Le grotte del Caglieron sono una delle attrazione naturali più belle del Veneto. Conosco bene questo posto. Ci sono venuto per la prima volta in gita alle medie, nel 1990, quando ancora era tutto gratis, parcheggi, ingressi, sentieri.
Negli anni il parco è profondamente cambiato: l’area si è ampliata, sono stati recuperati e resi visitabili antichi mulini, è nato un centro visite con bar e la segnaletica è stata completamente rinnovata. I sentieri oggi sono ben curati e facilmente percorribili; per usufruire di tutti questi servizi è previsto un biglietto d’ingresso, a cui si aggiunge il costo dei parcheggi.
Ma vediamo le cose con ordine!
Ho avuto il piacere di vedere nuovamente le Grotte del Caglieron durante un mio sopralluogo per un'escursione di gruppo che avrò in programma a breve. Si tratta di un giro ad anello attorno per Fregona che regala panorami sublimi sulla pianura finendo alle grotte del Caglieron.
Con il post di oggi sul blog vi parlerò solamente delle grotte, poi, più avanti, vi lascerò la descrizione della camminata.
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Le prealpi venete sono una delle mete che frequento più spesso durante le mie escursioni di gruppo.
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COME ARRIVARE
Arrivare alle Grotte del Caglieron è molto facile: direttamente in macchina! Dall'uscita dell'austrostrada di Vittorio Veneto, si seguono le indicazioni per il Cansiglio e poi, una volta a Fregona, si raggiuge il parcheggio.
I parcheggi principali sono due: quello poco dopo il centro visite, Park Ronzon, e il Park Breda, prendendo il ponte sulla sinistra.
Siccome l'afflusso alle grotte in certe giornate è molto elevato, ci sono altri parcheggi lungo la strada d'accesso che permettono di raggiungere l'ingresso con una comoda passeggiata.
Durante il mio sopralluogo per la mia escursione, ho parcheggiato in centro a Fregona e raggiunto le grotte tramite sentiero “Pont de Fer” in circa 40 minuti (ripida discesa fino al torrente, non per tutti).
Fate attenzione: anche in centro a Fregona ci sono parcheggi a pagamento, ma volendo se ne possono trovare anche di gratuiti.
VISITA ALLE GROTTE DEL CAGLIERON
Arrivo all'ingresso alle ore 10 di una giornata infrasettimanle di gennaio.
Durante i giorni di bassa affluenza (oggi c'ero solo io) i biglietti si acquistano alla cassa del bar presso il centro visite, mentre, nel weekend, c'è una cassa specifica all'inizio del sentiero sotto il ponte della strada provinciale.
L'inizio del percorso, lungo circa 1 km, è situato in via Ronzon, poco dopo il Centro Visite; tramite una passerella pedonale che attraversa il torrente Caglieron, si scende su di un largo sentiero, passando sotto al ponte della strada Provinciale.
Una volta acquistato il biglietto il ragazzo del bar mi accompagna al cancello d'entrata, mi saluta, e da qui ha inizio la mia visita alle Grotte del Caglieron,
GROTTA DEI BREDA
Lungo il percorso si incontrano numerosi pannelli descrittivi e, sulla destra, si apre una grotta molto ampia (grotta dei Breda), caratterizzata dalle colonne inclinate che sostengono gli strati di arenaria formanti il soffitto.
Poco
più avanti, sulla sinistra, una passerella in legno conduce alla
grotta per l'affinamento del formaggio di grotta (grotta di San
Lucio) del caseificio Soligo.
BELVEDERE
Ritornando sul sentiero, incontro un belvedere a forma di prua, dal quale si può ammirare la splendida forra naturale e, proseguendo, la si percorre su passerelle a tratti sospese.
CAVITA' ARTIFICIALE
Prima di raggiungere la passerella si attraversa una grande cavità artificiale, ottenuta dall'estrazione dell'arenaria, la tipica "piera dolza" (pietra tenera).
L'attività
estrattiva, che risale al 1500 e forse anche prima, forniva il
materiale per la costruzione di stipiti, architravi, ecc., che si
possono ancora osservare sulle vecchie case e i palazzi di VittorioVeneto e dintorni.
Interessante il metodo di estrazione praticato: essendo gli strati inclinati anche oltre i 45°, il distacco del materiale, provocato utilizzando grossi scalpelli che hanno lasciato segni ancora visibili, avveniva a blocchi, con l'avvertenza però di lasciare delle colonne inclinate a sostegno della volta.
Ne è derivato così un insieme di suggestive cavità artificiali, distribuite lungo l'orrido, sul cui fondo scorre vorticoso e rumoroso il torrente, tanto da portare alla costruzione di un percorso attrezzato.
FORRA
Nella parte più profonda della forra, si notano sulle pareti grandi concrezioni calcaree che chiudono per un tratto e in parte la volta dando all'insieme l'aspetto di una grotta.
Questo è il tratto più bello in assoluto delle Grotte del Caglieron.
