Strada delle 52 Gallerie: percorso ad anello e lunghezza

La strada delle 52 gallerie del Pasubio è uno degli itinerari trekking più conosciuti in Italia. Si tratta di un'escursione a tema Grande Guerra con una durata di circa 3 ore per arrivare al Rifugio Papa (dislivello di 750 metri) e altre 2H30 per tornare al parcheggio seguendo la Strada degli Scarubbi.

 

Il giro della mia escursione di oggi percorre la Strada delle 52 Gallerie e poi si immerge nella Zona Sacra fino al Dente Italiano e Austriaco, per un totale di 8 ore, 1000 metri di dislivello e 18 km.  Vedete voi come fare!


Punto di partenza è Bocchetta Campiglia nei pressi di Passo Xomo raggiungibile da Schio su strada provinciale in direzione Valli del Pasubio e Rovereto. Prima del Passo delle Fugazze, si svolta a destra seguendo le indicazioni per Strada delle 52 Gallerie e si percorre una stretta stradina asfaltata che conduce al Passo Xomo. 

 

Qui consiglio di continuare ancora in macchina per pochi minuti a lasciare la macchina a Bocchetta Campiglia, dove si trovano i parcheggi a pagamento ( € 6,00 anno al giorno,  2023).

 

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Se desiderate esplorare questa zona con una guida esperta e appassionata, non esitate a contattarmi.

Sono una guida ambientale escursionistica associata AIGAE e sarò lieto di accompagnarvi e condividere la mia conoscenza e passione per questa meravigliosa area

 

In alternativa potete partecipare alle mie escursioni di gruppo organizzate nel territorio del mio blog. QUI il calendario delle uscite.


Inviatemi pure una mail a andreapizzato76@gmail.com per qualsiasi informazione, costi e disponibilità.

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strada 52 gallerie del pasubio
 

STORIA

Con il post di oggi vi descriverò la mia esperienza, un lungo anello che conduce anche ai Denti Italiani e Austriaci nella Zona Sacra del Pasubio.


La Strada delle 52 gallerie è stata costruita durante la prima guerra mondiale a per consentire il transito di uomini e rifornimenti in qualsiasi stagione e con qualsiasi condizione di meteo, al riparo dal nemico, diventando anche un'efficace alternativa alla Strada degli Scarubbi, più esposta all'artiglieria austriaca.

La strada, autentico capolavoro d'ingegneria militare, venne iniziata nel marzo 1917 e i lavori terminarono nel dicembre successivo, realizzati dalla 33ma Compagnia Minatori del quinto reggimento Genio dell'Esercito Italiano, con l'aiuto di sei centurie di lavoratori territoriali.

 

strada delle 52 gallerie
 

PRIMA DI PARTIRE

Ho avuto modo di effettuare l'escursione sulla Strada delle 52 Gallerie durante una bellissima giornata infrasettimanale di ottobre, con pochissima gente lungo il tracciato. Per questa escursione è bene controllare sempre il meteo prima di partire: molto spesso si formano nuvole basse e nebbie che possono rovinare l'uscita.


Indispensabile, inoltre, l'uso di una torcia elettrica, frontale o da tenere in mano. Meglio evitare quella del cellulare perché alcune gallerie sono lunghe e si cammina tra rocce e sassi: è bene quindi vedere dove si mettono i piedi!

 

Importante, come sempre, avere un giusto abbigliamento da trekking, kway, scarponi da montagna e giusta quantità di acqua.

 

strada 52 gallerie del pasubio
 

BOCCHETTA CAMPIGLIA

Dal piazzale d'ingresso a Bocchetta Campiglia seguo il sentiero che, dopo qualche tornante raggiunge la prima galleria, dedicata al capitano Ing. Zappa. Da qui è un salire continuo sullo stesso sentiero che regala bellissime vedute verso la pianura e le prealpi vicentine. 

 

strada 52 gallerie del pasubio

strada 52 gallerie del pasubio

STRADA 52 GALLERIE

La strada si snoda fra arditi pinnacoli rocciosi e gole selvagge. Più della metà del percorso è scavato nella roccia, ma ci sono anche le gallerie che entrano nella montagna per una lunghezza totale di quasi 2300 metri o che si avvolgono a spirale all'interno di torri rocciose.  

 

strada 52 gallerie del pasubio

strada 52 gallerie del pasubio

strada 52 gallerie del pasubio

Alcune gallerie sono corte mentre altre sono molto lunghe come la numero 19, la più lunga di tutto il tracciato (circa 320 m.) che si innalza con quattro spirali lungo il cuore della montagna. Il loro scopo non era solo quello di salire in quota ma anche quello di riposo delle truppe, deposito munizioni e punti di controllo e di attacco.

