10 escursioni trekking da fare a Cortina d'Ampezzo

Cortina d'Ampezzo è un vero paradiso per gli amanti delle escursioni trekking da effettuare su sentieri super panoramici con vista sulle Dolomiti.  

Centro alpinistico di primaria importanza in un'ampia conca ondulata della valle del Boite, Cortina è una stazione di villeggiatura tra le più famose, eleganti e frequentate d'Europa, soprattutto per la bellezza dello scenario dolomitico che la incornicia e per la varietà delle passeggiate e delle escursioni trekking offerte dai dintorni (per maggiori info sulla località leggi il mio post "cosa vedere a Cortina").

 

Vi dico fin da subito che riuscire a fare tutte le escursioni di Cortina d'Ampezzo una vita sola non basterebbe. Con il post di oggi voglio descrivervi le mie preferite, 10 escursioni di diversa difficoltà da fare in estate (alcune anche in primavera e autunno).


Per ogni itinerario vi lascio a fine descrizione il link che riporta alla descrizione completa dell'escursione, con incluso la mappa pdf dei sentieri da scaricare. 

 

escursioni trekking cortina sentieri

 

Pronti a camminare sui sentieri di Cortina? Partiamo!


1. LAGO GHEDINA

Iniziamo con una delle escursioni più semplici, la primissima escursione che ho raccontato in questo blog, ormai dieci anni fa, e che quindi merita di essere menzionata al primo posto.

 

Il lago Ghedina è raggiungibile con una bella passeggiata dal centro di Cortina d'Ampezzo seguendo per un tratto la strada asfaltata che conduce al Passo Falzarego, e poi su comodo sentiero (dopo il primo tornate presso la località Ronco) che si immerge nel bosco. Ad un certo punto si devia sulla sinistra e si raggiunge il lago. 

Il rientro lo si fa scendendo verso il torrente Boite e lo si costeggia per un breve tratto fino a ritornare sulla strada asfaltata del Falzarego e poi di nuovo in centro.


Dislivello: 280 metri

Tempo: 4 ore

Vedi: Escursione Lago Ghedina

 

escursioni trekking cortina sentieri

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2. CINQUE TORRI

L'escursione alle Cinque Torri è uno dei classici di Cortina. Si parte dal parcheggio del rifugio Bain de Dones, ci si immerge nel bosco seguendo il sentiero 425 e si raggiunge il rifugio Cinque Torri. Da qui in salita si cammina dominati da splendide pareti dolomitiche fino al rifugio Scoiattoli.  

In questo punto si apre uno dei panorami più belli di tutta Cortina.

 

Potete proseguire l'escursione fino al rifugio Averau e tornate poi lungo lo stesso sentiero.

 

Dislivello: 524 metri

Tempo: 4 ore

Vedi: Escursione Cinque Torri rifugio Averau

 

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3. VAL TRAVENANZES

Camminare lungo una delle valli più selvagge delle Dolomiti Unesco. L'escursione nella Valle di Travenanzes non presenta difficoltà, il dislivello è minimo, però è molto, molto lunga

 

Si parte dal parcheggio presso il tornate S. Uberto, ci si incammina verso il Ponte Cadoris e si entra nella valle che ha una lunghezza tale da arrivare fino al Passo Falzarego. 

Molte persone prevedono due macchine in modo da non fare il rientro lungo lo stesso percorso. Se non volete fare così, potete darvi un limite di tempo massimo per l'andata e poi rientrare.

 

Dislivello: 510 metri

Tempo: 7 ore

Vedi: Escursione Val Travenanzes

 

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4. CAPANNA TONDI RIF. FALORIA

Bella escursione ad anello che conduce nel magico mondo del Faloria. Punto di partenza é Passo Tre Croci. Da qui si prende il sentiero 213 che conduce al rifugio Capanna Tondi dominati da possenti guglie dolomitiche. Una volta raggiunto il rifugio inizia la discesa verso il rifugio Faloria. 

