Cosa vedere ad Arquà Petrarca, il borgo del poeta sui Colli Euganei

Sulle dolci colline dei Colli Euganei, troviamo Arquà Petrarca, uno dei borghi più belli d'Italia, e una delle perle del Veneto che non si può fare a meno di visitare se si ha occasione di trovarsi da queste parti.
Per vedere Arquà Petrarca si possono calcolare un paio d'ore, il centro non è molto grande e può essere preso come punto iniziale di una giornata alla scoperta dei Colli Euganei.
Il nome del paese rievoca subito il grande poeta italiano che visse qui gli ultimi quattro anni della sua vita, anche se non in maniera continuativa.
Arquà era un luogo talmente amato dal Petrarca che l'amico Francesco I da Carrara, signore di Padova, gli donò una dimora, dove morì nel 1374.

arquà petrarca
la casa del Petrarca
La visita ad Arquà Petrarca inizia, quasi sempre attorno alla piazzasagrato, dove dal 1389 sorge il sepolcro di Petrarca con busto del poeta. Le sue spoglie sono ancora qui conservate : l'arca in marmo rosso di Verona fu costruita dal genero del Petrarca prendendo a modello il sepolcro di Antenore a Padova.
Un alone di mistero aleggia attorno a questo sarcofago: pochi anni fa venne effettuata una prova al carbonio 14 che confermò la presenza di una parte femminile delle ossa. Rimane ancora in dubbio se lo scheletro presente all'interno del sarcofago sia proprio quello del Petrarca.


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il sepolcro

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Da visitare anche la vicina Parrocchiale, oggetto di ampi lavori nel '600 e fine '800 (all'interno tracce di affreschi medievali).

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Risalendo lungo le vie che conducono alla parte alta dell'abitato si possono ammirare belle case medievali e abitazioni antiche. Prime fra tutte la loggia dei Vicari, situata in una caratteristica piazzetta, in cui si riunivano i nobili capofamiglia con il vicino oratorio della Trinità, del secolo XII.

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oratorio della Trinità
Poco più in alto arriviamo alla casa del Petrarca. L'impianto originale risale al Duecento e fu il Petrarca stesso a occuparsi dei lavori di restauro dividendo la struttura in due parti, una per la servitù, mentre l'altra ad uso esclusivo del poeta con un bellissimo panorama sui colli.


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l'ingresso alla casa del Petrarca
L'ingresso è a pagamento e al suo interno si possono vedere varie sale affrescate con scene tratte dalle sue opere principali e commissionate dai successivi proprietari della casa in onore al Petrarca. Fa eccezione lo studiolo, rimasto come in origine, con tanto di sedia e libreria. Un particolare un po' macabro è la mummia del gatto del Petrarca presente in una sala :)

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interno della casa del Petrarca

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gatto mummificato
L'anima medievale di questo borgo traspare ancora dagli edifici e abitazioni lungo le sue vie e stradine. Un borgo da scoprire perdendosi per i suoi vicoli e scoprendo i tanti negozietti che vendono prodotti tipici come il brodo di giuggiole, un liquore molto dolce fatto con le giuggiole, frutto autunnale del borgo, l'olio dei Colli Euganei e il Moscato Fior d'Arancio.

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vista del borgo

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Alle giuggiole è dedicata una festa in autunno che consiglio a tutti almeno una volta di visitare.

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Finisce qui la mia visita ad Arquà Petrarca. Cose nei dintorni ce ne sarebbero ancora molte da vedere, spero nei prossimi post di aggiornarvi con altri luoghi e anche escursioni trekking da fare con partenza da Arquà Petrarca.


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