 

strada 52 gallerie del pasubio

strada 52 gallerie del pasubio

La vegetazione che si incontra lungo il cammino è molto varia a causa dei diversi terreni: mentre nella parte bassa si è immersi in un bel bosco di faggio, man mano che si sale si incontra la tipica vegetazione alpina di rupe. 

 

strada 52 gallerie del pasubio

RIFUGIO PAPA

Ammirando splendidi panorami sulla pianura, continuo a salire fino all'ultima galleria, a spirale e in discesa, fino a raggiungere il cancelletto che segna la fine del percorso nei pressi de Rifugio Papa,  di proprietà del CAI di Schio, a m. 1928 sul livello del mare. 

 

La tempistica dice 3 ore, ma se si ha un buon passo ce la si fa anche in 2H15.

 

Al rifugio arriva anche la spettacolare Strada degli Eroi che parte da Passo Delle Fugazze, un'altra escursione che vi consiglio di fare.


strada 52 gallerie del pasubio

ZONA SACRA

Il rifugio Papa non è però il punto di arrivo della mia escursione.

Da qui proseguo la mia camminata puntando al Dente Italiano e Dente Austriaco. Per questo giro ad anello, che rientra poi al rifugio Papa, calcolate circa 2 ore.

Vedi la descrizione completa del giro nel mio post: Dal Rifugio Papa al Dente Italiano

 

Dal rifugio seguo il sentiero 120 che conduce in circa venti minuti alla Zona Sacra dove si trova l'arco romano, il cimitero di guerra e la famosa scritta “Di qui non si passa”.


Continuo in salita e raggiungo la Chiesetta di Santa Maria, voluta fortemente dai reduci e dove è sepolto il generale Vittorio Emanuele Rossi: suo desiderio di ritornare lassù una volta morto, insieme ai suoi soldati. 

 

strada 52 gallerie del pasubio


Dalla chiesetta tengo la sinistra e seguo il sentiero n. 142 che in salita si avvicina a Cima Palon nei pressi della Selletta Damaggio a metri 2175.


Qui vado a destra ( a sinistra si sale a Cima Palon) e salgo nella famosa area dei due denti: due speroni rocciosi che raggiungono i 2200 metri e che fin dall'inizio del conflitto furono fortificati dalle truppe italiane e austriache.

 

In queste due fortezze naturali furono costruiti ricoveri, posti di artiglieria e feritoie oltre a varie gallerie che conducevano con vari passaggi alla Cima Palon.

 

strada 52 gallerie del pasubio

DENTE ITALIANO

Raggiungo subito il Dente Italiano mt 2219, proseguo poi su traccia semi pianeggiante e inizio a scendere ripidamente su sentiero ghiaioso fino alla Selletta dei 2 Denti.

 

strada 52 gallerie del pasubio

 

strada 52 gallerie del pasubio

 

strada 52 gallerie del pasubio

DENTE AUSTRIACO

Di nuovo in salita, raggiungo il Dente Austriaco situato a m 2203. Qui in cima si trovano gallerie di ricovero, trincee  e resti di artiglieria testimonianze delle tremende battaglie che si sono combattute su queste montagne.

 

Dalla croce panorama a 360° su Altopiano di Asiago, Alpe Cimbra, Cima Carega, Lessini e Monte Baldo.

 

strada 52 gallerie del pasubio

strada 52 gallerie del pasubio

Dal Dente Austriaco scendo dove ci sono le bandiere italiane e austriache (prendo il sentiero dall'arrivo della salita della Selletta dei 2 Denti, altrimenti dalla croce non si riesce a capire la direzione).

 

strada 52 gallerie del pasubio

GUERRA DI MINE

Vicino al sentiero si ha modo di vedere l'ingresso della galleria Ellison, una galleria costruita dall'esercito austro-ungarico con lo scopo di posizionare grandi quantità di esplosivi sotto le linee nemiche per poi farle saltare

 

La prima mina fu fatta brillare dagli austriaci il 29 settembre 1917. Ne seguì una italiana e si proseguì per un totale di dieci deflagrazioni fino alla più potente, quella della mina austriaca del 13 marzo 1918, per la quale furono utilizzate 50 tonnellate di esplosivo e che provocò la morte di oltre 50 soldati italiani segnando definitivamente anche il profilo della montagna:


7 CROCI

Dalla zona delle bandiere prendo un ripido sentierino che scende verso destra, qui:

 

strada 52 gallerie del pasubio

... e raggiunge in poco tempo la Selletta del Groviglio. Pure qui si possono vedere trincee e postazioni.

