13 escursioni - itinerari con le ciaspole in Veneto

Passo dopo passo sulla morbida neve, per scoprire luoghi incontaminati e ammirare le vette più da vicino. Di itinerari con le ciaspole tra le montagne del Veneto ce ne sono molti: dai Lessini, alle Dolomiti Bellunesi, passando per l'Altopiano di Asiago e Prealpi.

Con il post di oggi volevo presentarvi i miei  preferiti: 13 modi diversi di vivere una giornata sulla neve tra i silenzi della montagna (o quasi).

Purtroppo in Veneto siamo molto lontano dai modelli di escursionismo invernale  come quelli di Kartitsch nel Tirolo Orientale o di Alpach vicino a Innsbruck, dove sono presenti cartelli per ciaspole, itinerari battuti, collegamenti autobus tra i vari punti di partenza,  piantine e app online dei sentieri invernali. Negli ultimi anni, però, qualcosa si è mosso e spero con il tempo si possa offrire all'appassionato di camminate sulla neve una valida proposta.

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Per la scelta delle ciaspole , vi  consiglio di utilizzare le TUBBS: tra tutte quelle che ho provato in questi anni, sono le più solide, resistenti e perfette in qualsiasi tipo di innevamento. Inoltre, sono facili da sistemare senza perdere tempo a sistemare lacci e agganci come in altre marche.

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Pronti a scoprire il Veneto con le ciaspole? Ecco qui sotto 13 itinerari (alla fine link con descrizione completa):

 

1. MONTE FERTAZZA

Siamo a Selva di Cadore, in Agordino, l'escursione è più o meno simile a quella che vi avevo descritto  in autunno sul Monte Fertazza.

 

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Si parte dagli impianti di risalita di Pescul e si segue la strada forestale che sale a tornanti fino al rifugio Fertazza. Poco prima del rifugio si prende la traccia sulla destra che sale ripida nel bosco fino al ristoro Belvedere (nel caso non ci fosse la traccia si può risalire sul lato della pista da sci).

 

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Qui vi accoglierà un panorama da favola, tra Civetta e Pelmo. Un must la sosta in rifugio per strudel e bombardino!

Tempo: 5H00

Dislivello: 700 metri

Vedi: Monte Fertazza e ristoro Belvedere

 

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2. CRODA DA LAGO

Ci spostiamo a Cortina d'Ampezzo. Il punto di partenza è il parcheggio del lago di Pianozes, uno dei tanti laghi di Cortina. Da qui si seguono le indicazioni per malga Federa prendendo una stradina che sale nel bosco con pista battuta dalle motoslitte. Calcolate due ore per arrivare alla malga (aperta in inverno). 

In alternativa alla stradina si può prendere il sentiero delle cascate di Gores de Federa, un po' più difficile,  che risale il corso del torrente attraverso delle cascatelle e piccoli canyon. 

Alla fine si sbuca a Malga Federa da dove il panorama sulle Dolomiti è sublime.

Dalla malga si segue ora la stradina battuta dai gatti che sale nel bosco e arriva al rifugio Croda da Lago, uno dei posti più belli di Cortina in autunno e di tutto il Veneto.

Tempo: 2h25 per la salita

Dislivello: 900 metri

Vedi: Malga Federa e Croda da Lago inverno

Vedi: Cortina d'Ampezzo itinerari ciaspole


3. RIFUGIO DIBONA

Rimanendo sempre a Cortina, un'altra bella camminata invernale da fare in Veneto, è quella che conduce al rifugio Dibona.

Il punto di partenza è lungo la strada che conduce al Passo Falzarego poco dopo la chiesetta degli Alpini. Da qui si prende la stradina battuta (da quest'anno si può salire solo con ciaspole e sci) e si sale lentamente tra bosco e visuali stupende sulla Tofana di Rozes. 

La salita dura circa 1 ora o 1h30 dipende dal vostro passo e il dislivello è di 300 metri. Il rifugio in genere è aperto nei mesi invernali, quindi occasione per una sosta golosa. Per sicurezza, cmq, è meglio telefonare.

Presto sul blog tutti i dettagli!

Il rifugio Dibona è il punto di partenza anche di  una bellissima e tosta escursione che vi consiglio di fare in estate: il  Giro della Tofana di Rozes!


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4. RIFUGIO CITTA' DI FIUME

Escursione con un panorama pazzesco sul Monte Pelmo anche se, durante i weekend, c'è sempre una MAREA di gente... in tutte le stagioni; consiglio pertanto di farla durante la settimana.

Questa escursione con le ciaspole in Veneto è facilissima e si snoda su sentiero battuto ( molto spesso le ciaspole non servono).