Guardate che spettacolo:
Data la costanza della temperatura nelle parti più profonde delle grotte e la progressiva diminuzione della luce, si possono osservare una serie di microambienti di notevole interesse botanico e zoologico.
Questo tratto può essere molto scivoloso. Consiglio di indossare scarpe comode che non abbiano la suola liscia.
MULINI
Al termine del percorso nella forra, il sentiero attrezzato conduce ad un antico mulino (ristorante) e poi, più avanti si arriva al mulinetto, struttura sviluppata su due piani con all'interno foto e descrizioni.
BORGO SCALPELLINO
Dal mulino risalgo il sentiero che passa sopra al ristorante e procedo verso la parte terminale del parco.
Lungo il sentiero da prima ripido e poi pianeggiante, incontro prima il lavatoio di Breda e poi due piccole case ristrutturate, destinate a diventare Museo dello Scalpellino, a memoria dell'antico mestiere.
Finisco a mia visita uscendo direttamente sulla Provinciale 151, quasi difronte ad una grotta (grotta di Santa Barbara), in precedenza utilizzata come fungaia.
In realtà quelle qui visitabili sono solo una parte delle cavità esistenti; altre "grotte" analoghe sono scaglionate per tutta la parte alta del territorio, fino al Masarè sopra borgo Ciser.
Una di queste, passato il ponte sulla provinciale, è stata dedicata dalla devozione degli abitanti alla Madonna, raggiungibile su ripido sentiero in salita in 20 minuti.
Calcolate 1 ora abbondate per visitare le Grotte del Caglieron.
Se vi piacciono cascate e canyon, scopri le mie preferite:
Cascate di Fanes Cortina
Cascate di Stanghe Vipiteno
Cascata del Salton - Lamon
Canyon Brent de l'Art - Belluno
Partnachklamm Garmisch
Forra Groppenstein a Mallntiz Carinzia
Tscheppaschlucht Velden Carinzia
VEDI ANCHE:
La sezione dedicata al VENETO, al TREKKING, alle ESCURSIONI DI GRUPPO e agli HOTEL per organizzare al meglio la tua vacanza.














Che spectaccolo!!! Che posti così carini da te.
RispondiEliminahttp://tarragonain.blogspot.com.es
si e queste grotte sono poco conosciute :))
EliminaChe luogo fantastico...un vero spettacolo naturale. Molto suggestivo d'inverno con quelle bellissime cascate di ghiaccio. Ciao Andrea, Stefania
RispondiEliminasi davvero :)) in inverno ha un fascino diverso :))
EliminaChe belle che sono le foto e a vedere il tutto dal vivo deve essere spettacolare. Buono per chi può andare ancora finché le tasche non si toccano e beato te che puoi girare !
RispondiEliminasi infatti :))
Eliminache meraviglia!!
RispondiEliminagrazie!!
EliminaBellissimo alcuni punti di passaggio rasente mi ricorda quello dell'Orrido dell'Acquatona a Sappada giusto un piccolo riferimento. Veramente belle grazie non conoscevo. Buona giornata
RispondiEliminaBellissimo alcuni punti di passaggio rasente mi ricorda quello dell'Orrido dell'Acquatona a Sappada giusto un piccolo riferimento. Veramente belle grazie non conoscevo. Buona giornata
RispondiEliminal'orrido dell'acquatona è da tempo nelle mie escursioni da fare :)) speriamo quest'estate!
Eliminabreathtaking! xxx
RispondiEliminastylentonic.com
thanks :))
Eliminami manca un po il posto a San Leonardo vicino allo www.stroblhof.com
RispondiElimina:))
EliminaChe meraviglia!! Avevo sentito parlare di questi posti bellissimi,non avevo mai però visto foto così belle, grazie, buon weekend!
RispondiEliminaCaro Andrea, come vedi ci sono nuovamente, ora che con la grande sfilata di noi alpini a Milano, ho finito di pubblicare le centinaia di foto.
RispondiEliminaTutto interessante ciò che tu pubblichi, a me mi affascina queste grotte.
Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Che luoghi meravigliosi e che belle foto, complimenti, partirei subito!!!
RispondiEliminaBuona serata!!
Che spettacolo! Quanti luoghi incantati e poco conosciuti che esistono! Io mi segno tutto, sia mai che possa andare a visitarle! Grazieeeeeeeee!
RispondiEliminaCiao Andrea! Grazie per i consigli, articolo prezioso! Confermo che in estate le Grotte sono davvero un'oasi per ripararsi dalla calura. Per quanto riguarda i parcheggi prima del ponte ti confermo che ora sono a pagamento, purtroppo.
RispondiEliminaA presto,
Martina
Grazie per il bel racconto, molto chiaro e dettagliato, mi ha tanto incuriosito, penso che ci farò un giro a breve. Ciao
RispondiEliminaÈ possibile farla con un passeggino?
RispondiEliminaPurtroppo non sono mai stato in giro con i passeggini e non so aiutare, consiglio di scrivere alla pro loco, grazie
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