 

Seguo la segnaletica per il Rifugio Papa, passo accanto alle 7 Croci, e in lieve discesa arrivo alla Selletta Comando e poi alla Chiesetta di Santa Maria.

 

 strada 52 gallerie del pasubio

 

strada 52 gallerie del pasubio

 

Seguo ora lostesso sentiero dell'andata e rientro al Rifugio Papa.

STRADA DEGLI SCARUBBI

Per tornare al punto di partenza, però, invece di ripercorrere la Strada delle 52 Gallerie, prendo la Strada degli Scarubbi, una carrareccia molto panoramica situata sull'altro lato della montagna e che si sviluppa fra pini mughi e panorami. 

 

Ad un certo punto il sentiero inizia a scendere a tornanti molto ampi con la possibilità però di tagliarli grazie a dei ripidissimi sentieri che mettono a dura prova le ginocchia! 

 

strada 52 gallerie del pasubio

Dopo due ore e venti di discesa passo vicino alla malga Campiglia e, sempre in discesa, arrivo al parcheggio di Bocca di Campiglia dove ho lasciato la macchina questa mattina.


Finisce qui questa bellissima escursione immersi nella storia della Grande Guerra, di sicuro uno degli itinerari trekking più belli e suggestivi da fare in Veneto.




VEDI ANCHE:

Itinerari Grande Guerra

Trincee Grande Guerra

Escursioni Valli del Pasubio

Escursioni Recoaro Terme

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Escursioni in Vallarsa

Cosa vedere a Vicenza

Cosa vedere in Veneto

La sezione del blog dedicata al TREKKING, al VENETO  e al mondo OUTDOOR

39 commenti:

  1. che meraviglia! complimenti

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  2. Che posti affascinanti!! E bellissimo foto articolo!

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    1. grazie! si in effetti è stata une bellissima escursione

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  3. Belllissimi posti ma io non sono mai stata una camminatrice, nuotatrice si ed ora comunqe non possibile troppo faticoso per me. Belle foto e quel piatto mi ricorda il rifugio sul Valparola uguale....favoloso gnam ma li ci si arriva con la macchina ^__^
    Buona settimana ciaooo.

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    1. grazie! eh anche il lato culinario vuole la sua:)) buona settimana anche a te!

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  4. fatto lo scorso anno, bellissimo

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  5. Meraviglioso, ma è fattibile con una bimba di 5 anni? E totale tempo tra andata e ritorno?

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    1. ciao, ho visto diverse famiglie con bambini durante il percorso, certo però che l'inizio è un po' in salita e dentro le gallerie bisogna fare attenzione. puoi calcolare 3 ore sia in andata che in ritorno, se dopo quando siete al rifugio papa volete vedere la zona sacra bisogna calcolare più tempo.

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  6. Non conosco questo posto meraviglioso, ma mi ricorda un luogo similare in Abruzzo, la Vena Rossa, con le gallerie simili a queste!
    Inutile dire che c'è un fresco quasi invernale, anche in pieno agosto!

    P.s. ottimo il cibo, viva la polenta!

    Moz-

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    1. AHH si per respirare aria fresca è il posto ideale :))

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  7. ...che bella escursione, ottime foto e acquolina in bocca per il piatto consumato.

    E' sempre emozionante visitare i luoghi dove combatterono la prima grande guerra. Lo ricordo. Da piccola i miei mi portavano in quelle zone, a Bassano del Grappa e dintorni...(mia mamma è veneziana), ma non ricordo di essere mai stata in questo posto veramente suggestivo.

    Complimenti per il reportage, a presto :))

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    1. grazie! si una bellissima escursione che unisce natura e storia. tutte le nostre montagne sono state testimoni di tremendi battaglie, spero prossimamente di fare altre escursioni in tema :))

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  8. Che spettacolo di posto.beato te che hai potuto visitarlo! Grazie delle foto bellissime ed emozionanti!

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  9. Mio marito è alpino e dopo aver percorso la strada delle 52 gallerie mi ha detto che dovevamo ritornaci insieme. Non finirò mai di ringraziarlo, un'escursione che porterò sempre nel cuore per la bellezza la pace e le emozioni provate...