Da qui si apre una vista splendida sulla conca di Cortina.

Ovviamente sosta foto e si scende su comodo sentiero  fino a Passo Tre Croci.

 

Dislivello: 650 metri

Tempo: 4 ore

Vedi: Escursione Rifugio Tondi Faloria

 

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5. SENTIERO KAISEJAGER

Ci spostiamo al Passo Falzarego, punto di partenza di tantissime escursioni trekking. Questo itinerario è di difficile livello perché presenta un tratto attrezzato. Si inizia seguendo la segnaletica Sentiero Kaiserjager e si sale a zig zag fino ai piedi delle pareti del Lagazuoi (una parte crollata a causa dello scoppio di una mina della Grande Guerra, vedi escursione successiva). 

 

Da qui si sale sempre di più passando un ponte sospeso e un tratto con cordino dove bisogna fare particolare attenzione. Poi, tra scale e trincee, si raggiunge la cima del Lagazuoi! Stupendo il panorama su Alta Badia, Arabba e Val Pusteria.

Il rientro lo potete fare in funivia oppure a piedi seguendo il sentiero che riporta al Passo Falzarego.

 

Dislivello: 670 metri

Tempo: 2 ore per la salita - 1H30 per la discesa

Vedi: Sentiero Kaisejager


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6. GALLERIA LAGAZUI

Sempre dal Passo Falzarego si può effettuare questa escursione che ci conduce all'interno di una delle gallerie più lunghe costruite sulle nostre montagne ai tempi della Grande Guerra. 

Come leggerete nel link che vi metto a fine descrizione, lo scopo di questa galleria era quella di raggiungere le postazioni nemiche e farle saltare in aria con delle mine. Questa è stata un tecnica usata in molte altre cime sulle nostre montagne, come sul Col di Lana, sul monte Cimone a Tonezza o sul Pasubio

 

Vi invito a leggere la mia sezione dedicata alla GRANDE GUERRA per scoprire di più.

 

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Dal passo si seguono le indicazioni per il rifugio Lagazuoi poi si svolta a sinistra e ci si immerge in un mondo di roccia dove è presente l'ingresso della galleria, lunga ben 1100 metri (consigliabile torcia e caschetto).

Usciti dalla galleria ci si trova in zona rifugio Lagazuoi e si può fare una breve camminata fino alla croce di vetta (dove arriva il sentiero Kaiserjager descritto prima).

 

Il rientro a piedi lungo i sentieri 401 e 402

 

Dislivello: 700 metri

Tempo: 4H30 ore

Vedi: Galleria Lagazuoi

 

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7. RIFUGIO NUVOLAU

E' il rifugio più antico delle Dolomiti e regala uno dei panorami mozzafiato più belle delle Alpi. Ci sono vari modi per raggiungerlo. Io ho fatto così: sono partito da Passo Giau, ho raggiunto la forcella Averau e poi sono salito tra sassi e rocce fino allo sperone dove é situato il rifugio. 

 

Dalla vetta splendida vista verso le Dolomiti Bellunesi attorno a San Vito di Cadore, Marmolada e Tofane, Pelmo, Civetta e Col di Lana.


Dislivello: 650 metri

Tempo: 4h30

Vedi: escursione rifugio Nuvolau


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8. CASCATE DI FANES

Tra le poche cascate che ci sono sulle Dolomiti, le cascate di Fanes sono da inserire tra le più belle (leggi anche il mio post dedicato alle cascate del Trentino, presto anche quello sul Veneto).

Purtroppo per compiere l'itinerario completo bisogna effettuare un percorso attrezzato con via ferrata quindi non è adatto a tutti.

 

Io vi consiglio di fare così: partite dal tornante nei pressi di San Uberto, seguite i cartelli per il sentiero 10 Ponte Alto (Outo). Lo attraversate e raggiungete il bivio di tre sentieri (Cascata di Sotto, Val Travenanzes e Sentiero dei Canyon)

Andate a destra seguendo i cartelli per la cascata di Sotto (quello della via ferrata) e proseguite per una decina di metri  lungo il sentiero fino ad arrivare alla cascata.