 

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Si lascia la macchina nel piccolo parcheggio situato vicino ad un tornante lungo la strada dopo il Passo Staulanza (sulla destra se si proviene da Pecol) e si segue il sentiero, con segnaletica, che sale senza particolari difficoltà al rifugio Città di Fiume. Panorama super! In rifugio non ho mai mangiato perchè ho sempre trovato la coda fuori :( Vi conviene portarvi i panini, oppure telefonare in anticipo e chiedere se si può prenotare un tavolo.

Tempo: 45 minuti a tratta

Dislivello: 300 metri

Vedi: escursioni con le ciaspole sul Monte Pelmo

 

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5. PASSO MONTE CROCE COMELICO

Ci spostiamo in Comelico, vicino a Padola, e andiamo alla scoperta delle malghe nei pressi di Passo Monte Croce Comelico, tra Belluno e Alto Adige.

 

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Trattandosi di un'escursione che si snoda più sulla provincia di Bolzano, il sentiero e la segnaletica sono davvero perfetti. Si raggiunge prima malga Nemes e poi malga Klammbach. Pure qui consigliata una sosta per uno strudel di mele, torta di grano saraceno, canederli oppure il mitico Kaiserschmarren!!

Devo ammettere che i piatti di malga Nemes erano i più invitanti... vedete voi :))

Tempo: 4H00

Dislivello: 300 metri

Vedi: ciaspole Passo Monte Croce Comelico

 

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6. CIMA MANDRIOLO

Sull'altopiano di Asiago le possibilità di escursioni con le ciaspole sono infinite, complice soprattutto la morfologia delle montagne, più dolci rispetto alle Dolomiti. Peccato, però, che non siano segnalate!! Anzi, ho sentito di un itinerario per ciaspole a pagamento, però non ho conferme in merito. Indagherò.

 

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Il giro che vi suggerisco parte dal rifugio Val Formica e segue una traccia che raggiunge in pochi minuti Porta Manazzo. Da qui su antica strada militare si costeggia la malga Porta Manazzo e si svolta poi a destra fino alla panoramica cima Mandriolo.

Purtroppo la segnaletica è solamente estiva e spesso è nascosta dalla neve. E' comunque un'escursione molto frequentata e quindi la traccia è ben evidente.

Tempo: 4 ore

Dislivello: 370 metri

Vedi: ciaspole Cima Mandriolo

 

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7. MONTE LONGARA

Sempre sull'altopiano dei Sette Comuni vi suggerisco questa escursione sul Monte Longara e Malga Fiara nei pressi di Gallio.

Si parte dal parcheggio della cabinovia Melette, si raggiunge Malga Longara Davanti e si continua fino alla cima del monte Longara. Da qui sempre dritto e si scende poi nel bosco fino al rifugio Campomulo.

Da Campomulo si segue sempre la traccia battuta e si raggiunge Malga Fiara,

Tempo: 5H00

Dislivello:  450 metri

Per tutti i dettagli dell'escursione, leggi il mio post: Monte Longara e Malga Fiara 


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8. MONTE RITE


Vi ho già raccontato l'escursione estiva in cima al monte Rite. In inverno, con le ciaspole, è un po' diversa e segue solamente il tracciato dell'antica strada militare. Non ci sono quindi deviazioni o sentieri da dover cambiare: si parte da Passo Cibiana ( 1500 metri) e si prende la mulattiera (lunga 8 km)  che a tornanti raggiunge, in circa 2 ore,  la cima dove c'è il rifugio Dolomites (2150 metri). 

Fate attenzione: durate il percorso bisogna attraversare una breve galleria che d'inverno diventa quasi una pista di ghiaccio. Ramponicini o ciaspole sono obbligatori!

Il panorama anche con la neve  rimane mozzafiato (io preferisco sempre l'estate): Pelmo in prima linea e poi una sublime vista sulla Valle Boite fino alle Tofane di Cortina d'Ampezzo!


Tempo: 4/5 ore

Dislivello: 650 metri 

Vedi: Escursione inverno Monte Rite

 

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9. MONTE PUNTA

Il monte Punta è una cima della Val di Zoldo con una vista eccezionale sul Monte Pelmo. Ho effettuato questa escursione con il CAI di Dolo. Punto di partenza è il paese di Zoppè di Cadore (nei pressi del cimitero), ci si incammina lungo il sentiero 496 e si raggiunge la forcella Tamai. Da qui su sentiero 499 si raggiunge la vetta.

 

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Il percorso è sempre nel bosco, non è segnalato per le ciaspole (almeno fino al 2020) e quindi è bene essere in compagnia di una guida o accompagnatore.

Alla fine della camminata arriverete alla cima del Monte Punta con una vista a 360° sulle Dolomiti.

Tempo: 5H00

Dislivello: 600 metri

Vedi: ciaspole Monte Punta

 

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10. EREMO DEI ROMITI

Facile e suggestiva escursione invernale con le ciaspole nei pressi di Domegge di Cadore. 

