisce lo sguardo di chi osserva per la presenza di due statue laterali, raffiguranti un ragazzo e una donna. 

 

Il giovane, abbigliato con la divisa da fante, ha lo sguardo rivolto verso la sommità del monumento, mentre la donna, che tende la braccia verso il soldato, piange la prematura dipartita del figlio.

 

ragazzi del 99

Apposto sulla base del monumento, da segnalare, il fregio del gemellaggio tra i “Ragazzi del '99” (ultima classe arruolata nella Prima Guerra Mondiale) e ”I Bocia del '24” (ultima classe arruolata nella Seconda Guerra Mondiale).

 

Altro luogo che vi consiglio di vedere è il Molino della Sega nei pressi di Fagarè della Battaglia, zona che celebra l’eroismo e il valore dei ragazzi del ’99 che hanno contrastato l’avanzata delle truppe austro-ungariche in seguito alla tremenda disfatta di Caporetto, avvenuta dal 24 ottobre al 12 novembre 1917.

 

 i ragazzi del 99


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