Aquileia cosa vedere e quanto dura la visita

Aquileia cosa vedere in un giorno

L'importanza che 1000 anni aveva Aquileia, oggi villaggio di pochi abitanti del Friuli Venezia Giulia, è paragonabile a quella di una grande capitale di oggi. Fra la fine del mondo antico e l'inizio del Medioevo, infatti, ad Aquileia si trovava uno dei poli spirituali e politici più importanti in assoluto, che all'epoca era uno dei centri del mondo. 

 

Un'importanza testimoniata ancora oggi dalla grande e imponente Basilica di Aquileia, che appare al visitatore come un fuoriscala rispetto agli edifici che la circondano e alla pianura in cui si trova. Per un certo periodo, Aquileia aveva rivaleggiato con Roma e Bisanzio in termini di importanza spirituale. 

 

Aquileia riuscì a resistere all'esercito invasore di Alarico sia nel 401 sia nel 408; ci volle Attila per darle il colpo di grazia, il 18 giugno 452 ( mentre Aquileia veniva bruciata e il suolo era cosparso di sale, leggenda narra che Attila si godesse dello spettacolo dall'alto del colle di Udine, costruito per suo volere per consentirgli la visuale. vedi anche: cosa vedere a Udine).

Nel VI secolo, dopo lo scisma dei tre capitoli, con cui gli arcivescovi di Milano e Aquileia si distaccarono dalle linee ufficiali dettate dall'impero, la Chiesa di Aquileia dichiarò la propria autonomia da Roma e da Bisanzio e si elevò a patriarcato. Il potere dei patriarchi cessò nel 1420, con il dominio di Venezia.


Ora si arriva in città direttamente dalla statale Via Giulia Augusta e il mio consiglio è quello di lasciare la macchina nel grande parcheggio lungo la strada e magari fare una sosta all'ufficio turistico per chiedere tutte le info. 

Calcolate una mezza giornata per visitare Aquileia includendo il museo, altrimenti, un paio d'ore, basilica ed esterni, vanno benissimo.

 

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BASILICA

La Basilica di Aquileia è uno dei monumenti più importanti per la storia della chiesa medievale. La sua fondazione risale al tempo dei primi editti e concili. E' nel 313, infatti, anno dell'Editto di Milano, che il vescovo Teodoro stabilì che si costruisse un luogo di culto costituito di due sale, una delle quali si trovava dove sorge oggi la basilica. 

 

L'edifico attuale è l'esito dell'imponente rimaneggiamento e restauro del 1301 voluto dal patriarca Poppone, lavori che durarono a lungo e che compresero anche la costruzione del campanile, alto 73 metri, il rifacimento dei capitelli e l'affrescatura dell'abside. 

 

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MOSAICI

Una volta entrati,  si viene catturati dalla bellezza del mosaico pavimentale, del IV secolo, che con i suoi 750 mq è il più vasto e antico del mondo occidentale: risale all'epoca della basilica teodoriana.  

L'area è suddivisa in dieci zone, ognuna delle quali mostra una specifica scena biblica. Una delle più belle è quella che narra la storia di Giona, allegoria della morte e resurrezione di Cristo.

 

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In fondo alla navata destra consiglio di  ammirare la Cappella di Sant'Ambrogio e quella di San Pietro, entrambe affrescate; dietro all'altare da non perdere la Cripta degli Affreschi del XII secolo, che racconta la passione di Ermacora e Fortunato e che un tempo custodiva il tesoro. 

 

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BATTISTERO

La Chiesa dei Pagani e il Battistero rispettivamente del XI secolo e del IV secolo, si trovano di fronte all'ingresso della chiesa, cui sono collegati da un porticato. 


MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Assieme alla Basilica, il Museo Archeologico Nazionale è una tappa irrinunciabile ad Aquileia . La collezione è composta unicamente da reperti rinvenuti durante gli scavi, che restituiscono facilmente l'immagine del glorioso passato di Aquileia. 

QUI orari e info del museo.

 


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CIMITERO DEGLI EROI DI AQUILEIA

Vicino alla basilica troviamo questo piccolo cimitero militare dove sono custodite le salme di 10 degli 11 militi Ignoti che vennero esposte nella navata centrale della Basilica. 

Una di esse, indicata a caso dalla signora Maria Bergamas, madre di un soldato disperso, fu poi solennemente portata a Roma per essere custodita nell’Altare della Patria quale simbolo dei caduti di tutte le guerre.

 

Alla base del monumento troviamo la tomba della signora Bergamas,  con l'epigrafe: «Maria Bergamas per tutte le madri d’Italia».

 

Per scoprire tutta questa storia, leggi il post suil mio blog dedicato al Viaggio del Milite Ignoto a Roma

 

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GRANDE MAUSOLEO CANDIA

Composto da una struttura centrale che conteneva le urne, sovrastata da un'edicola con un tetto a cuspide (in cima c'era una pigna simbolo funerario), fu progettata per un importante magistrato dell'età di Augusto ed è sorvegliata da due simbolici leoni di pietra posti sui plinti angolari del recinto. 

 

Poco più avanti, sempre su via Giulia Augusta, si vede anche il Decumano Maggiore, la strada che tagliava la città da est ad ovest e della quale oggi restano parti di pavimentazione.

 

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FORO E BASILICA ROMANA

Il foro si sviluppava all'incrocio tra cardo (la via Iulia Augusta) e decumano; ricostruito nel 1939 mostra una serie di colonne, che un tempo sorreggevano il porticato Porto fluviale romano. Ai tempi dei romani la città era percorsa nella parte orientale da un fiume imponente, il cui corso fu deviato nel IV secolo. 

La zona del porto ai tempi era il fulcro dei commerci e delle comunicazioni della città.

 

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Queste sono le cose principali da vedere ad Aquileia. Per completare la giornata vi consiglio di dirigervi verso Grado, oppure al borgo di Strassoldo o Palmanova.

 

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 E anche la sezione del blog dedicata al FRIULI VENEZIA GIULIA

 


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