Avrete davanti ai vostri occhi una vera  meraviglia. Se volete potete anche passarci dietro. Da questo punto inizia la via ferrata. 

 

Vi consiglio di tornare al bivio e percorrere il sentiero dei canyon che costeggia altre belle cascate e corsi d'acqua. Ad un certo punto si attraversa il torrente sulla destra e si torna indietro seguendo l'altra sponda e poi, su un altro ponticello, si ritorna al bivio dei tre sentieri. 

Da qui potete tornare al parcheggio oppure proseguire per il giro del Col Rosà che vi descrivo qui sotto.


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9. GIRO DEL COL ROSA'

Un giro poco conosciuto che permette di effettuare un anello attorno alla montagna del Col Rosà.

Il tratto iniziale segue il percorso delle cascata di Fanes, all'altezza del Ponte Alto si svolta  seguendo la segnaletica per la Val Travenanzes e si raggiunge il Ponte Cadoris.  Si prende il sentiero 408 che ripidissimo sale fino a quota m 1711 del passo Porpòrcora.

Dal passo si scende verso la valle del Boite con numerosi tornanti e con delle bellissime vedute verso la conca di Cortina.  

Una volta raggiunto il torrente Boite si ritorna al parcheggio di S. Uberto.

 

Dislivello: 430 metri

Tempo: 3H30

Vedi: Giro del Col Rosà

 

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10. LAGO SORAPIS

Con l'avvento dei social questo piccolo laghetto è stato preso letteralmente d'assalto da gente alla ricerca del selfie migliore. Un consiglio che posso darvi è di evitare i weekend e i mesi di alta stagione e scegliere  periodi meno afflusso, preferendo i giorni infrasettimanali.  

Resta comunque uno dei posti più belli sulle nostre montagne e ricco di fascino.


NB. Nonostante sia un'escursione che conduce ad un lago, è importante avere un abbigliamento adeguato da trekking, quindi niente infradito o ciabatte. Leggete pure il mio post: abbigliamento montagna estate

 

E' un'escursione di facile/medio livello di due ore a tratta, con un dislivello di circa 150 metri ma, a causa dei diversi sali e scendi, il dislivello complessivo diventa di 500 metri

 

Le scale di ferro che troverete non sono un percorso attrezzato perchè sono come le scale di un condominio, mentre, il cordino metallico lungo il sentiero, funge da aiuto per chi non si sente a proprio agio su sentieri "stretti" con vicino il baratro. Spero di essere stato chiaro :)


Al vostro arrivo troverete il lago Sorapis e tutta la magia dei suoi colori.

Dislivello: 500 metri

Tempo: 4 ore

Vedi: escursione lago Sorapis

 

lago sorapis escursione

Con il color turchese del lago Sorapis  concludo questo post dedicato alle escursioni trekking da fare sui sentieri di Cortina d'Ampezzo, la regina delle Dolomiti. 

 

Questo è solo un piccolissimo assaggio di tutte le escursioni presenti in zona Cortina.  Spero con il tempo di aggiornare il più possibile questo post con nuove escursioni e itinerari, nel frattempo vi consiglio di leggere la sezione trekking del mio blog per scoprire le altre da fare nei dintorni.


Vedi anche la sezione dedicata alle escursioni TREKKING e al VENETO


4 commenti:

  1. Non mi resta che prendere appunti ^_*

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  2. In questi ultimi anni sono sempre andata sulle dolomiti di Brenta dove ci sono delle bellissime ferrate. Però mi ricordo che da piccola i miei mi avevano portato qualche anno a Cortina. Quasi quasi quest'anno cambio zona. Solo che Cortina è cara arrabbiata

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    1. eh si , ti consiglio di puntare verso San Vito di Cadore per l'alloggio, ad esempio l'hotel Fiori

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