Con la macchina scendete verso il lago, attraversate il ponte e parcheggiate poco dopo. Seguite le indicazioni per il sentiero che conduce all'Eremo dei Romiti (ora un rifugio) e, una volta al primo bivio avete due possibilità: salire a sinistra per la via crucis (più corta ma più ripida), oppure proseguire dritto seguendo il sentiero battuto (ideale se non si ha molta confidenza con i sentieri invernali nel bosco). Potete utilizzare tutti e due i tracciati creando così un giro ad anello. 

Calcolate 1H00 - 1H30 a tratta.

Presto sul blog tutti i dettagli!

Tempo: 3 ore

Dislivello: 200 metri

Vedi: Eremo dei Romiti con le ciaspole

 

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11. MONTE PIANA

Un classico delle ciaspole in Veneto. Questo percorso fa parte degli itinerari da fare con le ciaspole in Cadore (Cadore il Regno delle Ciaspole) ed è uno dei più famosi delle Dolomiti. Dal ristorante La Genzianella (vicino al lago di  Misurina) si segue il tracciato che costeggia la pista da sci fino ad immettersi, sulla sinistra, nella strada militare che che conduce sul Monte Piana. 

 

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La stradina sale a tornanti fino a raggiungere il rifugio Monte Piana (mi sono portato i panini da casa...) e poi, se volete, potete continuare fino alla piramide Carducci. 

 

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Siamo sui luoghi della Grande Guerra e in questo “panettone” sono state combattute alcune delle più cruenti battaglie tra Austria e Regno d'Italia. Vi invito a visitare la sezione dedicata alla Grande Guerra del mio blog per scoprire altri itinerari.

Tempo: 5H00

Dislivello:  600 metri

Vedi: Ciaspole Monte Piana

 

12.  RIFUGIO CARESTIATO  

Facile e breve camminata in Agordino con partenza da Passo Duran che conduce al rifugio Carestiato in circa 1h30 a tratta. 

Il sentiero parte dietro al rifugio Passo Duran (verso la destra) e poi arriva ad un bivio dove si va bisogna andare a sinistra e continuare sempre dritto fino al rifugio da dove si può godere di una bella vista verso la Valle di San Lucano (Agner) e Dolomiti Bellunesi.

 

Tempo: 3 ore 

Dislivello: 200 metri 

Vedi: Rifugio Carestiato con le ciaspole


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13. NEVEGAL

Escursione invernale, semplice e super panoramica. che parte dal ristorante La Casera e segue un tracciato battuto fino alla Cima del Col Visentin. Volendo si può fare anche il Sentiero delle Creste più panoramico.

 

Tempo: 4 ore

Dislivello: 370 metri

Vedi: Escursione ciaspole Nevegal 

 

 

Questi sono i  miei itinerari preferiti da fare con le ciaspole in Veneto. Ovviamente ce ne sono tantissimi altri e spero, con il tempo e con calma, di aggiornare questo post. Tornate quindi  a visitarmi :)

 

VEDI ANCHE:

10 itinerari con le ciaspole in Trentino

Ciaspole Alto Adige

Ciaspole sulle Dolomiti

9 itinerari con le ciaspole sull'Alpe Cimbra

Cosa fare in montagna se non si sa sciare

NB. Siccome le condizioni e i sentieri invernali cambiano spesso, vi consiglio di contattare gli uffici del turismo della zona, il CAI oppure le guide alpine per conoscere l'agibilità del percorso e le condizioni della neve. Purtroppo per me è impossibile rimanere aggiornamento sulle varie modifiche.

 

IMPORTANTISSIMO

Un'escursione con le ciaspole non deve MAI essere considerata al pari di un'escursione estiva. Chiunque vada in montagna d'inverno deve informarsi SEMPRE sulle condizioni della neve e saper RINUNCIARE quando la prosecuzione risulta pericolosa. Nessun itinerario è sicuro in assoluto: valutate sempre i bollettini neve e chiedete informazioni in loco.

Bisogna informarsi sulla percorribilità dei percorsi chiamando i rifugi di riferimento, guide o altri operatori dotati di sufficiente affidabilità e controllare il pericolo valanghe.

La neve fresca copre ogni sentiero, per cui non sempre è possibile contare sulla presenza della segnaletica tipica dei sentieri. Magari qualcuno è già passato prima lasciando la sua traccia, ma si è proprio sicuri che questa traccia porti alla destinazione che si è prefissato di raggiungere oppure da un'altra parte? Per minimizzare questo rischio è bene andare con qualcuno che conosce bene la zona e che magari abbia già fatto quella ciaspolata.

Ecco che la figura della guida alpina è di fondamentale importanza per la riuscita di una ciaspolata.

 

 


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