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    1. pure io sono stato per la prima volta e ammetto che mi ha colpito molto. penso ci tornerò presto e magari spero di trovare una bella giornata limpida:))

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  10. ciao Andrea, visto che sei un esperto della camminata, secondo te è fattibile con bambini di 9-10 anni? mi sembra una strada molto impervia....

    grazie

    Benedetta

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    1. ciao benedetta, durante l'escursione ho visto diverse famiglie con bambini, il sentiero fino al rifugio Papa è comodo e abbastanza largo. Il dislivello invece è un po' impegnativo ma niente di impossibile dato che si percorre in circa tre ore (sola andata). obbligo la pila!

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  11. all i can really say is wow! i could only imagine how awesome it would be to see all this up close.

    halfwhiteboy

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  12. Ciao bellissima gita. Senti al parcheggio si arriva con il camper? Vorrei andare con la famiglia, ma con il camper!

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  13. Ciao bellissima gita. Senti al parcheggio si arriva con il camper? Vorrei andare con la famiglia, ma con il camper!

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    1. ciao, ti conviene chiamare il rifugio achille papa per avere sicurezza del camper. la strada che porta al passo xomo è molto stretta e abbastanza ripida

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  14. Apprezzo davvero molto la pregevole e minuziosa descrizione della gita che avete fatto, hai detto che dal parcheggio di bocchetta campiglia ci vogliono circa 3ore per raggiungere il rifugio Papa passano per la strada delle 52 gallerie, ma per fare il ritorno per la strada degli Scarubbi quanto ci si impiega?
    immagino sia piutosto freddo andarci i primi giorni di ottobre, specialmente a quasi 2000mt. di quota pensi sia fattibile per una ragazza di 25anni che non è molto allenata nel camminare?

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    1. il ritorno è circa 2 ore e 30. è abbastanza impegnativa per una persona non allenata, però visto la lunghezza del sentiero non ci sono tratti ripidi :( controllate prima le previsioni perchè in questa area delle Prealpi sono frequenti nebbie :((

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  15. eh meglio di no :( proprio ieri ho letto di una coppia che ha chiamato i soccorsi perchè si sono trovati in una situazione di pericolo fuori da una galleria bloccata dalla neve. meglio secondo me da maggio in poi. La pagina facebook del rifugio Papa aggiorna spesso la situazione sulla situazione strade, prova dare un'occhiata più avanti così vedi se la strada e percorribile

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  16. eh immaginavo, proprio lo scorsa settimana leggevo di gente che si era fermata alla 22. dai, piano piano la neve si scioglie :((

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  17. Anni fa avevamo provato ad arrivare al rifugio via strada degli eroi, ma nonostante fosse fine aprile, oltre la galleria Havet abbiamo trovato maltempo e tanta, tanta neve ghiacciata. Io mi sono fermata qui https://itineraritrekking.files.wordpress.com/2013/03/179-26.jpg , anzi, siamo dovuti tornare indietro perché era troppo scivoloso e rischioso. Altre persone invece hanno proseguito. Suggerisco di informarsi bene prima di partire sulla percorribilità di questi sentieri che, pur bellissimi, presentano delle difficoltà a chi non è un montanaro doc. ;)

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    1. assolutamente un'escursione che non è da sottovalutare, sia per la fatica, sia per le condizioni meteo sempre variabili della zona

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  18. Per pura coincidenza ho appena letto e condiviso un articolo in Inglese, stesso soggetto, per via del centesimo anniversario...comunque niente all'altezza di questo, molto, molto interessante e bellissime foto, e poi le memorie....grazie.

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  19. Leggendo il tuo racconto, ho ricordato la fatica e le emozioni di questa escursione... fatta ben due volte. La prima volta fatta da inesperta (ho letteralmente spezzato a metà le scarpe da ginnastica... ovviamente non idonee!), la seconda con consapevolezza. Paesaggi bellissimi, e sacri... è giusto ricordarlo. Con bimbi piccoli non la consiglio... o comunque devono essere dei buoni camminatori!!

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  20. Carissimo Andrea, amico virtuale di tante escursioni... Non mi è chiaro in quale anno hai fatto questa escursione: parli di ottobre, ma ci sono commenti dal 2013. Nei commenti, inoltre, si esalta un piatto che però non c'è più tra le fotografie.

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    1. eh si perchè la prima escursione l'ho fatta con la nebbia, poi la settimana scorsa l'ho rifatta completamente con il sole e ho rifatto l'articolo da zero

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  21. Una splendida camminata di nome e di fatto, quella delle 52 Gallerie, perchè Il Pasubio, è anche un "pellegrinaggio" fra i luoghi della grande Guerra: Luoghi per riflettere e pensare alla Pace, quella che oggi servirebbe nel mondo!

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