Cosa visitare nel Carso Triestino: itinerario on the road

Aspro e suggestivo, il Carso Triestino è un altopiano roccioso dalle ampie voragini sotterranee, dove l'uomo ha saputo costruire e coltivare in sorprendente armonia con la natura. 

Siamo in Friuli Venezia Giulia e le cose da visitare nel Carso sono molte, a cominciare dalle bellezze paesaggistiche e naturali, per continuare con le testimonianze storico e artistiche.

 

La prima volta che sono stato in questo territorio è stata nel lontano 1989 in gita con la scuola, in seconda media. Il giorno dopo la maestra ebbe la brillante idea di interrogarci per vedere cosa avevamo imparato dal viaggio di istruzione, e il mio voto fu GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 😂😂 

 

Probabilmente già all'epoca ero più intento a fare foto invece di ascoltare. In questi 30 anni ho avuto comunque modo di ripassare e conoscere meglio il  Carso Triestino, ed ecco, con il post di oggi,  la mia "ricerca" che spero possa essere promossa a pieni voti (ditemi di si). 😀😀


L'itinerario che voglio descrivervi si svolge sul margine del grande altopiano del Carso, immane e brulla distesa rocciosa, in cui le acque meteoriche si inabissano in doline e caverne. Il suo interesse è dato,  dalla singolarità del paesaggio, dalle non poche memorie della Grande Guerra qui sanguinosamente combattuta. 

Inoltre, una delle cose che mi piace di più del Carso, è che custodisce un mix unico di influenze mitteleuropee, balcaniche e mediterranee 


ON THE ROAD

Qui di seguito vi illustro brevemente la direzione da seguire con la macchina. 

Si esce da Trieste e si sale sul gradino dell'altopiano per la strada tranquilla che da S. Dorligo porta a San Antonio in Bosco, dominando parte della città e il porto.


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faro della Vittoria a Trieste, credits turismo FVG

Raggiunta la soglia superiore, sempre per strade secondarie si toccano successivamente Padriciano, Villa Opicina e Prosecco, nei cui pressi è la Grotta Gigante. 

 

Si segue per un tratto la cosiddetta “camionabile” e a Sistiana si entra nell'autostrada, che si percorre fino alla stazione di Redipuglia

Di qui si prosegue verso nord nella valle dell'Isonzo, che poi si varca per raggiungere Sagrado e Gradisca d'Isonzo, di fronte alla quale si ripassa il fiume e, attraverso la zona dove si svolsero nel 1916 sanguinose battaglie, si raggiunge la sommità del Monte San Michele. Quindi discesa a Savogna e a Gorizia.

TOTALE 88 km


COSA VEDERE

Da Bagnoli della Rosandra ci inoltriamo nell'orrida VAL ROSANDRA, profondamente incisa nel calcare, giungendo almeno fino al rifugio Premuda. 

Un belvedere dall'alto sulla val Rosandra si ha da CASTELLO DI MOCCO', a cui si può salire da San Antonio in Bosco in 10 minuti 

 

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Val Rosandra, credits turismo FVG

  

Puntiamo ora verso  VILLA OPICINA, raggiungiamo il piazzale dell'Obelisco e ammiriamo ancora una volta il panorama su Trieste. La zona circostante, a pineta, si presta a belle passeggiate, tra le quali bellissima quella chiamata Strada Napoleonica. In zona si trova anche il rifugio più basso d'Italia.

 

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panorama dalla Strada  Napoleonica

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obelisco Villa Opicina

 

Nei pressi di Opicina, imperdibile la visita all'interessantissima GROTTA GIGANTE, costituita da un'immensa unica cavità, ricca di concrezioni. Per dimensioni è la grotta turistica con la sala più grande del mondo, il vano principale è alto quasi 100 metri, lungo 67 e largo 76.

Per orari di apertura e prezzi, visita il sito Grotta Gigante

 

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interno Grotta Gigante, credits turismo FVG

 

Raggiungiamo il mare all'altezza di  SISTIANA e diamo un'occhiata dall'alto alla bella baia chiusa tra bianchi costoni.

 

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vista su Sistiana, credits TriesteCafe

 

Dalla stazione DUINO dell'autostrada vale la pena di uscire per dare un'occhiata al paese e all'imponente castello, e soprattutto per recarsi (km 2) alle SORGENTI DEL TIMAVO, spettacolo sempre sorprendente. 

A un paio di km dalle sorgenti, in Slovenia,  il fiume si inabissa nel terreno per riemergere in superficie dopo 40 km nel sottosuolo, presso la località di San Giovanni.

 

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castello di Duino, credits Friuli.it


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sorgenti del Timavo, credits Discover Trieste

 

Prossima tappa: REDIPUGLIA, un luogo tra i più sacri alla Patria per 100 mila caduti raccolti nel grandioso Sacrario Militare di Redipuglia; davvero notevole la vista dalla cima sulla valle dell'Isonzo.

 

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sacrario di Redipuglia, credits turismo FVG

 

Da Redipuglia a  GRADISCA D'ISONZO è questione di pochi minuti. In paese consiglio di dare un'occhiata ai torrioni delle antiche fortificazioni veneziane; interessanti i vari palazzetti lungo la via Ciotti.

 

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Gradisca d'Isonzo, credits turismo FVG

Da Gradisca continuiamo il nostro itinerario alla scoperta del Carso Triestino e raggiungiamo il MONTE SAN MICHELE, luogo Sacro alla Patria; si visitano il Museo della Battaglia e la grande galleria con le cannoniere; bello e disteso il panorama.

 

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trincee sul Monte San Michele, credits turismo FVG

 

Ultima meta:  GORIZIA, con il suo pittoresco borgo Castello, il Castello e Piazza della Transalpina, per anni luogo di separazione tra italiani e jugoslavi, tra Gorizia e Nova Gorica.

 

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castello di Gorizia, credits turismo FVG


Queste sono le cose principali da vedere nel Carso Triestino. 

Non ho menzionato un pranzo in una tradizionale Osmiza, i locali tipici del Carso, perché purtroppo non ho mai avuto occasione di fermarmi (la mia maestra avrebbe già messo un voto negativo a questo post 😂). 

 

Sarà occasione quindi  per tornare e studiare meglio questo territorio, sospeso tra mare e colline, vero?



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